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#IoT: i retailer spenderanno 2,5 miliardi di dollari entro la fine del 2015

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I retailer che hanno intenzione di utilizzare le tecnologie legate all’ (IoT) investiranno la cifra record di ben 2,5 miliardi di dollari per le attrezzature hardware e per la loro relativa installazione: è quanto emerge da una nuova ricerca di Juniper Research, che conferma una stima pari a quattro volte superiore alla precedente di circa 670 milioni di dollari.

Gli investimenti in hardware prevedono spese per tecnologie Bluetooth Beacon e sensori RFID (Radio Frequency ID): in primo luogo, i sensori Beacon Bluetooth permettono di trarre informazioni rilevanti dai comportamenti dei consumatori e dalla loro attività sugli smartphone; gli RFID, invece, monitorano le attività in tempo reale, riducendo il costo del lavoro e modificando i prezzi dei prodotti anche in base alle dinamiche dei livelli delle scorte di magazzino e della variazione dei prezzi online.

Inoltre, secondo la società di ricerca, i principali rivenditori che utilizzano la IoT attraverso un ecosistema realmente integrato sono pronti per ottenere un considerevole vantaggio di mercato: “I retailer come Zara e Target stanno già approfittando dei vantaggi offerti dalle tecnologie di tracking RFID“, ha osservato l’autore della ricerca Steffen Sorrell. “Nel frattempo l’industria dei sensori beacon è in rapida espansione; il loro utilizzo nel fornire ai consumatori informazioni contestualmente rilevanti sui loro smartphone o wearable poterà a miglioramenti notevoli nell’user experience negli store.

Il report però avverte anche di una questione critica: la sicurezza informatica dovrà  subire necessariamente un cambio di paradigma, o quantomeno dovrà essere oggetto di molta più attenzione rispetto alla situazione attuale. Il modello di sicurezza dell’IoT richiederà metodologie solide e consolidate al fine di identificare violazioni rete, questo perché il numero di oggetti collegati relativi all’Internet of Things raggiungerà quota 38,5 miliardi nel 2020, contro i 13,4 miliardi registrati quest’anno, un incremento di oltre il 285%. Mentre le applicazioni IoT  per le “smart home” stanno conquistando sempre più spazio sui media e nell’informazione, in realtà è il settore dei servizi industriali – come la vendita al dettaglio, l’agricoltura, gli edifici intelligenti, e le infrastrutture per le smart city – che includerà la grande maggioranza dei device connessi.

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