Market & Business

Self-driving car di Google in arrivo in Gran Bretagna?

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Per ora è solo un rimor ma le macchine che si guidano da sole di casa potrebbero presto sbarcare anche in Europa. Almeno stando a quanto è possibile riscostruire da documentazione in possesso del Telegraph secondo cui Google e rappresentanti del governo inglese si sarebbero incontrati almeno cinque volte in due anni. E il governo UK, in una di queste occasioni, avrebbe mostrato di apprezzare la “leadership di Google su questo fronte“.

La documentazione visionata dal giornale, rilasciata per effetto del  Freedom of Information act, è parzialmente riscritta quindi non è facile capire esattamente quale sia stato il vero focus degli incontri ma quello che è certo è che ad alcuni degli incontri ha preso parte anche Chris Urmson, a capo del progetto delle self driving car di casa Google.

Nel corso di un meeting in California il capo di Google X, la divisione del colosso che si occupa dei progetti più innovativi dell’azienda, aveva mostrato già apprezzamento per le politiche UK, verso “l’approccio non regolamentatorio della Gran Bretagna” con il Paese che può essere visto come una best practice.

Ma di preciso cosa apprezza Google? In sostanza la Gran Bretagna sta cercando di posizionarsi come un pioniere nel mondo delle tecnologie offrendo anche molti fondi alla ricerca. Solo a luglio scorso il governo ha lanciato un fondo di 20 milioni di dollari, insieme all’industria, per promuovere la ricerca proprio sulla tecnologia applicabile alle self driving car. Allora il ministro britannico dei trasporti Andrew Jones aveva detto: “Le macchine senza conducente porteranno grandi benefici alla nostra società ed economia e voglio che il Regno Unito sia nella migliore posizione quando arriverà il momento di testare tali autoveicoli per abbracciare il futuro. Noi guardiamo avanti insieme alle imprese per rendere tutto questo, realtà”.

Stessa ambizione il Paese la riserva ai droni: rispetto all’America, ad esempio, che ha forti limiti e dibattiti sul tema, la Gran Bretagna manca di leggi che regolamentano l’attività di tali velivoli tanto da aver attirato i positivi commenti anche di Amazon che da anni, in terra patria, “lotta” contro la Federal Aviation amministration che ha in carico la regolamentazione del settore.

Google, per suo conto, sulle macchine che si autoguidano è indiscusso leader con sperimentazioni che si susseguono in Usa, come ad Austin oltre che Mountain View. Anche il mercato nel complesso sembra favorevole se è vero, come dice Business Intelligence, che sulla strada entro il 2020 ci saranno circa 10 milioni di macchine che si auroguidano.

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