Open 4 Business

Post di Capodanno

LibreITSMD

E’ stato un viaggio fantastico, quello di nel 2015. E’ iniziato, idealmente, con la prima conferenza italiana di LibreOffice, a Bologna, il 28 novembre 2014, e si è concluso – nei contenuti, ma non nelle iniziative – con la seconda conferenza italiana di LibreOffice, a Terni, il 28 novembre 2015 (una coincidenza del tutto casuale).

Nel corso di questo viaggio abbiamo consolidato i rapporti con una serie di amici di lunga data, e abbiamo stretto nuovi rapporti con altri amici che hanno deciso di saltare con entusiasmo dentro a questa comunità eterogenea che sostiene non solo LibreOffice ma anche – e direi soprattutto – i principi etici del software libero, e l’importanza degli standard aperti (e in particolare di ODF, Open Document Standard, il formato della vera interoperabilità).

Un pilastro fondamentale di questo viaggio è stato l’impegno nei confronti delle istituzioni scolastiche, per un’educazione alla cittadinanza digitale che è un diritto delle nuove generazioni e invece viene colpevolmente lasciata (da chi ha il compito di definire le politiche educative) a un’iniziativa privata che contrabbanda i propri interessi commerciali come bene comune, in barba alla neutralità della scuola sancita dalla Costituzione Italiana.

Nel corso del 2016 manterremo inalterato il nostro impegno, con una serie di iniziative a livello locale – che speriamo di ampliare con l’innesto di nuovi soci, e con i corsi online di formazione per i formatori (che partiranno a gennaio) – e con la produzione di corsi e di materiale didattico per la formazione a distanza, a cui affiancheremo un rinnovato sforzo in direzione dell’ECDL “open”.

Questi due ultimi progetti – produzione di contenuti ed ECDL – vengono portati avanti in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa, che sta affrontando il processo di migrazione a LibreOffice sulla base del protocollo di migrazione TDF personalizzato attraverso l’esperienza di progetti di successo come LibreUmbria (la migrazione a LibreOffice della Provincia di Perugia e di altri enti pubblici come la ASL e il Comune di Todi).

La migrazione a LibreOffice dello Stato Maggiore della Difesa è stato l’evento di maggiore rilievo del 2015, e rimarrà anche negli anni a venire uno dei progetti più ambiziosi in cui è impegnata la pubblica amministrazione centrale in Italia.

Oggi, grazie a questo progetto di migrazione – il secondo per dimensione a livello mondiale – e alle altre attività sul territorio, la comunità italiana ha riconquistato il ruolo centrale nel progetto LibreOffice che aveva perso tra il 2010 e il 2012, ed è un esempio da seguire per tutte le altre comunità locali.

Un ruolo confermato dai risultati delle elezioni del nuovo board di The Document Foundation, dove – grazie alle dimensioni e all’organizzazione del gruppo italiano dei membri TDF – siamo riusciti a portare i nostri due candidati: Marina Latini e Osvaldo Gervasi.

Senza dimenticare, ovviamente, il lavoro di Gabriele Ponzo nel Membership Committee.

Concludendo, abbiamo chiuso un biennio di ottimi risultati, dalla nascita di Associazione LibreItalia al riconoscimento – anche numerico – del ruolo chiave della comunità italiana all’interno del progetto LibreOffice, e ne apriamo un altro dove dobbiamo non solo confermare i risultati ma portare il nostro esempio – e il nostro entusiasmo – all’interno di The Document Foundation.

Auguri a tutti i sostenitori di LibreOffice per un fantastico 2016 !!!

Italo Vignoli

Italo Vignoli

Laureato in Lettere all’Università Statale di Milano, è uno dei fondatori di The Document Foundation, la “casa di LibreOffice”, nonchè portavoce del progetto a livello internazionale; è anche fondatore e presidente onorario della neonata Associazione LibreItalia.

Ha partecipato ad alcuni tra i principali progetti di migrazione a LibreOffice, sia nella fase iniziale di analisi che in quella di comunicazione orientata alla gestione del cambiamento. Ed è autore dei protocolli per le migrazioni e la formazione, sulla base dei quali vengono certificati i professionisti nelle due discipline. In questa veste è coordinatore della commissione di certificazione.

Come esperto di standard dei documenti, ha partecipato alla commissione dell’Agenzia per l’Italia Digitale per il Regolamento Applicativo dell’Articolo 68 del Codice dell’Amministrazione Digitale.

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