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Community Open StreetMap: istruzioni per l’uso

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L’appuntamento con le stavolta arriva a OpenStreetMap, un progetto che ha lo scopo di raccogliere dati che descrivono l’intero pianeta in modo da creare una mappa libera del mondo e di avere una banca dati riusabile per qualsiasi scopo.

La fondazione OpenStreetMap

OpenStreetMap é un progetto collaborativo, nato nel 2004, che ha lo scopo di creare un archivio di informazioni geografiche libere.
Per la distribuzione del materiale si ispira a Wikipedia e la licenza utilizzata per questo materiale ha il vincolo di tenere la banca dati aperta ma non vincola riguardo l’utilizzo dei dati (richiede solo di citare la fonte).
La fondazione di tipo no-profit, nata nel 2006, fornisce il servizio di accesso alle mappe, dirige e raccoglie tutto il materiale ed ha tra i suoi membri anche alcune aziende che non hanno però diritto di voto.

Perché esiste?

Le mappe sono importanti nella vita di tutti i giorni e spesso chi fornisce un servizio riesce a veicolare le informazioni che preferisce. Basti pensare ai consigli commerciali che potrebbero arrivare per indirizzare una persona verso un’attività commerciale piuttosto che un’altra presente nella stessa zona.
Oltre a questo, le mappe che riteniamo utilizzabili senza vincoli spesso ne presentano impedendo ad esempio il riuso dei propri dati in altri servizi.

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Tramite il servizio MapCompare è possibile vedere le differenze tra OpenStreetMap e Google Maps circa il dettaglio di informazioni. In questa foto di Roma, ad esempio, si può vedere il maggior dettaglio di informazioni contenute in OpenStreetMap su Città del Vaticano.

La community

I volontari si occupano della parte vitale del progetto, ovvero della mappatura delle città attraverso GPS o tramite smartphone oppure ricalcando le foto aree (come quelle di Microsoft Bing che ha dato il permesso) andando a raccogliere dati circa l’area geografica. Questi sono completati da altre informazioni fondamentali come il nome della strada e la qualifica (autostrada, strada cittadina ecc).
Una volta caricati i dati vengono trasformati in mappa e resi disponibili per il riuso attraverso API e download di file.
I volontari italiani si organizzano tramite il servizio di chat IRC oltre alle mailing list per lingua o paese; alcune informazioni sono discusse sul wiki e in Italia viene organizzato un convegno con l’appoggio della Fondazione Bruno Kessler e Wikimedia Italia una volta all’anno.
Visto l’impegno della community italiana verso la fine del 2015 Wikimedia Italia è diventata il referente italiano della fondazione OSM.
Tracciare i volontari in OSM è molto semplice perché è richiesta la registrazione e grazie all’invio del materiale è possibile leggere dati statistici dei volontari. Gli utenti registrati sono quasi due milioni e mezzo; nell’ultimo mese sono stati oltre 30mila gli utenti attivi e che in un mese si sono registrati 10mila nuovi utenti.

Le aziende

Molte aziende e enti statali contribuiscono e collaborano al progetto. Un elenco interessante di casi di studio è consultabile on line. Dalla nascita del progetto molti big dell’IT hanno rilasciato del materiale come Yahoo! o Bing che finanziano il progetto.
Per farsi un’idea dell’interesse delle aziende si può consultare l’elenco degli sponsor della conferenza americana tra i quali si trovano Facebook, Twitter, Amazon, Foursquare o The World Bank.

Le aziende che lo utilizzano

Ci sono molte aziende che utilizzano anche la grafica delle mappe o soltanto le informazioni. Aziende come Apple ad esempio per le loro mappe incrociano i dati di OSM insieme a quelli di TomTom.
Wikipedia, Flickr e Foursquare utilizzano completamente le mappe OSM nei loro servizi e anche Mozilla lo utilizza nei vari siti ma specialmente nel Mozilla Location Service, per tracciare le reti wireless e le celle telefoniche.
Anche molte startup, come MapBox, forniscono servizi che utilizzano o forniscono queste mappe.

Cose da evitare nell’approcciarsi alla community

  • Non conoscere il gergo usato e i termini più ricorrenti
  • Non essere registrati su OpenStreetMap

3 dritte per contribuire al progetto

Perchè dovrei far parte del progetto?

Contribuire permette di aiutare gli altri che un giorno potrebbero trovarsi nella tua città e non trovare la strada perché nessuno l’ha tracciata. Cosa più importante è la questione umanitaria: basta vedere il lavoro durante il terremoto in Nepal lo scorso anno o servizi come Wheelmap che hanno lo scopo di tracciare i luoghi e posti per  diversamenti abili.
“Non si tratta quindi di avere soltanto una bella mappa della tua città – afferma Maurizio Napolitano di Fondazione Bruno Kessler, punto di riferimento per OpenStreetMap in Italia – ma anche aiutare nei momenti di emergenza”.

 

Daniele Scasciafratte

Daniele Scasciafratte

Nato nel 1990, si ritiene un Open Source Evangelist oltre che contributor e traduttore, lo si puó trovare in molte community come Mozilla, WordPress, LibreItalia o Debian.
Nella vita di tutti giorni é un Full Stack Developer per la sua Web Agency romana Codeat.
Nel 2015 è diventato Mozilla Reps per l’Italia e organizza e partecipa a molti eventi come relatore per l’Italia, inoltre è Vice Presidente di Associazione Italiana dell’Industria del Software Libero, articolista per il network AndMore (HTML5AndMore.info e WPAndMore.info) e per ChimeraRevo.

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