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Vacanze online: italiani amano la rete ma resta alta attenzione su sicurezza e trasparenza

turismo online

Prenotano online le loro vacanze con frequenza, si fidano molto delle recensioni sul web degli altri viaggiatori ma non transigono su trasparenza e sicurezza.  E’ questa la fotografia scattata dall’Unione Nazionale Consumatori e da degli italiani che scelgono la via della rete per prenotare le proprie vacanze, una fotografia in cui troviamo rappresentati trend globali che stanno effettivamente cambiando il modo con cui i conusmatori interpretano il viaggio e, di conseguenza, il modo con cui gli operatori di settore si trovano ad offrire servizi e modalità di presenza in rete.

consumatori

Le vacanze online sembrano attirare i consumatori, che non vogliono però sconti su trasparenza e sicurezza”: queste le parole di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, a commento dei risultati  dell’indagine “Turismo: come scegli la tua vacanza on-line?” realizzato in collaborazione con Airbnb. “Il sondaggio, seppur non abbia valore statistico e intenda semplicemente fotografare il sentiment degli utenti, ha avuto un significativo riscontro (oltre 700 risposte), a dimostrazione del fatto che si tratta di un tema di grande interesse per i consumatori. Le segnalazioni che arrivano ai nostri sportelli evidenziano infatti un netto cambio di rotta rispetto al passato: se un tempo le agenzie di viaggi erano il canale preferito per la prenotazione delle vacanze, oggi grazie a Internet e alla sharing economy, i consumatori possono accedere a nuove soluzioni. Il 75% dei rispondenti dichiara di acquistare vacanze on-line e di esserne soddisfatto; un terzo predilige la prenotazione di appartamenti privati (34%) e di bed and breakfast (30%).”

Le soluzioni offerte dal  web, e la loro maggiore accessibilità -prosegue Dona- attraggono gli utenti, che però non vogliono sconti su trasparenza e sicurezza:  per il 78% il timore maggiore è di scoprire, una volta arrivati sul posto, che la sistemazione non sia quella pubblicizzata su Internet. Inoltre, preferiscono il contatto ‘diretto’ con la struttura: l’utente tipo esamina preventivamente le recensioni di utenti che hanno già sperimentato quella sistemazione (il 90% degli under 35 e l’80% degli over 35 dichiara di fidarsi abbastanza o molto), in caso di problemi predilige l’assistenza telefonica, immediatamente seguita dalla posta elettronica e se prenota un appartamento privato si sente solitamente più sicuro se può prima contattare chi lo ospita”.

In sostanza i risultati del sondaggio ribadiscono come Internet e il passaparola virtuale offerto dalle recensioni abbiano rivoluzionato il modo di viaggiare degli italiani. La multicanalità di offerte accessibili on-line e le tariffe più concorrenziali, oggi resi possibili anche grazie alle nuove piattaforme di sharing come Airbnb, disegnano nuovi scenari. “D’altro canto, con la crisi si è fatta più forte l’esigenza di trovare soluzioni alternative che, al di là delle resistenze di chi difende rendite di posizione, possono portare un grande beneficio ai consumatori, consentendo di viaggiare anche a chi, altrimenti, rinuncerebbe a spostarsi” condlude Dona.

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