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Come cambia il mondo mobile: consumo, #IoT e la rivoluzione dello streaming

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Il mondo del continua a crescere a ritmi importanti: secondo il  l’Ericsson Mobility Report, il rapporto annuale sul tema stilato da Ericsson, attualmente il numero degli abbonamenti attivi di telefonia mobile ha raggiunto lo stesso numero delle persone sul pianeta e ogni secondo un consumatore sottoscrive un nuovo abbonamento a banda larga mobile nel mondo.

Un dato impressionante che lascia ovviamente intendere un altrettanto aumento del consumo dei dati da parte di utenti sempre più esigenti in termini di banda e contenuti: volendo riportare qualche dato dalla ricerca a conferma di questo incremento basti pensare che il traffico dati da device mobili nel terzo trimestre del 2015 è stato del 65% più ampio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, traffico determinato in gran parte da un aumento del consumo di video.

Secondo Ericsson proprio i video saranno i maggiori protagonisti del consumo dei dati: quasi il 70% di tutto il traffico, infatti, sarà proveniente dai video entro il 2021; inoltre, ad influire saranno anche gli altri dispositivi connessi che non saranno i telefoni o i tablet, ma tutti quei device che faranno parte dell’ecosistema delle comunicazioni M2M e IoT; su questo ecosistema si appoggeranno 15 miliardi di dispositivi connessi ad esclusione dei telefoni e dei tablet entro il 2021, secondo le previsioni di Ericsson. Una crescita indiscutibile in tutto il mondo, anche nel nostro continente.

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La situazione in Europa: 13 Gb di consumo al mese per utente entro il 2021

In Europa il traffico dati raggiungerà 11 exabyte (EB) al mese entro la fine del 2021: per intenderci, si tratta di una grandezza nove volte maggiore registrata nel corso di quest’anno; ad influire profondamente è la continua offerta di piani dati interessanti ed economici per gli utenti e, contemporaneamente, la maggiore disponibilità di smartphone e tablet a prezzi sempre più accessibili. Questa combinazione sta rendendo più facile l’accesso ai servizi di dati mobile, influendo profondamente sulla quantità di utilizzo delle piattaforme social, della navigazione web e dei video in mobilità. Secondo Ericsson, proprio grazie a questi fattori in Europa il tasso di crescita annuale composto aumenterà di circa il 45% tra il 2015 e il 2021.

Inoltre, la diffusione della tecnologia LTE in Europa e l’evoluzione della tecnologia LTE-Advanced alimenteranno ulteriormente l’uso dei servizi mobili e renderanno più piacevole l’user experience. Il traffico mobile è attualmente generato principalmente dagli smartphone e la tendenza non cambierà per i prossimi anni; anzi, il totale del traffico dati mensile smartphone attraverso le reti mobili crescerà di 10 volte dal 2015 al 2021. La quantità di dati utilizzati per ogni abbonamento attivo su smartphone aumenterà notevolmente da una media di 1,8 GB al mese di quest’anno, ad una di circa 13 GB al mese nel 2021.

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La rivoluzione della TV in streaming parte dall’Europa

La fruizione dei video è particolarmente importante: l’abbiamo già detto in precedenza, ma vale la pena sottolineare il ruolo dell’Europa e anche dell’Italia per l’enorme crescita dei Video on Demand registrato da Ericsson: la quota del tempo trascorso su schermo a guardare video da parte degli utenti in Svezia, Italia, Regno Unito, Irlanda e Russia ora supera il 30%; inoltre in Irlanda, Spagna e Russia, il tempo trascorso a guardare film on-demand, serie e programmi televisivi ha già superato le sei ore a settimana per utente.

La fascia di popolazione più giovane sta influendo profondamente sull’uso degli smartphone e in generale dei device mobili per quanto riguarda la fruizione della TV e dei video on demand: oltre la metà dei cittadini europei utilizza gli smartphone per la visualizzazione dei contenuti video su base settimanale. La visualizzazione della TV e dei video on demand su smartphone è rappresentato dagli adolescenti per una quota del 25% del totale.

Inoltre, proprio grazie alle nuove generazioni, stanno emergendo inediti modelli di comportamento come il place-shifting: i consumatori iniziano la visione di un video (film, puntata di una serie o altro) su un dispositivo in un determinato luogo, per poi spostarsi di device e di luogo (dal salone alla cucina, o dalla propria abitazione alla metro) e continuare completando la visione in tutt’altro contesto. In questo modo si stanno ridefinendo anche i concetti di prime time e prima serata e la loro valenza in termini di share comincia a non essere più così centrale come prima.

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In conclusione, quello che emerge è una sostanziale crescita globale del mondo mobile e un cambiamento progressivo delle dinamiche di consumo guidato dalle nuove generazioni di utenti. Il dato più rilevante che include entrambe le tendenze è quello della crescita a 13 GB al mese del consumo medio per utente entro il 2021; un aumento enorme considerato che in Europa partiamo da una attuale base di 1,8 GB, un aumento guidato proprio dalla fruizione crescente di video e dalla TV on demand, che sta cavalcando (e bisogna dire, in qualche caso subendo) i cambi dei modelli di consumo degli utenti.

Eugenio Maddalena

Eugenio Maddalena

Consulente di comunicazione digitale e formatore, è appassionato delle dinamiche che riguardano l’impatto delle nuove culture digitali all’interno della società, dal business alla politica. Nasce nel 1987, anno in cui si sono sciolti gli Smiths e sono nati i Nirvana.

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