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Gestibili, sicure e basate su standard: le tecnologie #IoT di Intel

IoT

Più di tre device a testa entro il 2018, tra oggetti connessi quali tablet e smartphone ma anche wearable, città smart sempre più smart soprattutto negli spazi domestici e industriali ma anche smart city che già sono su una strada avanzata nell’innovazione di servizi al cittadino e gestione dell’ come il caso di Barcellona. Si tratta solo di tre ultimi “casi” in cui l’internet of things ha fatto notizia per i grandi numeri che da tempo porta con sè. Casi che si sommano alle tante previsioni che si ricorrono anche per comparti non necessariamente It: dall’advertising, in cui l’ promette di cambiare la relazione profonda con cliente, alla sanità forse il comparto più attivo e oggi più promettente del prossimo mondo ultra connesso. Si stima, infatti, che la spesa per servizi di sanità smart raggiungeranno globalmente i 30 miliardi nel 2018.

E quella descritta è solo una quota parte degli impatti complessivi della digital transformation su persone, device, processi e cose. Siamo convinti che anche per l’Italia l’Internet delle Cose possa rappresentare un’importante opportunità di sviluppo e di crescita sulla spinta dell’innovazione tecnologica” spiega a tal proposito , Direttore Generale di , a poche settimane dall’annuncio del rinnovato impegno di Intel proprio sul tema IoT. L’azienda, a dimostrazione di quanto rilevante sia l’intero comparto, ha da tempo iniziato a sviluppare servizi e prodotti a supporto ed ha anche esplicitato nel suo bilancio una voce di business dedicata: una mossa che testimonia il crescente interesse e attivismo delle big nel mondo IoT. Un interesse che viene testimoniato anche dalle molte manifestazioni di settore che Intel promuove con attori di rilievo del panorama IoE come Cisco Italia con cui ha organizzato i recenti IoETalks, giornate itineranti di approfondimento per parlare di IoE in Italia, da Milano e Roncade passando per Roma.

Tra le novità annunciate dal colosso quella di una nuova architettura di riferimento per la piattaforma Intel IoT e nuovi prodotti hardware e software come parte del proprio impegno per rendere disponibile una delle offerte più complete per il mercato dell’Internet delle cose. La piattaforma include due architetture di riferimento e un portafoglio di prodotti di Intel e dell’ecosistema Intel, sviluppati per sfruttare le potenzialità offerte dall’IoT: nuovi processori ad hoc, sistemi operativi semplici e gratuiti, unitamente a una suite cloud  oltre a capacità di analisi, il tutto progettato per poter realizzare e rendere sicure soluzioni intelligenti e connesse, dagli oggetti di ogni giorno al cloud. In sostanza novità che permettono alle imprese che le adottano di gestire ecosistemi IoT in modo più facile, gestendo meno complessità, in sicurezza e con elevate prestazioni.

Le prospettive non mancano anche per l’italia quando si parla di IoT se è vero che Il 2014 è stato l’anno di svolta per l’Internet of Things, diventato elemento centrale per il business con la prospettiva di rappresentare un fenomeno ancora più dirompente nei prossimi anni: all’inzio dell’anno il Polimi stimava che in Italia il mercato raggiungesse complessivamente il valore di 1,55 miliardi. “Come Intel vogliamo avere un ruolo di primo piano e contribuire attivamente a fare in modo che le tecnologie che abilitano l’IoT siano gestibili, sicure e basate su standard. Stiamo lavorando con numerosi partner a livello mondiale e locale al fine di rendere l’Internet delle cose facilmente implementabile anche nelle piccole realtà industriali italiane” conclude Stragapede.

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