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OpenMamba: intervista al suo fondatore Silvan Calarco

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Unire nel proprio lavoro passioni, ideali ed esperienza è sicuramente il sogno di ognuno di noi. Questo è quello che è successo a , libero professionista 40enne, che ha unito il suo lavoro di sviluppatore alla sua passione per il software libero, fondando il progetto OpenMamba, una distribuzione GNU/Linux tutta italiana.

Dopo anni di esperienze lavorative negli ambiti più diversi e distanti del software GNU/Linux, come lo sviluppo di sistemi operativi e soluzioni per sistemi embedded in ambito industriale, Calarco è tornato nel 2015 alle sue prime esperienze di programmazione occupandosi di gestionali aziendali attraverso il progetto Daphne, un prodotto in cloud interamente sviluppato con software e che utilizza come infrastruttura sistemistica proprio .

“Da giovane – ci racconta Silvan – con il mio primo PC, un Olivetti M24, iniziai subito imparando ad usare un programma di contabilità per mio padre e poco dopo sviluppai un software per la fatturazione in Turbo Pascal che ha usato per anni. Per questi motivi non mi sorprendo oggi di essere tornato ad occuparmi di programmazione in ambito gestionale”

L’idea

Il progetto Daphne nasce a maggio 2015 in seguito all’acquisizione di una commessa. Il cliente

di Calarco operante nel settore logistico necessitava di un software per la gestione dei viaggi e delle consegne, che fino a quel momento organizzava attraverso dei fogli di calcolo. Tuttavia Calarco, come ci racconta, non si limitò a realizzare solo il gestionale: “Sviluppare un software così specifico per il singolo cliente non sarebbe stato conveniente e competitivo, per cui ho pensato di sviluppare un mio framework generico con i concetti di Web 2.0+, Cloud e HTML5, che potessi riutilizzare e rivendere ad altri tipi di realtà lavorative, in un settore, quello del software gestionale, che spesso propone ancora applicativi datati e complessi da usare e che necessitano di installazione sulle postazioni di lavoro.”

L’implementazione del gestionale è iniziata rapidamente, con fasi di intensa lavorazione, in quanto si doveva consegnare una prima parte del lavoro, da inserire in un ambiente produttivo, nel giro di un paio di mesi. Per questo in poco tempo la piattaforma era già in produzione per il primo cliente con i moduli per la fatturazione e la logistica.

I risultati

Ogni parte di Daphne si basa su software libero sia per l’infrastruttura che per la programmazione del gestionale. “Non prendo mai in considerazione software proprietario per i miei utilizzi – ci spiega Silvan – mi dà poche garanzie per il futuro (e per il presente se è anche chiuso), oltre a limitarmi la curiosità e lo spirito creativo da un punto di vista informatico. C’è poi molto da fare, costruire e migliorare nel mondo del software libero e quasi tutto quello che si fa è un patrimonio che rimane a te (oltre che agli altri) per sempre. Credo che usare software libero possa essere una scelta faticosa e che richiede motivazioni all’inizio ma che ripaghi definitivamente dopo alcuni anni di sforzi.”

Una scelta che per Calarco è una passione che si esprime attraverso la comunità da lui fondata. ”Prevalentemente mantengo, seguo e collaboro con la comunità del progetto OpenMamba che è costituita sia da utenti del sistema operativo che da collaboratori con cui si interagisce nell’ambito dello sviluppo della distribuzione.”

Per portare avanti OpenMamba, che necessita di mantenimento sotto forma di pacchetti per la distribuzione stessa di diversi software Open Source, i volontari della community spesso interagiscono con gli sviluppatori di altri progetti liberi collaborando attivamente nella risoluzione di problematiche o per l’invio di patch, quando queste possono risultare utili a tutti.

Il modello di organizzazione

Probabilmente il mio non è proprio un modello standard. Mi piace sviluppare e farlo con la massima tranquillità, concentrazione e libertà nell’organizzazione, per cui direi che il mio modello si basa sull’autonomia e sul lavoro da remoto”.

Per il progetto Daphne, Calarco ha considerato il numero delle partite IVA ed aziende che avrebbero potuto potenzialmente aver bisogno di un software gestionale simile e che, sulla base della sua esperienza, utilizzavano software gestionali datati.

I prossimi passi

Il prodotto è nuovo ed è stato presentato da pochi mesi sul sito di MambaSoft, ecco perché in questo momento si sta privilegiando lo sviluppo. “Recentemente – puntualizza Silvan – ho integrato il supporto per calendario e rubrica condivisa. E’ ancora presto per parlare di risposte dal mercato, ma quando arriva la domanda, ora più che in passato ho una soluzione pronta, moderna e spero accattivante da proporre al cliente.”

 

 

 

Antonio Faccioli

Antonio Faccioli

Libero professionista e amministratore delegato in un’azienda privata. Si occupa dal 1997 di software libero con particolare interesse per i linguaggi di sviluppo (Php e Python) ed i database. Dal 2009 promuove l’adozione dei programmi liberi all’interno delle pubbliche amministrazioni.
E’ socio LibreItalia, dove segue i progetti rivolti alle scuole, ed è membro di The Document Foundation, partecipando al gruppo italiano di traduzione.

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