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Uber e Università dell’Arizona: siglata partnership per auto senza conducente

Uber Car

ha compiuto un nuovo passo in avanti nella realizzazione delle auto senza conducente: l’azienda ha annunciato una nuova partnership di ricerca con l’Università dell’Arizona, notoriamente specializzata nel mapping e nei sensori ottici, entrambi elementi essenziali per i veicoli “self-driving”. L’azienda inoltre ha dichiarato anche di voler testare i propri veicoli per il mapping nella città di Tucson e donerà 25.000 dollari al College of Optical Sciences dell’Università.

L’aspetto più importante in termini di studio è che la partnership consentirà agli impiegati di Uber di lavorare con ricercatori specializzati nella progettazione ottica “al fine di migliorare le immagini scannerizzate dai veicoli che usiamo per fare mapping e per aumentare le caratteristiche legate alla sicurezza“, ha dichiarato all’Associated Press il Vice President of Advanced Technology di Uber, Brian McClendon.

La notizie della partnership, come riporta Mashable, è arrivata in concomitanza con un ordine esecutivo del Governatore dell’Arizona Doug Ducey che ha come obiettivo proprio quello di “sostenere la sperimentazione e il funzionamento dei veicoli senza conducente in Arizona“, si legge in una nota dell’ufficio del governatore, che continua: “la nostra amministrazione ha sempre avuto l’obiettivo di aiutare le aziende del 21° secolo come Uber a crescere e ad avere successo nel nostro stato.

La tecnologia per il mapping è senza dubbio uno degli elementi critici per la progettazione e la realizzazione delle auto “self-driving” e non è un segreto che Uber stia tentando di svilupparne un proprio reparto specializzato: Uber, infatti, aveva offerto circa 3 miliardi di dollari per l’acquisto di “HERE”, il servizio mappe di Nokia messo in vendita dal gruppo; l’acquisto è poi sfumato grazie all’offerta di un consorzio di case automobilistiche tedesche, tra cui Audi e BMW, che è riuscita a concludere l’affare.

In sostanza, Uber non avendo a disposizione il team di Nokia, si è rivolta al mondo dell’Università e della ricerca per creare una propria divisione specializzata nel mapping e nei sensori ottici con l’aiuto, è bene sottolinearlo, da parte della Pubblica Amministrazione e del Governo dell’Arizona.

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