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Imprese, istituzioni e politica insieme per l’economia positiva: intervista ad Antonio Palmieri

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PALMIERI 1

è deputato di Forza Italia e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà.

“Sotto i nostri occhi sta nascendo, tra mille fatiche, un nuovo mondo per il quale serviranno vie nuove, una nuova economia, così come istituzioni in grado di assumersi la responsabilità di governo e continuare a garantire servizi ai cittadini.” L’ on. Antonio Palmieri, deputato di Forza Italia e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà, descrive così le sfide che oggi economia, finanza e quindi imprese e PA, stanno affrontando in un periodo complesso sotto molti punti di vista ed è la riflessione da cui partirà l’evento “Reinventare il capitalismo con l’economia positiva” promosso proprio dall’Intergruppo, che si terrà  Roma il 1 marzo 2016 presso la Camera dei deputati.

Di cosa si tratta? “Essenzialmente di un modo nuovo di intendere l’economia, totalmente favorevole e rispettosa dell’essere umano. L’idea è che il mercato, pur guardando al profitto, non debba necessariamente essere “rapace” ma possa essere socialmente benefico” chiarisce Palmieri. Non è utopia, questa, e i tempi sono realmente cambiati se è vero che anche nel corso dell’ultimo G8 la manifestazione ha ospitato una sessione tematica proprio dedicata al social impact finance e a come la finanza possa cercare profitti non solo economici ma anche sociali. “Per questo motivo mi è parso maturo il tempo per contribuire ad avviare in Italia una riflessione dentro le istituzioni e con le imprese, sul modo con il quale si possa diffondere questa e quali ricadute altrettanto positive essa potrà avere sulle azioni di governo.”

Il perché, secondo Palmieri, è presto detto: non c’è più possibilità per la PA di spendere risorse illimitate per il welfare inteso come insieme di interventi di natura sociale:  questo “obbliga necessariamente a trovare strade nuove e a portare avanti collaborazioni realmente virtuose tra pubblico e privato nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà: il pubblico assume un ruolo di regia e catalizzatore di iniziative sociali che vengono affidate, in termini di realizzazione e investimenti ai privati, scelti con determinati criteri per evitare ruberie e speculazioni. Si avvia quindi una collaborazione che può portare benefici per tutti in logica pienamente win win.”

L’Italia conosce casi di eccellenza, come quello rappresentato dall’Ospedale di Treviso e dal comune di Treviso che prenderà parte alla manifestazione, ma è chiaro che la strada da fare, benchè avviata, è ancora lunga e parte da una presa di coscienza che è prima di tutto culturale. “L’ deve essere prima di tutto culturale, innovare la mentalità di chi fa business e di chi è al timone delle istituzioni. Da qui alla tecnologia il passo è breve dal momento che normalmente essa consente di dare servizi più estesi e personalizzati a costi minori.”

La giornata di approfondimento promossa dall’Intergruppo per la sussidiarietà in ottica di bene comune vedrà la partecipazione di attori privati e delle istituzioni, rappresentate tra gli altri dall’on. Baldelli, vice Presidente della Camera, e dal sottosegretario all’economia Pierpaolo Baretta “i sigilli istituzionali dell’evento” spiega Palmieri, ma parlerà a tutti: a chi vuol saperne di più sul concetto di finanza a impatto sociale e a chi vuole approfondire il ruolo e le possibilità dell’economia positiva nelle benefit corporation. Infine, il terzo panel, avrà come ospiti parlamentari di tutti gli schieramenti perché l’iniziativa dell’Intergruppo vuole essere orientata al bene comune. “Gli interessi partigiani devono venire in secondo piano.”

L’evento del primo marzo è solo un “calcio di inizio”, un catalizzatore di attenzione, conclude Palmieri. L’onorevole da sempre attento ai temi più etici e sociali della politica, mira ad aprire un canale di osservazione sul tema dell’economia positiva che proseguirà anche dopo la conclusione dei lavori. “L’idea è quella nei prossimi mesi, a partire dalla pubblicazione degli atti del convegno, vi sia anche un impegno a monitorare che tipo di diffusione avranno in Italia sia le benefit corporation sia le iniziative di finanza a impatto sociale.”

Altre informazioni sull’evento e su come partecipare sono disponibili qui.

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