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Diario della migrazione: giorno 1, formazione formatori

DiarioMigrazione

Questa è la prima pagina di un diario. Un diario che vuole raccontare i piccoli passi che si fanno in un lungo percorso come quello necessario a completare la migrazione a di un numero elevato di  postazioni come quelle del Ministero della Difesa. Al giorno 0 di annuncio del passaggio a ne seguiranno molti altri. Fino al giorno n di fine migrazione, la pagina finale (felice a traguardo raggiunto) di questo diario. Passeranno giorni con il sole e giorni con la pioggia, giorni pieni di problemi da superare e difficili da vivere e giorni di grandi soddisfazioni. Arriveranno giorni di scoraggiamento spazzati via dall’entusiasmo del giorno dopo. Passeranno giorni e mesi perché la migrazione è un progetto complesso in cui giorno dopo giorno si riscopre la bellezza e il valore della complessità.

Il diario della migrazione sarà uno strumento utile a quanti vorranno affrontare un viaggio come questo ad avere una guida, un metodo da seguire (perché l’applicazione del giusto protocollo fa la differenza), un insieme di strumenti utili a non perdere di vista l’obiettivo. Al giorno 0 si parte con la fase di analisi delle criticità riferite alla integrazione di LibreOffice con i software gestionali che si interfacciano con quelli di produzione individuale oltre all’analisi di un campione di documenti già esistenti in azienda o nell’Ente da migrare. Il giorno 0 è un giorno lungo ma importante. Quello che ci consente di dire se la migrazione si può fare, in quanto tempo, con quali risorse, a quali rischi. La Difesa ha avuto un lungo giorno 0, fatto di mesi di valutazioni rispetto alla sicurezza, alla qualità e alla comparazione con altri software e che si protrae ancora nell’analizzare criticità specifiche all’interno degli Enti pilota in cui partirà la migrazione. Il giorno 0 può durare anche un anno. Si deve vivere senza fretta e senza ansia come tutti i giorni in cui si pianifica una cosa importante.

Proseguendo il viaggio arriva poi il giorno 0+1, quello in cui si comincia a formare il personale al fine di creare un nucleo di formatori interni che possa a loro volta altri colleghi (formatori e non), secondo un modello di formazione a cascata che consente un importante risparmio oltre che un modo per valorizzare risorse interne alla PA.

Giovedì 15 ottobre presso l’aula multimediale di Stato Maggiore della Difesa si è svolta la prima lezione del corso gratuito di formazione formatori interni del Ministero della Difesa organizzato da LibreItalia onlus.

Per la prima lezione a guidare i 30 partecipanti (28 uomini e 2 donne) in aula Italo Vignoli che ha introdotto i concetti alla base del software libero, la storia di LibreOffice e il suo modello di sviluppo oltre che l’importanza e le caratteristiche dei formati aperti.  A seguire la sottoscritta ha spiegato il protocollo di migrazione suggerito da The Document Foundation e la sua applicazione nel progetto LibreUmbria. I formatori sono stati invitati a fare squadra, a coordinarsi e vedersi periodicamente, a condividere i materiali da utilizzare e a contribuire alla risoluzione di problematiche riferite alla migrazione dei documenti a LibreOffice. “Il formatore ha un ruolo essenziale nella migrazione. Ed è per questo motivo che in aula potranno andare soltanto formatori convinti della bontà del progetto”. Questa la regola aurea.

Primo compito per i 30 formatori di LibreDifesa quello di predisporre un vademecum, un piccolo insieme di regole che ci si vuole dare e che ciascuno si impegna a rispettare entrando in aula. Non appena il documento, scritto in modo collaborativo a 60 mani, sarà pronto verrà firmato da tutti alla presenza del coordinatore del progetto Generale Sileo.

Nelle prossime lezioni, che si terranno ogni giovedì mattina fino al 19 novembre, si andranno a spiegare le funzioni di LibreOffice utili alla videoscrittura, alla gestione dei fogli di calcolo, alla realizzazione di schemi oltre che alla predisposizione di presentazioni multimediali. Vicino alla postazione pc, con installato LibreOffice versione 5, una cartella contenente 10 buone ragioni per scegliere LibreOffice nella Difesa. Un primo condensato di motivazioni che i formatori dovranno comunicare a tutti i colleghi. 

Cosa si fa al giorno 1? FORMAZIONE.

E’ necessario formare un gruppo di persone esperte su LibreOffice in grado di supportare il processo di migrazione. I formatori sono le fondamenta di un progetto di successo.

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Sonia Montegiove

Sonia Montegiove

Responsabile editoriale di Tech Economy.
Presidente dell’Associazione LibreItalia, è analista programmatore e formatore. È giornalista per passione ed è entrata a far parte della redazione di Girl Geek Life , convinta che le donne possano essere avvicinate alle nuove tecnologie scrivendo in modo chiaro e selezionando le notizie nel modo giusto.

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