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Automotive: pronto accordo, volontario, tra USA e case automobilistiche su cybersecurity

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Un accordo volontario tra grandi produttori automobilistici di tutto il mondo e il National Highway Traffic Safety Administration degli Stati Uniti per una maggior , inclusa quella informatica, dei veicoli: si tratta di un’intesa cercata proprio dall’NHTSA, l’agenzia per la autostradale del Governo Americano, che secondo Reuter verrà annunciata venerdì nel corso del North American International Auto Show di Detroit.

L’accordo, secondo l’agenzia, potrebbe gettare le basi per discutere della fattibilità di ulteriori riforme per la sicurezza informatica applicata alle automobili e potrebbe segnare una nuova era di cooperazione tra le autorità di regolamentazione automobilistiche e le grandi case produttrici: secondo diverse fonti le industrie firmatarie principali potrebbero essere General Motors, Ford, Toyota, Volkswagen, Honda, Daimler, Fiat Chrysler Automobiles, Nissan, BMW e Honda.

La necessità dell’accordo, cui aderire in modo volontario, è stata sollevata proprio dalla NHTSA dopo un anno di multe record riguardanti la sicurezza dei veicoli di molte case automobiliste, tra cui Fiat, Honda e General Motors.

In dettaglio l’intesa, la cui discussione sui termini si è protratta per diverse settimane, potrebbe essere incentrata anche sull’uso dei dati per le notifiche di allerta preventiva in caso di problemi, per individuare eventuali difetti di fabbrica che potrebbero portare a rischi per la sicurezza ma anche per comprendere quando ricorrere a richiami dei veicoli su vasta scala.

Uno degli aspetti più importanti dell’accordo, però, sarebbe la creazione di nuove task force congiunte tra il Governo USA e l’industria automotive per lavorare insieme sul fronte sicurezza, inclusa quella più tipicamente legata al mondo . Se l’annuncio di venerdì dovesse confermare questi punti, sarebbe però un accordo lontano da quello che gli advisor per la security hanno consigliato all’NHTSA perché le risoluzioni non saranno giuridicamente vincolanti.

Si tratta di un aspetto particolarmente controverso confermato dal fatto che, nonostante l’accordo volontario, l’amministratore dell’NHTSA Mark Rosekind ha precisato che l’agenzia non darà seguito a norme vincolanti e aggressive sulla sicurezza, ma che non esiterà in ogni caso a multare le industrie che non seguiranno le leggi già in vigore.

L’AD di Fiat Chrysler Sergio Marchionne, riporta Reuter, ha dichiarato che l’accordo con il NHTSA è un segnale del fatto che l’industria automobilistica ha bisogno di più collaborazione con le autorità di regolamentazione e ha auspicato che il settore “arrivi a un punto in cui la sicurezza non sia più un vantaggio competitivo usato da una casa automobilistica l’una contro l’altra.”

 

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