La Bella Terra

Cara Befana ti scrivo …

doni

… perché è passato anche questo Natale e neanche questa volta sono arrivati i regali che da anni attendevo. Anzi, proprio questa mattina una mano maligna alla Commissione Europea ha pubblicato un tweet che rimanda al documento sulla European Digital Agenda Scoreboard 2015. È come se mi avessero portato ancora una volta il carbone: il mio Paese è quart’ultimo ed è indietro su tutti i principali indicatori.

Per questo, cara Befana, visto che Babbo Natale anche quest’anno mi ha lasciato con tanto amaro in bocca, ti chiederei 6 doni, uno per ciascuno degli indicatori di questa scoreboard.

Desi

 

1. Connectivity

Lo so cara Befana, è incredibile che io te lo debba chiedere per il 2016, ma per favore fai capire a chi di dovere che gli investimenti in reti non sono sufficienti a risolvere i nostri problemi, ma sono necessari e non possiamo continuare a ritardarli. Fai capire a tanti (compresi amici cari) che senza moderne reti non ci saranno nemmeno i servizi e che non bastano le reti wireless né accrocchi vari messi in piedi alla bella e meglio: servono reti moderne, future-proof, NGN sia fisse (fibra) che mobili. E servono subito: basta chiacchiere, promesse, discussioni, dibattiti.

Chi possa faccia, e faccia ora! Ti prego cara Befana, fa che lo capiscano una volta per tutte!

2. Human Capital

Cara Befana, questo Paese non investe in skills e professionalità digitali. Anzi, pensiamo che questi professionisti non siano necessari o siano tutto sommato poco importanti. Altrimenti perché li pagheremmo così poco? Perchè non diamo loro spazio nelle imprese e nella politica? Perché mai manager e politici si preoccupano così poco di studiare e capire il digitale? Perché pensiamo che le “competenze digitali” possano essere ricondotte ad una conoscenza superficiale e quasi folkloristica degli ultimi gadgets o delle parole chiave al momento di moda?

Ecco cara Befana, fai capire che nel 2016 serve riconoscere e valorizzare le (vere!) competenze digitali in tutti gli ambiti della nostra società. Fai capire “colà dove si puote” — nella politica, nelle imprese, nelle amministrazioni, nella società in genere— che il digitale non è un giochino per perditempo o appassionati, né un treno perso del quale ci si possa disinteressare. Ti prego, cara Befana!

3. Use of Internet

In questo Paese, cara Befana, troppi pensano che Internet e le tecnologie digitali siano un rischio, un problema, una iattura. Ti prego, fai capire loro che esse sono invece una straordinaria opportunità di crescita culturale, sociale ed economica. Fai capire loro che non serve nascondersi o “far finta di niente”. Fai capire loro che abbiamo la possibilità e gli strumenti per usare queste tecnologie in modo maturo e consapevole per migliorare il nostro Paese, tutto.

Fai capire loro, cara Befana, che se non lo facciamo ora noi, il prezzo lo pagheranno le future generazioni. Ti prego cara Befana!

4. Integration of Digital Technology

Ti prego cara Befana, fai capire alle nostre imprese, anche e soprattuto quelle più classiche del “Made in Italy”, che le tecnologie digitali possono rivoluzionare completamente i loro prodotti, processi e servizi, anche quelli più tradizionali. Fai capire loro che devono investire, ora, adesso, prima che la concorrenza le scavalchi e le renda irrilevanti. Fai capire loro che innovare è necessario e possibile. Fai capire loro che la paura di affrontare il mare aperto può e deve essere superata per puntare a nuovi traguardi e tesori che ci attendono nel “nuovo mondo”.

Cara Befana, dai loro questa consapevolezza e il senso dell’urgenza. Ti prego cara Befana, dì loro “adesso o mai più”!

5. Digital Public Services

Cara Befana, abbiamo perso 15 anni rincorrendo il sogno dei “servizi digitali al cittadino”, dei portali, delle app. E non abbiamo capito che l’obiettivo primario è far funzionare meglio le amministrazioni, farle cooperare ed interagire tra di loro, fare in modo che non “secchino” cittadini e imprese con richieste e procedure autoreferenziali, ma anzi siano “invisibili” per la maggior parte del tempo. Non abbiamo capito che le amministrazioni si devono “vedere” solo quando il cittadino ha veramente necessità di loro per soddisfare un suo bisogno e non per espletare un obbligo amministrativo che qualcuno ha inventato. Fai capire ai politici e ai manager pubblici che non devono preoccuparsi di fare qualche nuova app che certamente farà anche “scena”, ma che spesso serve a poco e che potrebbe essere sviluppata molto meglio da qualche giovane o da una delle tante startup di cui ogni giorno ci riempiamo la bocca. Fa capire loro che il tema è ripensare i processi dentro e tra le amministrazioni e ridisignare i sistemi informatici di conseguenza, sfruttando moderne infrastrutture di interoperabilità e cooperazione applicativa.

Ti prego cara Befana, fa che il 2016 non ripeta e riviva gli errori che ci portiamo indietro da così tanto tempo!

6. R&D

Cara Befana, questo paese è agli ultimi posti per investimenti in Ricerca e Sviluppo. Chi spende meno sono le imprese, ahimé. Fai capire loro che serve cambiare radicalmente rotta. E fai in modo che la Politica aiuti e sostenga questo cambiamento. Fai in modo che invece di inventarsi ogni giorno un nuovo lacciuolo per complicare la vita alla imprese nel vano tentativo di prevenire “le truffe”, la Politica aiuti sul serio chi ha voglia di fare e di fare bene. Cara Befana, convinci i politici a mettere in campo misure come il credito di imposta (vero, pieno, automatico, certo) per aiutare le imprese che vogliano rischiare e investire in ricerca e . Convinci i politici almeno per una volta ad aiutare tutti “gli uomini di buona volontà” che vogliono innovare e portare valore in questo nostro Paese.

Ti prego, cara Befana, convincili a sostenere e promuovere il Bene e non solo a ricercare e combattere il Male.

Cara Befana, pensaci tu …

Lo chiedo a te cara Befana, antica tradizione di questo ricco, fortunato e troppe volte superficiale e irresponsabile Paese: instilla nella testa di tutti noi pensieri maturi, voglia di ricercare il Bene Comune, visione di lungo periodo, senso dello Stato e non solo dell’immagine. Aiutaci tu, cara Befana, a far sì che, senza illuderci di risolvere tutti i problemi in un solo colpo, il 2016 sia veramente l’anno nel quale cambiamo passo, approccio, testa, cuore.

Ti prego cara Befana, metti nella calza questi doni. Ne abbiamo tanto bisogno! 

Ci conto!

Alfonso Fuggetta

Dopo la laurea presso il Politecnico di Milano nel 1982, ha lavorato per una società di consulenza software dal 1980 al 1988, quando entra, come ricercatore senior, in CEFRIEL, azienda che promuove e sostiene l’innovazione nelle imprese e le amministrazioni pubbliche.
Professore associato presso il Politecnico di Milano, viene promosso a professore ordinario e, dopo aver ricoperto i ruoli di Vicedirettore e di Direttore Scientifico presso il CEFRIEL, nel 2005 ne viene nominato amministratore delegato.

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