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Dal click to message ai bot, fino a Facebook Live: cosa è emerso dalla #F8

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Anche quest’anno si svolge la Developer Conference a San Francisco dove sono state annunciate le novità più importanti che il social sta implementando, con un occhio di riguardo per gli sviluppatori. Durante lo svolgimento dei panel tenuti alla conferenza sono emerse numerose novità, alcune già preannunciate da testate internazionali nel corso delle settimane precedenti, altre invece decisamente inedite e interessanti, come ad esempio l’advertising nelle Chatbot: qui abbiamo raccolto quelle più importanti e di impatto.

Facebook road map

Chatbot: cosa sono e a cosa servono

Facebook consentirà alle imprese di dare un supporto automatizzato ai clienti, fornendo risposte automatiche alle domande che verranno poste nelle chat; durante la conferenza si è posto l’accento su come i chatbot potranno aiutare gli utenti a risolvere i dubbi, ad esempio, relativi ai processi di acquisto di una piattaforma e-commerce, o restituendo contenuti di diverso tipo (video, foto, ecc) interagendo letteralmente in tempo reale. Sarà letteralmente possibile “parlare” con una IA che ci risponderà logicamente leggendo le domande che le porremo.

Mark Zuckerberg dal palco ha annunciato una serie di partnership che hanno aiutato nello sviluppo dei bot, come ad esempio “1-800-Flowers”: l’azienda ha realizzato un bot con cui è possibile inviare dei fiori semplicemente digitando il nome dell’amico a cui recapitarli. La CNN, invece, ha sperimentato un sistema che potrebbe inviare un “Daily Digest” composto da articoli che si adattano agli interessi del singolo utente e evitare gli argomenti che non gli interessano.

Ma come funzionano questi bot? Zuckerberg ha spiegato che con l’Intelligenza Artificiale e l’elaborazione del linguaggio naturale le persone potranno “parlare” con i bot proprio come se si trattasse di altri esseri umani. Inquietante, penserà qualcuno. Come riporta TechCrunch, il sistema funzionerà attraverso un nuovo sistema di API di Messenger in grado di inviare molto di più di un semplice testo: i bot saranno infatti in grado di rispondere con messaggi strutturati che includono immagini, link e pulsanti di “call to action” (questo potrebbero consentire agli utenti, ad esempio, di ordinare i biglietti di un cinema o prenotare il tavolo di un ristorante).

La mossa sembra arrivare dopo il crescente approdo di utenti su Telegram, competitor di Messenger, dove i chatbot sono già disponibili da diverso tempo.

1800 flower

 

Facebook Live sarà disponibile per le applicazioni di terze parti

Facebook Live potrebbe arrivare ad un nuovo livello di popolarità e di diffusione grazie alla possibilità per le applicazioni esterne di dialogare con API apposite: come per i chatbot, sono state annunciate anche le prime partnership che usufruiranno delle API di Facebook Live e i nomi sono quelli di Livestream, BuzzFeed, Vidpresso e la popolare azienda costruttrice di droni DJI.

L’obiettivo di questa operazione, ha dichiarato Chris Cox, Chief Product Officer della società di Zuckerberg, è quello di permettere a “centinaia di persone di vivere uno stesso momento esattamente allo stesso tempo. Un commento emozionale quello di Cox, per sottolineare l’importanza della diretta, della contemporaneità e dell’interazione in real time con cui gli utenti potranno vivere un evento attraverso le dirette.

Per dimostrare le capacità di Facebook Live, durante la conferenza, un drone DJI ha ripreso in diretta streaming su Facebook proprio Mark Zuckerberg che presentava la funzionalità: come riporta The Verge, DJI aveva già introdotto le dirette streaming sui propri droni nell’estate del 2015, ma finora erano limitate soltanto a YouTube (e al suo equivalente cinese Youku).

