Net4Work

5 app gratis per imparare l’inglese

do_you_speak_english_01

Avete un incontro di lavoro in lingua , un convegno, un incontro qualunque e siete terrorizzati dalla possibilità di pronunciare “Dèvid di Maichelangelo”? Per ovviare a questo, una strada c’è: rispolverare pronuncia e grammatica. Magari attraverso un’ o un servizio on line che possa aiutarvi a conciliare lavoro e formazione. Qui abbiamo selezionato 5 e servizi gratuiti che faranno migliorare (si spera) il vostro inglese:

duolinguoDuolinguo. E’ una delle app più conosciute del momento, quella che dà quasi dipendenza. Premiata come la migliore app per imparare le lingue del 2013 sia su App Store che su Google Play, Duolingo e il suo gufetto assistente effettivamente aiutano a rispolverare regole e pronuncia in modo semplice e divertente. Grazie a meccanismi di gamification, infatti, si costruiscono frasi e si risponde a quesiti guadagnando cuoricini e scalando classifiche. Ad ogni turno completato con successo si può avanzare di livello.

Wlingua. Disponibile sia come servizio on line (gratuito nella versione base) che come app iOS e Android. Somiglia molto ad un corso d’inglese on line, diviso in 4 livello e 600 lezioni dove si apprende, oltre alla grammatica, la corretta pronuncia da poter scegliere tra inglese britannico e americano. Mette a disposizione esercizi specifici (quelli necessari al Maichelangelo di cui sopra) sulla pronuncia con audio madrelingua, trascrizione fonetica e registrazione vocale.

Memrise. Da poter usare sia da pc che su smartphone Android e iOS, si pone l’obiettivo di aiutare a memorizzare il maggior numero di parole possibili in inglese. Divisa in vari livelli,  utilizza quiz, domande, video, immagini e audio testi. E’ basata su un modello simil wikipedia, visto che i corsi sono realizzati e modificati dagli stessi membri della community iscritti per apprendere le lingue.

SpeakingPal English Tutor. App da poter scaricare sia su smartphone Android che iOS simula una chiamata vocale con una persona madrelingua inglese e consentendo di ricevere un feeback su ogni parola pronunciata in modo da verificare il livello di apprendimento. Le lezioni proposte sono da 5 minuti per consentire a chi frequenta di ritagliarsi del tempo tutti i giorni e garantire così continuità di esercizio. Essendo molto interattiva risulta meno faticosa e noiosa di molte altre.

Busuu. Vanta una community di utilizzatori composta da oltre 55 milioni di persone in tutto il mondo, è disponibile per Android e iOS. Permette di fare corsi scegliendo tra 12 lingue a disposizione e di passare alla versione Premium con un bonus iniziale proposto subito dopo la registrazione. E’ recente la notizia dell’acquisizione di una quota elevata di Busuu da parte di McGraw-Hill Education.

Se queste app non vi piacciono e non riuscite a trovarne di alternative googlando e cercando consigli tra gli amici, potete sempre iscrivervi ad un corso tradizionale, di quelli che vi costringono in aula magari nel dopo cena; potete trovarvi un amico o amica madre lingua per chattare mabilmente oppure avete il piano Z: decantare un altro “ginius” come Leonardo chiamandolo (come riporta una delle tante immagini satiriche sul tema) Leonard to Win.

 

 

 

 

 

Sonia Montegiove

Sonia Montegiove

Responsabile editoriale di Tech Economy.
Presidente dell’Associazione LibreItalia, è analista programmatore e formatore. È giornalista per passione ed è entrata a far parte della redazione di Girl Geek Life , convinta che le donne possano essere avvicinate alle nuove tecnologie scrivendo in modo chiaro e selezionando le notizie nel modo giusto.

Facebook Twitter Skype 

Clicca per commentare

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This