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Mobilità sostenibile e decoro urbano con sistemi “smart”: a Siracusa arriva PRISMA

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E’ uno dei temi caldi degli ultimi anni:  le smart city sono le città del futuro che promettono di cambiare, forti di connettività diffusa, il modo con cui si vive e lavora. Realizzare una smart city, però, è tutt’altro che un processo semplice pichè è chiaro che l’elemento tecnologico è solo uno dei pezzi di un puzzle complesso che, insieme a governance dell’innovazione e indirizzo politico orientato al digitale, possono realmente accelerare il processo di trasformazione degli ambienti urbani.

Una trasformazione possibile che il 13 ottobre andrà in scena in Sicilia a , la città che diventa smart, dove si parlerà di “Smart City Siracusa“, il contenitore dei progetti di innovazione basato sulla piattaforma delle soluzioni digitali a supporto della Pubblica Amministrazione e dei cittadini, e in cui verrà presentata la sperimentazione di , progetto che coinvolge diverse città, enti di ricerca e atenei italiani e che trova nella città di Siracusa un’applicazione effettiva attraverso Smart Urban Framework.

L’Amministrazione del Comune di Siracusa si dimostra ancora una volta particolarmente sensibile al tema smart city” commenta Emanuele Spampinato, responsabile sperimentazione Siracusa per il PRISMA che parteciperà all’evento insieme a Giancarlo Garozzo, sindaco del Comune di Siracusa e Valeria Troia, assessore al Decoro Urbano, Informatizzazione e Modernizzazione del Comune “e comprende fino in fondo l’esigenza di rispondere alle istanze del territorio e dei suoi abitanti, in quel percorso che porterà, da qui a qualche mese, la città ad essere tra le prime in Italia a gestire servizi come la mobilità sostenibile o il decoro urbano con sistemi smart.” Una mossa coraggiosa che non finisce con l’adozione del sistema tecnologico: “la vera sfida sarà portare avanti con coraggio e fermezza questo processo, che si è già messo in moto, senza perdere l’occasione di attuare una vera e propria trasformazione digitale della città, che coincide poi con la sua trasformazione sociale e culturale.”

Cruciale nella svolta smart di Siracusa ma anche in quella di Catania, l’altra città siciliana al momento coinvolta nella sperimentazione Prisma, è proprio il ruolo del progetto Prisma e del suo Smart Urban Framework: “La sperimentazione, con la sua connotazione fortemente orientata ai temi di inclusione digitale, mobilità e sviluppo sostenibile in ambito urbano e metropolitano, è pienamente coerente con i temi degli assi prioritari individuati nell’ambito dell’Agenda Urbana e del Programma Operativo Nazionale plurifondo Città Metropolitane 2014-2020″ spiega Spampinato. L’obiettivo della sperimentazione è chiaro: valorizzare, sia in termini di benessere sociale che di ricadute economiche sul territorio, le informazioni prodotte nel corso dei processi di gestione dello stesso territorio comunale, processi che vedono la compartecipazione attiva sia dei cittadini che della Pubblica Amministrazione. Dal punto di vista tecnologico “è stata realizzata la cosiddetta Urban Platform, denominata Smart Urban Framework, attraverso cui creare l’ecosistema digitale urbano che consenta l’interconnessione tra i city-user, la pubblica amministrazione e  la comunità di sviluppatori. La Urban Platform concepita nativamente sulla base del paradigma Cloud è stata arricchita con soluzioni complete inerente agli ambiti mobility, reporting e welfare che nel contesto della sperimentazione produrranno le informazioni pubblicate sull’ open data-hub della piattaforma.”

Il partenariato PRISMA si è attivato, nell’ambito della sperimentazione, per coinvolgere le forze più innovative e creative del territorio nell’invenzione di nuovi servizi che utilizzando gli Open data prodotti e pubblicati attraverso Smart Urban Framework di PRISMA, possano avere un impatto positivo sul territorio.

Quando si parla di smart city sempre più spesso si parla anche di smart community, un passaggio obbligato che resituisce alle persone, ai cittadini, la centralità che una interpretazione di smart city solo focalizzata sulle tecnologie, potrebbe tralasciare. In questo senso, spiega Spampinato, la sperimentazione che coinvolge Sicuracusa e Catania fa si che le due città siano “sempre più allineate nella consapevolezza di un’esigenza comune di portare avanti azioni positive di inclusione, di innovazione e di interazione che sostengano una cittadinanza attiva, una smart communities, che sia orientata a risolvere problemi condivisi e creare nuove opportunità sociali, economiche e culturali. In questo senso, siamo certi che la sperimentazione di Prisma avrà forti ripercussioni positive nel processo di innovazione del territorio, attraverso quelle soluzioni applicative che puntano ad una rivoluzione nei processi di gestione di problemi come il decoro urbano o la mobilità sostenibile, creando nuovi modelli di cooperazione tra cittadino e Istituzioni, e quindi dando senso fino in fondo al concetto di smart communities.”

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