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IDC: #IoT in crescita nell’area CEMA, + 22% entro la fine del 2015

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Il mercato in Europa Centrale e Orientale, così come quello Mediorientale e Africano (l’area ) conoscerà un forte sviluppo dell’: secondo un nuovo report dell’International Data Corporation (), infatti, il settore incrementerà il suo valore totale raggiungendo i 14 miliardi di dollari, una crescita del 22% entro la fine del 2015 rispetto all’anno precedente.

La ricerca si basa sull’osservazione e lo studio di undici settori specifici distribuiti in venticinque paesi, tra cui la produzione industriale, i trasporti, la sanità, la pubblica amministrazione, i servizi pubblici e i retail: i dati rilevati mostrano che l’Europa Orientale (CEE), il Medio Oriente e l’Africa centrale (MEA) stanno aumentando i propri investimenti nell’IoT, soprattutto per quanto riguarda la mobilità, le smart grid, le connected car e gli elettrodomestici intelligenti.

In dettaglio, i guadagni derivanti dal mercato IoT saranno generati da tutta l’area CEMA senza eccezioni, anche se l’Europa Centrale e quella Orientale continueranno a essere nettamente prevalenti sulle altre regioni: per la precisione, l’Europa Centrale e Orientale costituiscono il 60,2% del valore di mercato della IoT generato nell’area CEMA già dal 2013 e, secondo le previsioni di IDC, subiranno un calo arrivando fino al 56,9% nel 2018, mantenendo comunque una posizione di dominanza.

La ricerca mostra anche che, in generale, il mercato che presenta un fermento maggiore nell’area CEMA è quello delle connected car, con il 55,3% di crescita previsto entro la fine del 2015 rispetto all’anno precedente; inoltre il ruolo dell’IoT nella produzione industriale vedrà una forte crescita in termini di valore passando da 0,6 miliardi di dollari registrati nel 2013 ai 1,4 miliardi previsti per il 2018, rivelando un tasso di crescita annuale del 17,1%.

Gli impatti maggiori dell’IoT nell’area dell’Europa Orientale si vedranno nell’organizzazione delle operazioni industriali che rappresenteranno, per l’appunto, il settore in cui le tecnologie dell’Internet delle cose conoscerà una penetrazione maggiore, arrivando ad un valore complessivo di 1,2 miliardi di dollari entro il 2018; nella regione del Golfo, in Medio Oriente, dove i tassi di crescita delle malattie croniche stanno preoccupando svariati enti e organizzazioni, le soluzioni IoT per il monitoraggio della salute da remoto attireranno molto interesse.

La trasformazione delle imprese, delle organizzazioni pubbliche e del modo in cui i consumatori si relazionano con la propria abitazione è solo all’inizio, ma ci sono già numerose opportunità da cogliere“, afferma MilanKalal, program manager delle ricerche sull’Internet of Things di IDC CEMA. “Le industrie che sono già orientate a un approccio IoT stanno correndo in avanti mentre altri restano perdono terreno, spesso inibiti da ostacoli normativi, dalla resistenza dei leader di mercato o da immature soluzioni tecnologiche. Nonostante queste difficoltà, però, si presenteranno interessanti opportunità per l’IoT in tutti i settori “, conclude Kalal.

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