Community Open

Community Ubuntu: istruzioni per l’uso

Presentando le non potevamo non trattare tra le prime quella di , la distribuzione Linux più famosa e diffusa anche tra i principianti. Per farlo ci siamo appoggiati ad una delle colonne della comunità italiana: Dario Cavedon che ha risposto alle nostre domande.

Chi usa Ubuntu
Ubuntu oltre ad essere utilizzato da milioni di appassionati è usato da molte aziende in ambito business.

La comunità italiana di Ubuntu
ubuntu-logoHo avuto modo di incontrare la comunità italiana di Ubuntu in molti eventi sul Software Libero e vi posso dire che è molto variegata a livello di membri. La comunità italiana – LoCo Team nella dizione Ubuntu – è attiva dal 2005, subito dopo la nascita di Ubuntu. Si occupa del  supporto e della promozione di Ubuntu per tutti gli utenti privati mentre del supporto professionale se ne occupa Canonical.
La comunità è organizzata con un consiglio che svolge un’azione di coordinamento delle attività e da gruppi indipendenti, organizzati per scopo: per esempio Gruppo Traduzione, Gruppo Promozione, Gruppo Web, Gruppo Forum, ecc.
I membri della comunità firmano un Codice di Condotta, con cui ci si impegna al rispetto verso gli altri, alla responsabilità, alla collaborazione, alla chiarezza e all’aiuto reciproco.
La comunità italiana ha rapporti molto intensi con la comunità “madre” ovvero Debian (distribuzione da cui Ubuntu deriva) per via della loro vicinanza a livello tecnico e storico. Insieme organizzano un evento annuale di nome DUCC-IT (Debian Ubuntu Community Conference Italia), in cui si scambiano esperienze, informazioni e punti di vista.
La comunità italiana è molto attiva nella traduzione (Ubuntu è quasi interamente localizzata), nel supporto, grazie al suo Forum (uno dei più frequentati in Italia) e al servizio “Chiedi”, mutuato da AskUbuntu, esempio unico nel panorama internazionale.
La comunità Ubuntu è molto attiva anche sui social: ha un gruppo Facebook molto frequentato e account su Twitter e Google+. L’utilizzo di questi diversi canali consente loro di raggiungere fasce diverse di persone.
Il rapporto sui social è finalizzato alla promozione e corretta divulgazione di Ubuntu oltre che il classico supporto.

Chi é Canonical
Canonical è l’azienda fondata da Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu, che dirige il progetto con l’aiuto della comunità.
Realizza due versioni diverse: Desktop (per l’utenza domestica) e Server (per le strutture professionali) che permettono di fornire delle immagini già pronte ai suoi utenti.
Canonical si occupa anche delle certificazioni Ubuntu, da ottenere tramite corsi a pagamento. Recentemente si è lanciata nel mercato mobile con Ubuntu Phone, un sistema in grado di funzionare su smartphone e non solo. Infatti l’idea alla base delle nuove release di Ubuntu, definita “convergenza”, è di arrivare a un solo sistema in grado di funzionare su dispositivi diversi: dai server, ai desktop ai telefoni.
La comunità italiana è totalmente indipendente da Canonical per i servizi di supporto che offre come chat, chiedi, forum, mailing list ecc.

Come interagire con la comunità
Per interagire con la comunità si può usare il classico forum o IRC e seguire le istruzioni complete nel sito ufficiale.

3 dritte per contribuire al progetto

  • fai vedere ai tuoi amici e famigliari il tuo PC con Ubuntu: spiegagli che puoi navigare su Internet, creare documenti, rispondere alle email, ascoltare la tua musica e vedere video: è il modo più semplice per contribuire e anche la pubblicità migliore per Ubuntu
  • usa Ubuntu tutti i giorni: se trovi qualcosa che non va, segnalalo alla comunità nei canali di supporto (IRC, forum, chiedi, Facebook…), oppure apri un bug su Launchpad.
  • hai voglia di fare di più? partecipa alle attività della comunità: traduzioni, promozione, sviluppo software, segnalazione e risoluzione dei bug: ci sono moltissime attività a cui tutti possono contribuire!

5 errori da evitare nell’approcciarsi alla comunità

  • se ignori qualcosa, chiedi senza timori: la comunità ti aiuterà a capire e conoscere meglio Ubuntu
  • non avere paura di essere inadeguato: nessuno è “nato imparato” e la comunità ti aiuterà a crescere
  • non avere paura di sbagliare: tutti sbagliano, la comunità è sempre pronta a darti una mano
  • sii paziente e perseverante: imparare qualcosa di nuovo comporta qualche piccolo sforzo, bisogna fare pratica!
  • proponi nuove idee solo se sei in grado di dare una mano per portarle avanti, perché “le idee camminano sulle gambe della gente!”

Perché dovrei unirmi alla comunità?
Ubuntu è un progetto enorme, fatto di programmi software, ma anche di traduzione, promozione, documentazione e supporto agli utenti.
Se usi Ubuntu puoi contribuire in moltissimi modi: per esempio il prossimo software in italiano che stai per usare potresti averlo tradotto tu oppure della pagina di documentazione del wiki che ti serve potresti averne migliorato i dettagli tecnici.
I giovani (e meno giovani) che vogliono fare esperienza nello sviluppo, trovano in Ubuntu una palestra di allenamento ideale, e nella comunità degli allenatori competenti, aperti e pazienti.

Tutti possono contribuire alla comunità. Che aspettate?

Daniele Scasciafratte

Daniele Scasciafratte

Nato nel 1990, si ritiene un Open Source Evangelist oltre che contributor e traduttore, lo si puó trovare in molte community come Mozilla, WordPress, LibreItalia o Debian.
Nella vita di tutti giorni é un Full Stack Developer per la sua Web Agency romana Codeat.
Nel 2015 è diventato Mozilla Reps per l’Italia e organizza e partecipa a molti eventi come relatore per l’Italia, inoltre è Vice Presidente di Associazione Italiana dell’Industria del Software Libero, articolista per il network AndMore (HTML5AndMore.info e WPAndMore.info) e per ChimeraRevo.

Clicca per commentare

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This