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Smartphone sempre meno usati per telefonare: i dati Deloitte

Smartphone

Lo è sempre più uno strumento di comunicazione touch e sempre meno un oggetto per fare conversazioni telefoniche: secondo una ricerca riportata dal Financial Times, infatti, i dati sarebbero chiari: più di un quarto degli utenti nei mercati sviluppati non effettuerà chiamate vocali “tradizionali” quest’anno con il 22%  degli utenti che ha dichiarato di aver già smesso nel corso del 2015 di usare i loro telefoni per effettuare chiamate, cifra raddoppiata dal 2012.

Gli smartphone, in sostanza, hanno cambiato “destinazione d’uso” di pari passo con la diffusione di nuove abitudini e nuovi servizi online. Secondo la società di ricerca i servizi internet delle over the top che hanno progressivamente sostituito l’abitudine a telefonare con quella di digitare e dialogare con amici e conoscenti via app, a partire da WhatsApp, ha influito pesantemente su questo cambio di rotta di cui le telco non potranno non tener conto soprattutto, suggerisce la testata, puntando su offerte e piani più orientati al traffico dati che non a quello voce. Abbonamenti che sarebbero in aumento, quelli “exclusive data” del 26% quest’anno con la percentuale più elevata di adozione di tali soluzioni tra gli utenti della fascia di età giovane, 18-24 anni.

La situazione in Italia

Deloitte, nell’analisi di dicembre con cui ha fotografato la relazione e l’uso degli smartphone nel Belpaese, ha messo in evidenza come questo trend sia valido anche da noi: la Survey Deloitte 2015 non solo conferma che gli italiani vantano un uso da primato in Europa del loro smartphone, ad esempio sono i primi a controllare il cellulare appena svegli (con il 70% delle preferenze) ma anche prima di addormentarsi, con il 63% delle preferenze.

Ma il 2015 ha anche un altro primato, per l’Italia: presenta un netto calo nell’utilizzo di chiamate, ma anche SMS, da parte degli italiani. Solamente nell’ultimo anno l’utilizzo degli SMS è diminuito per tutte le fasce di età, mostrando un calo a doppia cifra per gli under 25 e per gli over 65 (-10%). Le chiamate hanno subito lo stesso destino: diminuzione dell’utilizzo per tutte le fasce di età ed in particolar modo gli adulti (35-55 anni) ne hanno ridotto l’utilizzo, rispetto al 2014, di più del 12%. 

Gli italiani, al contrario, utilizzano sempre più la messaggistica istantanea, i social network e le e-mail, confermando il trend globale per cui lo smartphone è sempre più “digitato” e sempre meno utilizzato per chiamate voce. Come confermato dal confronto con gli altri paesi europei, sono prevedibili ancora margini di crescita nell’utilizzo della messaggistica istantanea: se in Italia “solo” il 64% ha dichiarato di averla utilizzata nell’ultima settimana, in Olanda questa percentuale sale al 70% ed in Spagna addirittura al 78%.

 

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