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Mobilità Intelligente: le proposte emerse al Nissan Futures

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Secondo i dati della World Bank attualmente oltre la metà della popolazione mondiale, ovvero il 54%, risiede nelle aree urbane ed entro il 2050 si prevede che ben 7 persone su 10 vivranno in città. Appare fondamentale che le infrastrutture supportino questa crescita non solo in termini di mobilità intelligente ma tenendo in debita considerazione gli aspetti di sostenibilità ambientali e di benessere degli individui.

Entro il 2050 si stima che quasi tutti i bisogni energetici globali possano essere soddisfatti con le fonti di energia rinnovabili. La necessità di una rete di rifornimento per le auto che sia sostenibile e innovativa sta diventando vitale visto che il mercato si sta spostando sempre più verso fonti di alimentazione alternative come l’energia elettrica. Le stime del mercato automobilistico prevedono infatti una crescita del parco elettrico circolante entro il 2050 pari al doppio dell’attuale raggiungendo un impressionante volume di 2,4 miliardi di veicoli.

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Nel nostro Paese al 30 settembre 2015, secondo i dati ufficiali dell’UNRAE, il parco circolante delle autovetture conteneva ancora un 25% di vetture Euro 0, 1, 2; le auto con più di 10 anni (ante Euro 4), invece, rappresentavano il 43% del totale e, all’attuale velocità di rinnovo, ci impiegheremo 20 anni per sostituire tutto il parco ante Euro 4. Tuttavia nell’ultimo anno sebbene la quota delle immatricolazioni delle vetture elettriche resti ancora sotto l’1 % anche a causa dell’irrisolta questione delle infrastrutture, la domanda è aumentata con una crescita superiore a quella del 2014, che era stata caratterizzata e quindi influenzata dagli incentivi BEC. Il mercato e soprattutto le richieste degli utenti stanno andando proprio in questo senso e affinché questa crescita sia sostenibile per il pianeta occorre un approccio intelligente.

A sostegno di una innovativa smart mobility Nissan sta pianificando una serie di appuntamenti europei tra conferenze, tavoli di lavoro, eventi, attività dimostrative, aggregando leader industriali, media, partner e stakeholder per proporre attraverso un dibattito e confronto stimolante nuove idee per lo sviluppo ed il sostegno della Mobilità Intelligente. L’evento inaugurale dell’iniziativa Futures, che si è tenuto lo scorso 10 maggio a Londra, ha visto la partecipazione di Paul Willcox, Presidente Nissan Europe, Steven Holliday, Amministratore Delegato della National Grid, Ernesto Ciorra, Direttore Innovazione e Sostenibilità di e Frank Campbell, Direttore Veicoli Elettrici e Corporate di EATON EMEA, oltre ai rappresentanti delle start-up tecnologiche Pavegen e Chargifi. Scopo dell’evento è stato anche quello di andare oltre la semplice presentazione del nuovo modello di auto elettrica LEAF, promuovendo una nuova vision aziendale per un futuro più green a partire proprio dalla realizzazione di città meno congestionate e più connesse in  cui le persone possano adottare stili di vita più sostenibili nel privato e nelle attività lavorative.

In apertura dell’evento, Paul Willcox, Presidente di Nissan Europa, ha dichiarato: “Gli appuntamenti Nissan Futures nascono dal forte impegno della nostra azienda di creare un futuro più sicuro e sostenibile per tutti. I produttori automobilistici non possono più lavorare senza condividere idee e informazioni, poiché le sfide del domani richiedono soluzioni che siano trasversali tra i diversi ambiti di business. Per questo motivo abbiamo scelto dei partner di altri settori con cui condividiamo lo stesso obiettivo: creare nuove soluzioni che favoriscano un futuro più sostenibile. Dal 2010 siamo in prima linea nella tecnologia a zero emissioni, ma la nostra visione non si ferma qui, riteniamo che il futuro della mobilità risieda nell’integrazione tra le infrastrutture e l’ambiente. Studiamo soluzioni praticabili e reali che vanno oltre il prodotto”.

La sperimentazione nel Regno Unito del Vehicle-to-Grid

Un importante test con 100 unità di Vehicle-to-Grid (V2G) sarà condotto a fine anno nel Regno Unito in collaborazione con il gruppo ENEL: collegandosi alla rete nazionale elettrica britannica (National Grid) i proprietari dei veicoli elettrici potranno rivendere alla rete l’energia stessa accumulata nelle batterie dei propri veicoli. Questa sperimentazione inaugura una nuova era nella gestione energetica del Regno Unito rivoluzionando e innovando il modo di fornire energia alla rete distributiva; la stessa tecnologia V2G, una volta sviluppata su vasta scala, modificherà anche le prospettive dei proprietari di veicoli elettrici costituendo anche una fonte alternativa di reddito.

Inoltre, in previsione di una crescita sempre maggiore nel mercato europeo dei veicoli elettrici nei prossimi anni che genererà dunque una maggiore domanda di energia elettrica, lo sviluppo della tecnologia V2G è vitale per la stabilizzazione delle reti energetiche. I veicoli elettrici non potranno più essere considerati solo come mezzi di trasporto ma si trasformeranno in vere e proprie “centrali mobili” attraverso cui accumulare e rimettere in rete l’energia non utilizzata per alimentare case, uffici, scuole e ospedali.

