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#IoETalks: datacenter e analytics nel cuore della rivoluzione IoE, intervista a Enrico Panichelli

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Dati e informazioni inonderanno il nostro mondo: device mobili intelligenti, case intelligenti, connected car ma anche apparecchiature medicali connesse alla rete, solo per citare alcuni degli esempi di maggiore rilevanza, produrranno una mole di dati elevatissima che avrà tre impatti fondamentali.

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è Business Development and Consulting Social Innovation Solutions di .

Il primo: quello sui datacenter, chiamati a “sostenere” l’impatto di questa valanga di dati. “L’ sta progressivamente facendo uscire l’It dai datacenter il che vuol dire che essi diventeranno completamente distribuiti. Sta qui gran parte della grande forza di quella che gli esperti chiamano seconda rivoluzione industriale” ci spiega Enrico Panichelli – Business Development and Consulting Social Innovation Solutions di Hitachi Data Systems.

Secondo impatto: le infrastrutture di storage. “E’ chiaro che se l’It esce dai datacenter avremo sempre più a che fare con un fenomeno legato al concetto di software defined, ovvero sempre più lo storage diventerà una questione software e non legata alla fisicità dei dispositivi: se ciò ha un impatto sulle aziende che devono adeguarsi a tale nuova realtà, lato vendor è chiaro che la prospettiva di avere una strategia di offerta che permette di garantire infrastrutture virtualizzate, dà flessibilità per poterlo distribuire su ambienti eterogenei.” Con un occhio al tema della scalabilità, anch’essa in fase di cambiamento. Il mondo dello storage tradizionale, infatti, è anch’esso cambiato: se in precedenza esso cresceva in ottica di scale up, ovvero in modo vincolato alla capacità massima delle infrastrutture, oggi l’IoE obbliga a un approccio di scale out in cui le infrastrutture possano avere una scalabilità elevata aggiungendo moduli più piccoli potenzialmente all’infinito: “è il concetto di grid di scalabilità orizzontale.”

Terzo impatto: gli analytics. Se fino ad ora essi erano più che altro descrittivi, ovvero pensati per avere e capire un fenomeno, con l’IoE anche questo scenario è mutato perché gli oggetti non sono solo sorgenti di dati ma diventeranno attuatori, periferie intelligenti. “In altre parole è l’idea che dopo aver capito un fenomeno esso possa essere tradotto in azioni in real time: ecco cosa vuol dire passare da un contesto descrittivo a uno in cui le infrastrutture devono consentire alle imprese che vorranno fare business prospect con l’IoE, di eseguire azioni sulla periferia. E’ questa la nuova frontiera dell’It” afferma l’esperto di HDS.

Ed è anche quello che chiedono sempre di più le imprese: “avere sì, informazioni rapide e centralizzate sulle infrastrutture periferiche che si stanno arricchendo di intelligenza It, grazie ai sensori, ma anche e soprattutto sistemi che usino in real time le informazioni per attivare azioni di gestione.” Una richiesta tutt’altro che insensata: se tutti i dati ambientali e di traffico a disposizione delle vetture Google che si autoguidano, ad esempio, non si traducessero in frenate o in accelerazioni autonome da parte della vettura, il concetto stesso di guida autonoma non sarebbe pensabile.

“Hitachi vuole abilitare questi processi: abbiamo un ruolo attivo sullo storage e sul computing su cui stiamo realizzando soluzioni ad hoc e allo stesso tempo puntiamo alla governance dei dati. Lo dimostra l’acquisizione di Pentaho, azienda leader nell’integrazione di dati da sorgenti distribuite che per noi è un tool fondamentale.” E ancora, i molti progetti puramente It che l’azienda segue sfruttando la possibilità importante di avere una storia e una forte esperienza di produzione industriale e non solo di soluzioni IT.

E’ un punto di forza non trascurabile, questo, per vendor impegnati nella trasformazione IoE. “In Uk stiamo realizzando per la consociata Hitachi Rail, che produce treni, un progetto di IoE puro su come possiamo aumentare l’intelligenza sui convogli e migliorarne la manutenzione. Passeremo da logiche di manutenzione standard a un concetto manutentivo diverso, basato su studi predittivi e sulla probabilità che una determinata componente si possa guastare. Questo porterà a maggiore efficienza e a significativa riduzione dei costi senza trascurare la sicurezza.” Hitachi Rail, in questo caso, è sì un committente interno ma diventa anche l’occasione per Hitachi Data Systems, abilitatore It, di testare e migliorare esperienze di intelligenza diffusa in ottica IoE presso clienti interessati alle medesime, o simili dinamiche. “In questo senso la sinergia tra le società del gruppo, nel nostro caso composto da produzione, system integrator e It, appunto, diventa una risorsa inestimabile per sperimentare e testare soluzioni IoE da offrire anche a tutti i nostri clienti esterni al gruppo” spiega Panichelli.

Modello di integrazione tra attori diversi che, alla fine, è alla base dell’IoE come dimostra l’appuntamento con IoETalks, evento organizzato da Cisco Italia in collaborazione con Intel supportato tra gli altri da HDS, in cui voci diverse, impresa, ricerca, politica e università si troveranno ad approfondire il tema dell’Internet Of Everything. “Come HDS non potevamo non cogliere l’occasione di essere parte della rivoluzione accanto ad attori del calibro di Cisco e Intel. L’IoE rappresenta il futuro e  noi vogliamo esserci.”

 

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