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Nessun flop per l’Apple Watch: è il secondo wearable spedito dopo Fitbit

Apple-Watch

Anche se è entrata nel mercato dei da poco tempo, l’ è stato annunciato a marzo 2015 e ufficialmente lanciato sul mercato a giugno dello stesso anno, sta rapidamente colmando il gap che la separa dai produttori più “storici” di wearable, Fitbit in testa.

Secondo nuovi dati IDC, contenuti nel Worldwide Quarterly Wearable Device Tracker, Apple ha spedito un totale di 3,6 milioni di unità nel secondo trimestre del 2015 (2Q15), solo 0,8 milioni di unità in meno rispetto ai 4,4 milioni spediti dallo storico marchio wearable Fitbit. In altre parole il colosso di Cupertino, partita da zero, è riuscita a raggiungere in pochi mesi il 20% del mercato wearable, mentre Fitbit è al 24%. Il volume totale delle spedizioni per il trimestre considerato è arrivato a 18,1 milioni di unità, in crescita del 223,2% rispetto ai 5,6 milioni di unità vendute nel 2Q14. 

Ogni volta che Apple  entra in un nuovo mercato, non solo attira attenzione su se stesso ma su tutto il mercato nel complesso” commenta Ramon Llamas di IDC. “Dalla sua partecipazione traggono molteplici vantaggi tutti gli altri player e piattaforme all’interno del vasto ecosistema dei device indossabili e nel complesso traina verso volumi totali più alti. Apple forza gli altri vendor – specialmente quelli che sono stati sulla pizza per più tempo – a rivalutare prodotti ed esperienze.” Giusto o no, in sostanza, il wearable di Apple diventerà il device con cui tutti gli altri dovranno confrontarsi “Ora che Apple è ufficialmente nel mercato dei wearable, tutti dovranno stare a guardare quali altri device di questo tipo lancerà in futuro, come smart glass o altro.”

Quello che è chiaro è che nella breve storia del mercato wearable si è andata delineando una grossa differenza tra smart wearable e basic wearable, spiega IDC, ovvero i device che non prevedono applicazioni di terze parti ovvero la maggioranza dei tracker per il fitness. Prezzi e funzionalità sono le maggiori differenze tra le due e il gap dovrebbe continuare a crescere. I produttori che sono focalizzati sui modelli “basic” avranno da raccogliere una sfida, quella di competere con funzionalità aggiuntive offerte da quelli smart mentre stanno ancora monetizzando ciò che arriva dal loro mercato di riferimento.

Ecco i dati riepilogativi di IDC:

wearbale

 

I dati IDC in qualche modo confermano quando dichiarato di recente anche da Strategy Analytics: il mercato wearable cresce e lo fa anche trainato dai prodotti Apple.

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