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Prima scuola di formazione continua su Open Source in Francia

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Nata qualche settimana fa con il sostegno del Consiglio Nazionale del Software Libero (CNLL) e dei professionisti del settore OSS, la Scuola superiore di formazione continua su Open Source è la prima scuola in Francia dedicata alle tecnologie dedicata alla iniziale e continua per gli adulti. Lo stesso Governo francese ha deciso di sostenere la creazione di questa scuola con un primo investimento economico di 1,4 milioni di Euro all’interno del Programma d’Investissements d’Avenir (PIA) confermando ancora una volta la volontà e disponibilità politica del governo al sostegno e sviluppo di tutta la filiera del software libero.

La nascita della scuola risponde ad una esigenza di mercato e dell’economia francese: i dati presentanti dal Conseil National du Logiciel Libre e da Syntec Numérique, nel corso del Paris Open Source Summit dello scorso novembre, ne sono testimonianza. Lo studio evidenzia in primo luogo la penetrazione costante del software libero nel mercato digitale francese che ha raggiunto lo scorso anno ben 4,1 miliardi di euro con una crescita superiore al 33% rispetto al 2012. Il mercato del software libero è destinato a crescere anche nei prossimi anni, con una stima di crescita da parte degli esperti del settore quantificata in circa 9% l’anno fino a raggiungere quindi la quota di 6 miliardi di euro entro il 2020 (di cui il 13% di mercato relativo ai servizi connessi).
Nel mercato occupazionale francese l’open source rappresenta infatti un vettore molto importante contando circa 50.000 addetti ed esperti in tutto il comparto. Il 76% delle aziende che hanno preso parte all’indagine hanno inoltre dichiarato che intendono investire ancor di più sopratutto in riferimento alle infrastrutture e allo sviluppo di expertise nel campo prevedendo la creazione di circa 3/4 mila posti aggiuntivi entro il 2020. Infine l’open source viene considerato come motore per l’innovazione e lo sviluppo dell’economia del settore digitale: il 70% degli attori che si occupano di software libero in Francia reinvestono mediamente il 10/15% dei loro ricavi nel settore ricerca e sviluppo.

L’intuizione di dare vita ad una scuola in grado di formare professionisti specializzati nel settore delle tecnologie open source – ci spiega Mr , Direttore della rete EPSIappare vincente nel cercare di rispondere ad una domanda in crescita rispetto a talenti e competenze sempre più necessari ma non facili da trovare nel mercato. Non esistono al momento percorsi formativi interamente dedicati alle tecnologie open nei corsi informatici di tipo tradizionale ed anche alcune specializzazioni del settore accademico non sono multidisciplinari ma circoscritte al singolo programma o piattaforma utilizzati. La nostra scuola prevede invece un programma di 3 anni con diploma riconosciuto legalmente dallo Stato, rilasciato dal Ministero del lavoro francese. E’ prevista una alternanza scuola-lavoro al 100%, ovvero gli studenti alternano a periodi di formazioni a scuola periodi di apprendistato e stage in azienda. Oggi tutte le aziende utilizzano una qualche soluzione open source perché hanno compreso i benefici non solo in termini di budget ma anche in termini di apertura, dinamismo, sviluppo, indipendenza e stabilità del sistema nonché anche relativamente alla sicurezza in alcuni settori specialmente“.

Da segnalare, in relazione a concreti futuri sbocchi occupazionali, l’interessante aspetto di poter fruire della politica internazionale di contatti, accordi e partenariati internazionali dei due promotori dell’iniziativa formativa: il Gruppo Smile, leader europeo nel settore open source, e la Scuola d’ingegneria informatica (EPSI), leader nell’insegnamento superiore nel settore digitale. Questo a riprova della scelta di realizzare una efficace offerta formativa che possa inserirsi appieno in un ecosistema economico e non solo di tipo educativo-formativo.

(foto di Open Wires, Flickr)

Emma Pietrafesa

Emma Pietrafesa

Ricercatrice non strutturata presso Enti di ricerca e Università, Comunicatrice. Lavora nel settore delle attività di ricerca e comunicazione da oltre 10 anni, con focus su: ICT e socialmedia ed impatto sugli stili di vita, tematiche di genere, salute e sicurezza sul lavoro, cyberharassment e cybersafety. E’ Responsabile del Coordinamento editoriale della Rivista accademica RES PUBLICA. Al suo attivo (italiano, francese ed inglese) oltre 40 pubblicazioni tra articoli, saggi, monografie e cura redazionale di pubblicazioni scientifiche e accademiche. Docente e relatrice in convegni e seminari di settore. Scrive per testate online nel settore ICT e digitale: TechEconomy, Girl Geek Life.

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