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L’India è la nuova Cina: la piazza più calda per il mercato smartphone

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La Cina sarà anche il più grande mercato della telefonia mobile del mondo, ma tutti gli occhi del settore tecnologico quando si parla di , oggi, sono puntati sull’. Il perchè lo dicono i dati Strategy Analytics: entro il 2017, l’ è pronta a sorpassare gli Stati Uniti come secondo mercato di smartphone al mondo. La Cina è stata il motore della crescita globale di smartphone negli ultimi anni, ma la Cina sta ora maturando e rallentando“, ha scritto Linda Sui, direttore di Strategy Analytics, in una previsione rilasciata all’inizio di quest’anno. “Prevediamo che 118 milioni di smartphone saranno venduti in India nel 2015, fino ai 174 milioni nel 2017.”

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E ancora, dati rilasciati oggi da IDC, mostrano come nel secondo trimestre del 2015 sono stati 26,5 milioni gli smartphone spediti in India, in crescita del 44% dalle 18,4 milioni di unità nello stesso periodo dello scorso anno.

Le ultime iniziative

Xiaomi, aggressivo produttore cinese degli smartphone, ha annunciato di recente l’inizio della produzione di telefonini  da vendere, appunto, in India. Saranno costruiti in collaborazione con Foxconn, già uno dei più importanti e discussi partner di produzione per Apple, che a sua volta si è impegnato a spendere 5 miliardi per la costruzione di nuovi impianti di produzione in India.

Ieri il Financial Times riportava la notizia che Google starebbe rilanciando il suo Android One, progetto che nelle intenzioni mira ad aprire alla vendita di telefoni Android in India, al prezzo di meno di 50 dollari. Android One è “al centro di una massiccia spinta investimento da parte del gruppo tecnologico per aumentare l’accesso a internet e sviluppare nuovi prodotti adatti a potenzialmente vastissimo mercato Internet in India.”

E ancora Apple: secondo Reuter, l’India era stata una “bassa priorità” per il colosso di Cupertino ma dal terzo trimestre, la società quest’anno ha visto un aumento del 93% nelle vendite di iPhone in India. Si è trattata della prima volta in cui il tasso di crescita in India è stato superiore che in Cina. Tuttavia, la società è ancora in modalità catch-up, in possesso di una quota di mercato del 2%, secondo la Reuters.

Infine, all’inizio di quest’anno, i dirigenti Microsoft parlavano di rilanciare i telefoni Windows con device di fascia bassa sui mercati emergenti. Al top della lista del colosso, sempre l’India.

Non solo smartphone

E che l’India sia una piazza estremamente calda per il business delle aziende tecnologiche lo dimostrano anche altre notizie di investimenti: puntano sempre più sul mercato indiano Uber, che ha recentemente annunciato l’ampliamento del servizio in altre sette città nonchè un altro miliardo di investimenti complessivi, come pure BlaBlaCar per cui l’India ha rappresentato all’inizio del 2015, il quattordicesimo paese della sua rete di car sharing.

Apparentemente meno legata al business è anche l’annuncio dello “sbarco” di Internet.org, progetto promosso dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg per portare la connettività web nei luoghi del mondo non raggiunti da Internet, proprio in India.

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