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Sielte nuovo provider SPID? Intervista a Bruno Rondinella

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Bruno Rondinella, Direttore Generale

Sielte possibile outsider fra i tre grandi attori che attualmente operano come provider in Italia. Come annunciato anche durante la scorsa edizione ForumPA, infatti, la “novantenne” azienda italiana, fondata nel 1925 a Genova come “Società Impianti Elettrici Telefonici Ericsson Italiana”, intende proporsi come partner per il rilascio dell’identità digitale oltre che supportare le PA nella pubblicazione di servizi digitali che lo utilizzano.

Nata come società di ingegneria, progettazione, realizzazione e manutenzione di grandi infrastrutture di reti di telecomunicazioni, oggi Sielte lavora nella progettazione e sviluppo di sistemi complessi high-tech, dei Sistemi Tecnologici per Trasporti e Infrastrutture e dei Servizi ICT orientati al Cloud Computing. Dal 2000 è una società privata di proprietà completamente italiana, con sede legale a Catania e direzione generale a Roma, capofila di un gruppo internazionale presente oltre che in Italia anche in Spagna, Romania e Nigeria. Un gruppo con 20 centri operativi nel nostro Paese e 15 all’estero, con un volume d’affari complessivo che nel 2015 ha superato i 420 milioni di euro, 2.600 dipendenti ed un indotto che occupa oltre 3.000 lavoratori.

Banda larga, infrastrutture e servizi online sono i tre assi principali di attività di Sielte. “Intendiamo diventare un punto di riferimento per il potenziamento dei data center regionali  – dichiara Bruno Rondinella Direttore Generale del gruppo SIELTE  – potendo contare sull’esperienza decennale di costruzione e gestione di data center e sistemi cloud. Abbiamo partecipato ai bandi relativi al potenziamento Data Center delle Regioni Sardegna, Emilia Romagna (Lepida), Abruzzo (ARIT), Puglia (Innovapuglia), ASL NA01, Banca D’Italia; alla manutenzione dei servizi Data Center per ANAS, ACI, RAI, Banca D’Italia. Stiamo attualmente lavorando al potenziamento del data center delle Regioni Emilia Romagna e Puglia”. 

Sielte lavora con i maggiori operatori italiani di telecomunicazioni ed è riconosciuta come partner affidabile per progetti di respiro nazionale ed internazionale. “Ricopriamo un ruolo importante – continua il Direttore Generale – nel grande progetto di digitalizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni del Paese con la progettazione e realizzazione non solo delle grandi dorsali di fibra ottica ma anche della costruzione delle infrastrutture ottiche (reti FTTC, FTTH) in grandi centri urbani come Milano, Bologna e Torino”. Attraverso la controllata Spagnola Cotronic, l’azienda italiana è uno dei primi fornitori di Telefonica di Spagna nel grande progetto di realizzazione a tappeto di infrastrutture digitali in tutte le principali città spagnole. “Per arrivare a questo posizionamento di mercato – racconta Rondinella –  la società ha puntato negli ultimi anni sulla diversificazione delle attività e dei clienti. Dalla fine del 2014 è in funzione a Catania un Teleporto di proprietà. L’infrastruttura, grazie ad un posizionamento geografico vantaggioso, fornisce servizi di connettività a diverse reti Vsat, con copertura europea ed africana. L’offerta di servizi si estende dal monitoraggio e sorveglianza di siti di produzione di energia rinnovabile, alle connessioni critiche e di ridondanza per esercizi commerciali, alla fruizione della rete internet per comunità isolate”.

SielteCloud, Business Unit riconosciuta sul mercato con il ruolo di Cloud Service Provider, dispone di un importante infrastruttura di proprietà caratterizzata da tre Data Center dislocati sul territorio nazionale con oltre 500 server fisici, un teleporto satellitare interconnesso ad una rete MPLS a larga banda 10Gbit/s con oltre 150 nodi fornita dai più importanti operatori internazionali e propri firewall di protezione.

Tra i progetti da citare in ambito smart city la piattaforma open source di Cloud Computing PRISMA, progettata da Sielte al fine di semplificare, migliorare e sviluppare nuovi processi per la Pubblica Amministrazione. PRISMA si basa su una partnership costituita da grandi aziende nazionali, autorevoli centri di ricerca e importanti università̀ italiane, che collaborano per fornire alle Smart Community soluzioni sostenibili nel tempo e che abbiano le caratteristiche tecniche per costituire un solido fondamento per lo sviluppo dell’Agenda Digitale Nazionale ed Europea. Attraverso questa piattaforma vengono ripensati i processi di gestione della PA con l’obiettivo primario di coinvolgere i cittadini, ponendoli come soggetti attivi rispetto ai servizi offerti dalla PA e permettendone l’intervento attivo nel miglioramento degli stessi.

Investimenti continui in ricerca e sviluppo sono una caratteristica peculiare dell’azienda di telecomunicazione italiana. “Il nostro principale obiettivo – conclude Rondinella – è trasferire valore ai clienti. Consideriamo il processo di digitalizzazione composto da quattro componenti: infrastrutture, centri elaborazione, ideazione dei servizi e loro erogazione. Sui primi due abbiamo una forte esperienza e stiamo lavorando molto per sviluppare le altre due componenti, fondamentali per avere una visione completa della trasformazione digitale di un’azienda o di una PA”.

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