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Advertising come messaggi su Messenger (solo con i bot)

L’annuncio dei bot per messenger è stato seguito da un altro annuncio, probabilmente più interessante per i marketer: le persone che hanno deciso volontariamente di ingaggiare una conversazione con un bot di un’azienda, nel corso del “dialogo” potrebbero ricevere messaggi promozionali appositamente studiati. Si tratterà a tutti gli effetti di “messaggi sponsorizzati“, attualmente in fase di test e che vengono pesantemente monitorati da Facebook per neutralizzare l’eventuale invio di spam.

Facebook ha anche confermato che sarà in grado di generare nuove entrate con una nuova forma di advertising chiamata “Click to message”: sul newsfeed compariranno veri e propri annunci analoghi a quelli che invitano a cliccare “mi piace” ad una pagina, ma con la differenza che l’invito sarà quello di chattare con il bot dell’azienda che ha sponsorizzato il post. Si tratta di una mossa astuta per monetizzare fin da subito l’arrivo della nuova feature (e contemporaneamente incitarne la diffusione da parte delle aziende).

Come spiega TechCrunch, la combinazione delle due forme di advertising (i messaggi sponsorizzati e il click to message) potrebbe creare un meccanismo interessante in cui si attirano gli utenti in una determinata chat con un bot che potrebbe tentare di vendere o offrire servizi al volo attraverso i propri messaggi: un meccanismo che potrebbe essere una nuova ed efficace leva per attirare l’attenzione degli utenti.

uber message

Un test precedente di un messaggio sponsorizzato da Uber, twittato da Michael Lin e ripreso da TechCrunch

Instant Article apre a tutti e arriva anche il “Facebook Surround 360”

Tra gli annunci rilevanti spicca anche l’apertura di Instant Article a tutti i publisher e a tutti gli sviluppatori: chi pubblica i contenuti potrà ora usufruire del meccanismo che consente di aprire e leggere gli articoli più velocemente dai dispositivi mobili; sarà anche possibile inserire le proprie forme di advertising o utilizzare “Facebook Audience Network” per monetizzare direttamente attraverso Facebook; sarà inoltre possibile misurare le pagine viste con Instant Article grazie a tool come Adobe Analytics, Chartbeat e molti altri.

Arriva anche l’equivalente di YouTube ID per riconoscere se qualcuno ha postato video che violano i diritti d’autore: in sintesi, si tratta di un pannello di amministrazione per le pagine che permette di caricare video specificando che non possono essere utilizzati da altri; in una fase successiva, Facebook controlla periodicamente se il video è stato “rubato” (audio compreso) per poi segnalare e bloccare il contenuto; si tratta di una feature ancora non disponibile per tutti, ma è possibile mettersi in lista di attesa.

Infine, Facebook ha rivelato il “Facebook Surround 360”, un device per registrare video in 3Ddestinati anche alla realtà virtuale, che assomiglia ad un UFO : si tratta di un progetto open source che Facebook non metterà in vendita, ma a breve verranno messe tutte le informazioni disponibili per realizzarlo su GitHub.

In conclusione, queste sono solo le principali novità di una conferenza che, esattamente come quella dell’anno precedente, verte principalmente sui video e su nuove funzionalità di Messenger per le aziende. Il trend dei cambiamenti principali che riguardano Facebook continuano ad essere gli stessi, anche se quest’anno è emersa meno enfasi sull’Internet Of Things rispetto all’edizione precedente. In ogni caso, Zuckerberg è sempre più convinto che il futuro riguardi i video, si tratti di quelli in 3D o quelli in streaming, gli ultimi sforzi puntano verso quella direzione.

(Le immagini presenti nell’articolo e sono screenshot del keynote di disponibile qui)

Eugenio Maddalena

Eugenio Maddalena

Consulente di comunicazione digitale e formatore, è appassionato delle dinamiche che riguardano l’impatto delle nuove culture digitali all’interno della società, dal business alla politica. Nasce nel 1987, anno in cui si sono sciolti gli Smiths e sono nati i Nirvana.

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