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Instagram for Business: ecco le novità

, social network per la condivisone di foto, secondo il report Digital in 2016 from We Are Social è al sesto posto in Italia e nel mondo per livello di attività tra le piattaforme social con 400 milioni di utenti. Dopo il restyling del suo logo, avvenuto pochi giorni fa, ha annunciato nuovi strumenti a disposizione degli account business.

Cosa offriva Instagram for Business? 

Facebook ha acquistato Instagram nel 2012 e nel settembre 2015 è stata attivata la possibilità di sponsorizzare la propria attività tramite collegamento all’account Facebook Business, utilizzando le funzionalità di Power Editor. Attualmente è possibile creare campagne di comunicazione integrate oppure indirizzarle esclusivamente su Instagram. Le opzioni di selezione del target sono le stesse di un Ad su Facebook e tra i formati disponibili sono presenti caroselli, annunci video o foto.

Cos’è cambiato in 24 ore?

Sarebbe più corretto dire “cosa cambierà”, visto che le novità annunciate saranno disponibili, entro il prossimo mese, in Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Australia. Il resto del mondo dovrà aspettare fine anno.

I profili aziendali potranno scegliere come entrare in contatto con i clienti grazie ad un nuovo pulsante di contatto da inserire nella pagina del brand. Le opzioni disponibili sono: chiamata, email o testo, accompagnate da coordinate geografiche e mappe.

Instagram si pone anche l’obiettivo di fornire strumenti di analisi degli Insight con i quali le aziende, direttamente dall’applicazione mobile, possono monitorare i contenuti di maggior successo e i dati demografici del loro pubblico.

Infine possiamo parlare anche di un nuovo formato di pubblicazione: è stato  annunciato che i brand potranno decidere di trasformare i propri post in annunci pubblicitari, indicando un target specifico o accettando quello consigliato da Instagram. Questa tipologia di inserzione è sicuramente sperimentale: nessun social prima d’ora l’aveva usata, ma i risultati difficilmente saranno negativi. In fondo si tratta di destinare budget a qualcosa che ha già suscitato l’interesse degli utenti in modo spontaneo, a differenza di una campagna tradizionale il cui successo può essere previsto solo in laboratorio. Si tratta di uno strumento semplice ed immediato che permette di attivare con pochi clic una campagna, ma bisogna ammettere che non può ancora essere paragonato alla precisione strategica di strumenti come Power Editor.

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Chiara Taddei

Chiara Taddei

Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Firenze. Attualmente al termine della Laurea Magistrale in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Ricerca e passione sono le sue keyword. Scrive e pubblica perché pensa che un sapere diviene conoscenza solo se è condiviso.

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