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#IoT 2020: le previsioni di Schneider Electric

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Presentato in questi giorni da Schneider Electric, specialista globale nella gestione dell’energia e dell’automazione, lo studio IoT 2020 Business Report” che ha lo scopo di analizzare il percorso che porterà le grandi aziende, entro il 2020, a servirsi delle tecnologie #, Internet of Things. Il report è stato realizzato basandosi sui risultati di una recente ricerca condotta su scala globale, che ha coinvolto 3.000 business leader in 12 paesi: Australia, Brasile, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Russia, Spagna, Svezia, UK e USA.

Tra i dati più interessanti emersi c’è che il 75% delle aziende sono ottimiste rispetto alle opportunità che già quest’anno l’Internet of Things presenta, tra cui:

  • Offrire ai clienti un’esperienza migliore: il 63% delle organizzazioni progetta di usare soluzioni IoT per analizzare il comportamento dei clienti nel corso del 2016, e cita fra i cinque più importanti potenziali vantaggi di business la possibilità di risolvere più rapidamente problemi, offrire un servizio al cliente migliore e migliorare la soddisfazione del cliente.
  • Risparmiare sui costi di automazione: l’automazione di edificio e l’automazione industriale rappresentano i settori che sono considerati a maggior potenziale per quanto riguarda la possibilità di ridurre i costi grazie all’IoT (il 63% cita l’automazione di edificio, il 62% l’automazione industriale). Le tecnologie di automazione saranno il futuro dell’IoT e quasi la metà dei soggetti intervistati (il 42%) ha dichiarato che prevede di implementare entro i prossimi due  anni sistemi di automazione di edificio basati su tecnologie IoT.
  • Sfruttare la mobility per realizzare valore: due organizzazioni su tre (il 67%) prevedono di implementare l’Internet of Things via applicazioni mobile nel 2016. Un terzo dei rispondenti (il 32%) prevede di iniziare a utilizzare l’IoT in applicazioni mobile entro appena sei mesi, e citano come il principale driver per questa scelta un risparmio potenziale di costi che può arrivare fino al 59%.

Rispetto all’aspetto sicurezza, il 41% dei rispondenti ritiene che le minacce cybersecurity legate all’IoT saranno una sfida di critica importanza per il loro business.

Anche attraverso l’analisi dei dati emersi dallo studio, ha fatto alcune previsioni, che vanno a formare una vera e propria guida in grado di delineare ciò che ci si può aspettare accada nei prossimi anni:

  1. L’IoT scatenerà la prossima ondata di trasformazione digitale, unificando i mondi delle tecnologie operative e delle tecnologie informatiche e contribuendo a creare una nuova forza lavoro mobile e digitale. L’Internet of Things prenderà sempre più il centro della scena. Questa nuova ondata di trasformazione sarà abilitata da nuovi sensori “connessi” disponibili  a costi più abbordabili, intelligenza e controllo integrati negli oggetti, reti di comunicazione più veloci e ubique, infrastrutture cloud, funzionalità di data analytics evolute.
  2. L’IoT sarà una fonte di innovazione, di stravolgimento dei modelli di business e di crescita economica per le imprese, il settore pubblico, i paesi delle economie emergenti. Le aziende, le città potranno creare nuovi servizi abilitati dalle tecnologie IoT e emergeranno nuovi modelli di business. In particolare saranno le economie emergenti ad avere l’opportunità importante di sfruttare rapidamente i vantaggi dell’IoT. Infatti, anche McKinsey prevede che il 40% del mercato mondiale delle soluzioni IoT sarà generato da paesi in via di sviluppo.
  3. Le soluzioni IoT saranno usate per affrontare le più gravi sfide ambientali e sociali. L’Internet of Things aiuterà i Paesi e le loro economie a rispondere alle sfide per il pianeta: il riscaldamento globale, la scarsità di acqua e l’inquinamento. Ad esempio il settore privato, le amministrazioni locali e nazionali potranno abbracciare l’IoT per accelerare e ottimizzare le iniziative per tagliare le emissioni di gas serra, in linea con l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale sotto i 2 gradi raggiunto con l’accordo di 196 paesi all’ultimo COP21.
  4. L’IoT trasformerà dati non sfruttati in informazioni che permetteranno alle imprese di offrire ai clienti un’esperienza senza precedenti. Accedere ai dati – e in particolare a dati che prima non erano sfruttati – e poterli tradurre in informazioni, porterà una grande trasformazione del servizio ai clienti e darà nuove opportunità di costruire fedeltà al brand/ai servizi e soddisfazione.
  5. L’IoT promuoverà un approccio al computing aperto, interoperabile e ibrido, e stimolerà la collaborazione fra gli attori del settore IT e i governi per creare standard di architettura globali in grado di affrontare la questione cybersecurity. Rendere l’IoT disponibile in ambienti di computing eterogenei aiuterà gli utenti finali ad adottare le soluzioni nel modo più adatto alle loro esigenze di business e di sicurezza. Allo stesso tempo consente a chi abbia infrastrutture tecnologiche legacy un percorso logico e gestibile per evolvere, permettendo una trasformazione graduale.

E’ passato il momento di domandarsi se l’Internet of Things produrrà valore. Per le aziende è il momento di prendere decisioni e posizionarsi nel modo giusto per sfruttare al massimo il valore dell’IoT” ha dichiarato il Dr. Prith Banerjee, Chief Technology Officer di Schneider Electric.

 

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