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Il cestone intelligente che trasforma la città: ecco il progetto CEFRIEL e Amsa a Milano

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Trovare una sola definizione per il progetto dei cestoni stradali intelligenti realizzato da CEFRIEL e Amsa, l’azienda che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, la pulizia delle strade di Milano, non è facile: di fatto è un esempio di molte cose diverse, di come l’ possa davvero rendere più efficiente i servizi pubblici in contesti urbani, ma è anche la testimonianza di come la creatività e il talento made in Italy possano contribuire alla costruzione condivisa e globale di un percorso di innovazione che si basa sulla collaborazione tra attori diversi. Ed è anche un esempio, infine, di come le tecnologie negli oggetti possano contribuire all’arricchimento del decoro delle nostre città promuovendo il comportamenti virtuoso di tutti i cittadini.

Il tutto in un cestone per la raccolta di materiale urbano indifferenziato? Si, ecco perché.

Perchè nasce

Monitorare il livello di riempimento dei cestoni è un’attività che risponde a due specifiche esigenze operative, chiarisce Mauro De Cillis, direttore operativo di : “La prima, quella di garantire la fruibilità e la funzionalità del cestone praticamente 24 ore al giorno, di modo che cittadini e turisti possano regolarmente utilizzarli quando ne abbiano necessità. La seconda, strettamente connessa, quella di riuscire a svuotarli in modo ottimale per evitare che si inneschino comportamenti che chiamiamo littering, ovvero il gettare i rifiuti nei pressi dei cestoni quando essi sono pieni.” Obiettivi operativi che, di fatto, si collegano a obiettivi strategici per Amsa: riuscire ad assicurare al Comune di Milano il continuo miglioramento della qualità del servizio al cittadino in termini di performance, porsi quale promotore territoriale di decoro e comportamenti virtuosi e, infine, ridurre alcune voci di costo nell’ottica del contenimento della spesa senza rinunciare alla qualità del servizio offerto.

Per rispondere a questi obiettivi “abbiamo dato vita alla partnership con , la cui esperienza nel settore è fondamentale, con cui abbiamo iniziato a sperimentare Contenitori Tecnologici in grado di monitorare il loro stato di riempimento e di trasferire tale informazione ad un Centro di raccolta ed elaborazione dati.” Un progetto ambizioso che è stato brevettato, per la sua unicità, a livello internazionale. Oggi, in occasione di Expo 2015, sono attivi 10 cestoni intelligenti con la prospettiva, in futuro, di riuscire a industrializzare la produzione dei prototipi realizzati da CEFRIEL e coprire l’ampio parco cestoni di Milano, circa 25mila.

L’unicità della soluzione

Cestone2Sensori per il monitoraggio dello stato di riempimento di grandi contenitori non sono certo una novità nel panorama sempre più ricco di sensoristica diffusa dell’IoT. CEFRIEL stesso ha sperimentato in passato un sistema di controllo del livello di riempimento dei contenitori di free press nelle metro o presso le pensiline degli autobus. Ma la sperimentazione con Amsa aveva un problema diverso da affrontare, ci spiega Flavio Giovanelli di CEFRIEL, Project Manager delll’iniziativa: “la maggior parte di sistemi che rilevano livelli di riempimento dei cassonetti tipicamente sono montati in contenitori di grandi dimensioni che hanno due caratteristiche: costi difficilmente replicabili su vasta scala, oppure sono specifici solo per determinati tipi di rifiuti” spiega Giovanelli “Prendiamo i sensori di peso: se so che in un silos andrò a mettere solo grano, potremo facilmente utilizzarli per capire come mano mano il contenitore si riempie.” Ma i cestoni urbani, tipicamente, ospitano materiale indifferenziato di pesi diversi quindi tale soluzione non è percorribile.

Gli esperti CEFRIEL hanno studiato e realizzato da zero una soluzione ad hoc che è unica nel panorama nazionale e internazionale: “abbiamo trasformato il cestone in un condensatore: coppie di lamine di metallo vengono caricate di carica elettrica e rilevano quando nel cestino c’è l’aria o quando sulle pareti delle lamine va ad insistere qualcosa di diverso dall’aria”. In altre parole il cestino rileva la presenza o meno di rifiuti eliminando il problema del tipo di rifiuto che, come detto, in questi cestoni è impredicibile e non uniforme.

Altra sfida vinta: la durata della batteria. I cestoni sono alimentati a batteria “di cui abbiamo allungato la vita attraverso l’ottimizzazione dell’uso dell’elettronica tenendo spento il modem che si attiva solo per comunicare un cambiamento di stato del cestino, riempito o svuotato.”
I cestoni sono poi forniti di modulo GPRS/UMTS per il trasferimento dei dati raccolti al repository centrale. I dati rendono possibile ad Amsa la visualizzazione cartografica ed analitica dello stato di riempimento, dell’attivazione di allarmi e segnalazioni, consentendo in futuro l’elaborazione della serie storica dei dati.

I vantaggi

Cestone1I benefici attesi dall’uso strategico di soluzioni IoT come questa sono chiaramente intuibili, sia per le aziende coinvolte, Amsa che diventa attore di innovazione e CEFRIEL che realizza ancora una volta la sua vocazione innovativa ispirata all’IoE.

Come Amsa soluzioni intelligenti di questo tipo ci permetteranno, in futuro, di organizzazione dei turni, degli itinerari e delle squadre per zone, con un numero di contenitori più elevato per singolo itinerario riducendo il numero di passaggi dei mezzi e di conseguenza la riduzione dei consumi di carburante, dell’inquinamento e del traffico cittadino (riduzione del 20% delle emissioni inquinanti); ma anche flessibilità del servizio basato sul riempimento effettivo dei contenitori anche in caso di eventi e manifestazioni e ancora, il miglioramento dell’efficienza e della qualità del servizio erogato tramite l’ottimizzazione dei processi di raccolta, flessibilità di servizio, riduzione di risorse operative e riduzione degli automezzi in circolazione.”

CEFRIEL per suo conto approfondisce l’impiego nel vasto mondo dell’internet delle cose e sperimenta una soluzione all’avanguardia che può essere applicata a moltissimi settori: “se restiamo solo al con pochi cambiamenti tecnici, questi potrebbero diventare anche rilevatori di parametri ambientali ma anche dell’attività delle persone in determinati contesti.”  L’IoT necessita di competenze diverse, se vuole effettivamente essere strumento di cambiamento perché città, case, settore energetico, tutto verrà trasformato. “E CEFRIEL ha al suo interno competenze trasversali che offriamo ai nostri clienti come servizi” spiega Giovanelli.

Ma a guadagnarci, da una città efficiente e smart che gestisce tecnologicamente i suoi rifiuti, in ultima istanza, è la collettività tutta: migliora il decoro della città, aumenta la qualità del servizio di igiene urbana, si riduce l’impatto ambientale e si ha una certificazione del processo che permette, in questo caso al comune di Milano, il “monitoraggio puntuale delle operazioni: Amsa risponde così alla necessità di maggior trasparenza verso i committenti e verso i cittadini” conclude De Cillis.

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