Market & Business

#Uber continua l’avanzata in Asia: lancio in sette nuove città indiane

Uber-India

, il popolare servizio di ride sharing, continua a focalizzarsi sul mercato asiatico: oggi la società ha annunciato che il servizio è disponibile in sette nuove città dell’, rendendo il subcontinente il mercato di riferimento più grande per dopo quello USA. Il lancio è stato organizzato in sette città simultaneamente (Bhubaneswar, Coimbatore, Indore, Mysore, Nagpur, Surat e Visakhapatnam), portando così la società a coprire in totale ben diciotto città in India.

“I nostri dati dimostrano che i residenti e i turisti in ciascuna di queste nuove città sono stati in trepidante attesa per Uber”, afferma Neeraj Singhal, Direttore dell’espansione in India e nel subcontinente. Il lancio in sette città contemporaneamente è il più grande effettuato finora dal colosso USA, il quale ha dichiarato in una nota che “questo sottolinea il nostro impegno verso la trasformazione della mobilità urbana in tutta l’India”.

Uber preme anche molto per la sicurezza, in particolare in seguito al presunto stupro da parte di un autista avvenuto in New Delhi lo scorso anno. Nella nota diffusa dalla società infatti si legge che “Uber creerà decine di migliaia di posti di lavoro, aiuterà decongestionare le strade, migliorerà la sicurezza, la qualità e la comodità dei trasporti […], e aiuterà le autorità di polizia a sfruttare la potenza della tecnologia per rendere le strade più sicure.

L’India però non è il solo mercato asiatico dove Uber sta investendo: oltre un miliardo di dollari sono pronti per essere usati nell’espansione in Cina, un mercato che, a dispetto delle difficoltà e delle proteste, si sta dimostrando estremamente promettente per il colosso USA, il quale ha intenzione di arrivare a cinquanta città servite. Se questo proposito dovesse realizzarsi, la Cina diventerà il primo mercato di Uber, gli USA il secondo e l’India (con questa mossa) il terzo.

Uber però non è sola nel mercato indiano di ride-sharing: Ola, il competitor di proprietà di SoftBank, è presente in molte più città in India (previste oltre 200 entro la fine dell’anno), ma questo non significa necessariamente che Uber stia perdendo la sua battaglia nel mercato. Come fa notare TechCrunch, infatti, il colosso USA copre le più grandi città del subcontinente, dove è molto probabile che ci sia la stragrande maggioranza dei ricavi.

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