Digitaliani

#Csummit: nasce una nuova era nella business collaboration?

Innovation concept

Dal 7 al 10 dicembre si è tenuto a San Francisco l’annuale Collaboration Summit di , giunto ormai alla sua 25° edizione. L’evento ha rappresentato l’occasione per presentare alla stampa internazionale ed al mercato i nuovi prodotti innovativi di casa , annunciando inoltre l’imminente collaborazione tra Cisco e Apple per lo sviluppo tecnologico e l’implementazione del segmento della fonia mobile. Indubbiamente la punta di diamante, che ha brillato nel corso di tutta la 3 giorni californiana, è stata la nuova piattaforma integrata di collaborazione aziendale Spark che integra tutte quelle funzionalità maggiormente utilizzate per la comunicazione nelle attività lavorative quotidiane. Il servizio Cisco Spark infatti è un 3×1, tre cose insieme: un servizio di collaboration vero e proprio, una piattaforma ibrida di servizi e uno spazio per sviluppatori.

CiscoLa nuova piattaforma tecnologica proposta da Cisco è molto user friendly estremamente intuitiva, nell’interfaccia, semplice nell’utilizzo e godibile nel design. L’innovazione nella concezione del prodotto consiste proprio nel superamento del confine tra telefonia, chat e teleconferenze. La visione strategica proposta dall’azienda californiana è infatti quella di rendere la piattaforma Spark uno strumento unico in grado di sublimare l’esperienza di collaborazione in azienda in un solo touch.

Indubbiamente da quando Rowan Trollope ha assunto la guida della Collaboration Business Unit ha puntanto molto sulla innovazione in termini di migliore fruibilità dei prodotti Cisco, aspetto che era stato un po’ trascurato in passato. Per tale motivo tutte le componenti della nuova piattaforma sono state incentrate sulla creazione di una semplice esperienza costante che integrasse tutte le varie modalità di comunicazione.

Nel Keynote di apertura Rowen ha dichiarato: “Oggi, Cisco reinventa l’esperienza di collaborazione aziendale attraverso queste tre parole: semplicità, magia e openess”. Tre parole chiavi e tre i punti di forza che differenziano il prodotto sul mercato: una user experience avanzata nella progettazione del design, i servizi ibridi di connessione al Cloud, e l’estrema sicurezza nella trasmissione dei dati attraverso l’uso avanzato della crittografia. I dati vengono infatti crittografati in modalità end to end sia in fase di trattamento dati sia in fase di archiviazione, utilizzando gli stessi algoritmi che proteggono i sistemi di sicurezza nazionali. Cisco Spark crittografa i messaggi, file e nomi delle stanze dei vari dispositivi registrati e autorizzati ad operare sulla piattaforma prima di inviarli al cloud. I contenuti arrivano ai server già crittografati.

“Siamo nell’era del cloud ed è il più grande cambiamento intervenuto negli ultimi 20 anni che influenzerà e impatterà i prossimi decenni”, ha esordito Jonathan Rosenberg, vice presidente e CIO del Collaboration Technology Group di Cisco durante il nostro incontro. Secondo Rosenberg “le tendenze nel mercato della collaboration sono infatti rappresentante da: Cloud, Mobile Messaging e Security, sebbene al momento il mercato della collaborazione basato su cloud stia ancora cercando di definire se stesso nel settore. L’implementazione di questa piattaforma e i maggiori sviluppi in termini di innovazione tecnologica operati dalle start-up dei partner potrebbero dare una spinta in tal senso”. Nelle comunicazioni aziendali di messaggistica tramite mobile nel mercato risulta predominate il segmento consumer. “Gli utenti vogliono che i loro strumenti di lavoro funzionino esattamente come le applicazioni che utilizzano nella vita privata“, ha continuato Rosenberg. Questo concetto è stato ripreso anche dal neo eletto CEO Chuck Robbins che ha aperto il proprio keynote sostenendo che la: “Comunicazione aziendale deve essere percepita e vissuta come una telefonata normale” ed ha concluso dichiarando che “non si può fare business nel settore digitale senza una strategia di collaborazione”.

Ma cosa rende Spark diverso e innovativo?

  • Il prodotto è stato progettato sin dall’inizio per una collaborazione estremamente sicura, valorizzando la user experience: l’interfaccia è molto gradevole ed intuitiva da usare. Attualmente la maggior parte delle aziende utilizza strumenti diversi e diversificati per la messaggistica, le teleconferenze, le telefonate etc, in Cisco Spark, tutte queste componenti sono state integrate per migliorare la godibilità di fruizione da parte dell’utente attraverso un solo “touch”; è infatti realmente possibile trasferire con un solo scroll una videochiamata da un sistema di stanza virtuale sul cellulare o tablet o all’interno di un’altra stanza per teleconferenze.
  • La piattaforma è integrata nel cloud Cisco: le imprese da sempre hanno investito molto in sistemi telefonici e altre apparecchiature senza riuscire mai a soddisfare completamente le proprie esigenze. I servizi ibridi  e cloud di Cisco promettono di far fronte alle necessità ed esigenze delle aziende in maniera innovativa e sorprendente.
  • Il progetto è open API fornendo agli sviluppatori libero sfogo alla creatività e possibilità di collaborazione e condivisione nella creazione di applicazioni utili che estendono il valore della stessa piattaforma Spark.
  • Infine la piattaforma permette di poter soddisfare le esigenze di collaboration per aziende di ogni dimensione, dalla piccola start-up alle multinazionali.

In questa nuova vision aziendale acquista un valore centrale e fondamentale la community, creata da Cisco, ma gestita dai singoli amministratori e personalizzata dai partner di sviluppo. Spark per gli sviluppatori, infatti, è un mondo che si apre e che offre possibilità di integrazione con applicazioni terze.

E questa  solo l’inizio della rivoluzione nell’era della business collaboration…stay tuned.

 

 

 

 

Emma Pietrafesa

Emma Pietrafesa

Ricercatrice non strutturata presso Enti di ricerca e Università, Comunicatrice. Lavora nel settore delle attività di ricerca e comunicazione da oltre 10 anni, con focus su: ICT e socialmedia ed impatto sugli stili di vita, tematiche di genere, salute e sicurezza sul lavoro, cyberharassment e cybersafety. E’ Responsabile del Coordinamento editoriale della Rivista accademica RES PUBLICA. Al suo attivo (italiano, francese ed inglese) oltre 40 pubblicazioni tra articoli, saggi, monografie e cura redazionale di pubblicazioni scientifiche e accademiche. Docente e relatrice in convegni e seminari di settore. Scrive per testate online nel settore ICT e digitale: TechEconomy, Girl Geek Life.

Twitter 

Clicca per commentare

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This