Diritto al digitale

Nasce IoTItaly per contribuire al futuro dell’Internet of Things in Italia

IoT

L’Internet of Things ha enormi potenzialità ma l’Italia rischia di perdere quest’occasione. Per questo motivo nasce IoTItaly, associazione senza fini di lucro che ha come mission quella di rappresentare l’industry dell’ e contribuire a massimizzare il raggiungimento degli suoi obiettivi nel nostro Paese.

Sono appena rientrato dall’IoT Solutions World Congress di Barcellona, la conferenza più grande in Europa sull’Internet of Things. L’Italia era ben rappresentata per numero di partecipanti ma la sensazione è stata che Paesi come Gran Bretagna, Francia e Germania, per non parlare degli Stati Uniti e dei Paesi asiatici, siano realtà più consolidate nell’IoT.

Da uno studio di Accenture emerge che l’Industrial Internet of Things potrà comportare entro il 2030 un aumento del PIL negli Stati Uniti di oltre il 2% per un importo pari a 6,1 miliardi di miliardi di dollari e la Germania e la Gran Bretagna potranno aumentarlo rispettivamente dell’1,7% e l’1,8%. Al contrario, l’Italia è tra le maglie nere di questo elenco a causa della carenza, tra le altre cose, di infrastrutture, skill e supporto da parte delle istituzioni.

Di certo le recenti iniziative adottate dal Governo italiano con il piano banda ultra larga che prevede investimenti sulle smart city e l’Internet of Things e la creazione della task force sulle smart city, sono delle buone premesse. Tuttavia, è indubitabile che queste iniziative richiedano un forte coinvolgimento del settore privato per evitare che vadano vanificate.

Questo perchè l’Internet of Things interessa innumerevoli settori e solo un approccio comune può permettere ai vari attori di lavorare e di portare avanti iniziative volte al suo sviluppo delle tante opportunità, anche cooperando con le autorità pubbliche.

Lo dice anche John Nash: il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo farà ciò che è meglio per sé…. e per il gruppo

 In sintesi IoTItaly si propone di:

  • essere una think tank per l’intero settore dell’IoT in Italia;
  • rappresentare verso il mercato e le autorità pubbliche gli interessi degli associati come iniziativa comune del mercato piuttosto che di un singolo; e
  • collaborare con le autorità pubbliche per favorire iniziative, finanziamenti e cambiamenti normativi nel settore indirizzandoli in modo da massimizzarne i loro benefici per il mercato.

L’associazione, tramite anche un dialogo continuo con i referenti istituzionali appropriati, si pone come obiettivi di:

  • realizzare le condizioni migliori per uno sviluppo di attività legate all’IoT in qualsiasi campo, rappresentando gli interessi comuni degli associati nelle sedi appropriate;
  • agevolare gli attori presenti in Italia, dando loro informazioni pertinenti, per poter meglio competere sia nel mercato domestico che in quello internazionale; e
  • permettere alle aziende di fare sistema per il successo di iniziative condivise legate all’IoT.

C’è una famosa frase:  United we stand, divided we fall.

Speriamo che loTItaly consenta al mondo dell’Internet of Things in Italia di fare sistema contribuendo alla sua crescita. L’associazione sarà presentata il primo ottobre a Torino nel corso del Meet IoT e in quell’occasione si terrà anche la prima riunione con i soggetti interessati ai temi dell’associazione. Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.iotitaly.net e inviare un’email all’indirizzo info@iotitaly.net

 

Giulio Coraggio

Giulio Coraggio

Avvocato in Italia ed Inghilterra specializzato in diritto delle nuove tecnologie, privacy, giochi e diritto commerciale, lavora nel dipartimento di Proprietà Intellettuale e Tecnologie dello studio legale internazionale DLA Piper. Riconosciuto da alcune delle più importanti directory legali internazionali è spesso relatore a conferenze e webinar sulle nuove tecnologie e i giochi. Ha il grande privilegio di lavorare nel settore delle tecnologie che sono la sua passione (insieme al Napoli…) e trasmette questa passione ai propri clienti immedesimandosi nel loro business.

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