Se ad esempio tutti gli attuali 18.000 veicoli elettrici Nissan del Regno Unito fossero collegati alla rete energetica, fornirebbero la stessa quantità di energia di una centrale elettrica da 180 MW. Ipotizzando un futuro in cui tutti i veicoli sulle strade britanniche saranno elettrici, la tecnologia vehicle-to-grid potrebbe rappresentare una centrale virtuale da 370 GW, capace di soddisfare la domanda di tre Paesi delle dimensioni di Regno Unito, Germania e Francia.

, Ministro dei Trasporti Britannico, ha infatti dichiarato: “Questo traguardo è un importante risultato per Nissan e un ulteriore esempio di come il Regno Unito sia all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie automobilistiche sostenibili che rispettino l’ambiente e sostengano la crescita economica e occupazionale. Il nostro obiettivo è raggiungere entro il 2050 le zero emissioni per ogni veicolo e stiamo investendo a tal fine 600 milioni di sterline in veicoli elettrici per trasformare questo impegno in realtà.”

La tecnologia V2G permette inoltre ai veicoli elettrici di integrarsi completamente alla rete elettrica nazionale contribuendo alla sua capacità di gestire energia rinnovabile in modo più efficiente ed economico. Il sistema funziona in maniera molto semplice: i proprietari di veicoli elettrici possono collegarsi alla rete per ricaricare le batterie delle loro vetture nelle fasce orarie in cui le tariffe e la domanda di energia sono più basse, per poi usare l’elettricità accumulata o rivenderla alla rete durante le fasce orarie a tariffa più elevata generando redditività.

Quale sistema di stoccaggio dell’energia?

Un nuovo sistema di stoccaggio residenziale dell’energia denominato xStorage, creato in collaborazione con Eaton, oltre a garantire una seconda vita alle batterie dei veicoli elettrici Nissan offre ai clienti una soluzione di stoccaggio energetico totalmente integrato e consente al consumatore il controllo della gestione e distribuzione dell’energia.

L’unità, collegata a sorgenti di alimentazione residenziale e/o a fonti di energie rinnovabili come i pannelli solari, può far risparmiare sui consumi degli utenti ricaricandosi quando l’energia rinnovabile è disponibile o è più conveniente, come ad esempio nel corso della fascia serale e notturna, per poi rilasciare l’energia immagazzinata durante i picchi di domanda e di costi. Se un’abitazione è equipaggiata con i pannelli solari i clienti xStorage possono utilizzare l’energia pulita accumulata nelle fasce orarie più vantaggiose e beneficiare così di un risparmio economico. In caso di mancanza di energia o di interruzione, l’unità si comporta come una soluzione di alimentazione di back-up, ideale nel momento in cui la rete energetica è sottoposta a forte pressione. Gli utenti possono inoltre ottenere ulteriori profitti attraverso la vendita dell’energia immagazzinata nella rete elettrica.

Quale rete di rifornimento?

La necessità di una rete di rifornimento per le auto che sia sostenibile e innovativa sta diventando vitale considerando che il mercato si sta spostando sempre più verso fonti di alimentazione alternative come l’energia elettrica. “L’integrazione delle tecnologie a zero emissioni nell’ambiente urbano è di vitale importanza per la creazione di città più intelligenti e più sostenibili. Questo impegno deve estendersi ben oltre l’auto, deve essere il centro di tutto ciò che facciamo” ha sostenuto David Nelson, Responsabile del Design di Foster + Partners presentando il modello in 3D della propria visione del futuro. Lo studio di Design è giunto alla conclusione che la stazione di servizio del futuro potrà essere la vettura stessa offrendo una visione di Nissan della mobilità di prossima generazione: un mondo in cui le auto interagiscono con l’ambiente e la popolazione adotta tecnologie a zero emissioni e a guida autonoma.

In sintesi la soluzione integrata presentata al Nissan Futures di martedì scorso si compone di un sistema vehicle-to-grid, dello stoccaggio della batteria, della ricarica wireless, di una tecnologia di guida autonoma e connettività Wi-Fi che potrebbero combinarsi per rivoluzionare il modo in cui l’energia viene utilizzata e distribuita in tutte le principali città europee. Del resto è noto che la Nissan è la prima casa automobilistica in Europa a raggiungere la produzione di 50.000  veicoli elettrici e, dunque, delle batterie che li alimentano a conferma di una costante attenzione alla innovazione nella tecnologia a zero emissioni. Questo primo appuntamento londinese segue infine la recente presentazione del Comitato degli Esperti della Mobilità Intelligente che riunisce i maggiori leader del settore per affrontare una delle sfide più cogenti del nostro tempo: il futuro della mobilità per una vita più rispettosa dell’ambiente. Il Comitato, diretto da , Direttore Veicoli Elettrici di Nissan Europa, è composto da dodici membri provenienti da tutta Europa, si riunirà due volte l’anno.

Emma Pietrafesa

Emma Pietrafesa

Ricercatrice non strutturata presso Enti di ricerca e Università, Comunicatrice. Lavora nel settore delle attività di ricerca e comunicazione da oltre 10 anni, con focus su: ICT e socialmedia ed impatto sugli stili di vita, tematiche di genere, salute e sicurezza sul lavoro, cyberharassment e cybersafety. E’ Responsabile del Coordinamento editoriale della Rivista accademica RES PUBLICA. Al suo attivo (italiano, francese ed inglese) oltre 40 pubblicazioni tra articoli, saggi, monografie e cura redazionale di pubblicazioni scientifiche e accademiche. Docente e relatrice in convegni e seminari di settore. Scrive per testate online nel settore ICT e digitale: TechEconomy, Girl Geek Life.

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