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L’innovazione green e la gestione documentale che fa bene all’ambiente: il caso Scavolini

Green

Ottimizzare i processi di stampa e risparmiare sui costi: sono tante le occasioni in cui, in azienda, si pronuncia questa frase. E sono tante le volte in cui, chi ascolta, intende tale monito come un risparmio legato esclusivamente alla razionalizzazione dell’uso delle risme di carta o dei toner delle stampanti.

E’ davvero così? Certamente un uso efficiente dei sistemi di stampa, siano esse macchine e software, aiuta a ridurre i sopra citati sprechi ma è anche vero che oggi le imprese possono puntare all’ottimizzazione anche in altri modi. Ad esempio perseguendo politiche di sostenibilità ambientale che hanno ricadute positive e che permettono all’azienda di innovare e rinnovarsi nei processi.

Lo sa bene , il principale brand italiano nella produzione di cucine, che ha posto l’ammodernamento dei suoi apparati di stampa al centro di una più ampia visione strategica sul green. Avere un basso impatto ambientale, contrariamente a quanto si pensi, non costa di più anzi: “Essere attenti all’ambiente non significa sostenere più costi: aziende come la nostra possono ottenere economie di scala importanti attraverso investimenti in tecnologia all’avanguardia anche per attività collaterali come la stampa” spiega Gian Marco Scavolini, responsabile ambiente del Gruppo.

Vediamo come.

Le due esigenze: qualità e risparmio energetico

L’azienda marchigiana nel 2002 ha deciso di attivare un proprio centro stampa aziendale dedicato alla produzione di documentazione di carattere amministrativo e non solo. Il perché è presto detto: “il materiale dev’essere preparato in orari notturni e pronto il giorno successivo”, chiarisce Edoardo Gentili, Responsabile – C.E.D. Gestione Sistemi Informativi “Questo ci impone di occuparci direttamente della stampa: la preparazione delle etichette e i booklet da abbinare alle nostre composizioni non potrebbe essere effettuata altrimenti”.

Nella fase di modernizzazione degli apparati arrivata qualche anno dopo Scavolini ha definito come prioritarie alcune esigenze imprescindibili: in prima battuta la necessità di aumentare la qualità dei risultati. Per un’azienda che produce 6 milioni di stampe all’anno su diversi materiali, era fondamentale poter contare su strumenti affidabili che gestissero tutto il ciclo produttivo autonomamente, anche senza l’intervento umano.

Il secondo obiettivo era quello di ridurre il consumo di energia elettrica all’interno di una strategia di rispetto per l’ambiente. Un’esigenza green cui l’azienda punta da molti anni: già nel 2004, ad esempio, Scavolini ha ottenuto la certificazione UNI ENISO 14001 per progetti eco-sostenibili che comprendevano una serie di pratiche, norme e tecnologie che garantiscono a sedi e stabilimenti produttivi l’autonomia energetica.

Le soluzioni

In quest’ottica ciò che serve a un’impresa che deve modernizzare i flussi documentali sono si, macchine, ma soprattutto soluzioni integrate che vadano a ridefinire l’intero ciclo di produzione documentale e di stampa e che siano pensate in modo nativo come attente all’ambiente.

Nello specifico, con Canon Scavolini ha raggiunto i suoi obiettivi adottando macchine all’avanguardia e puntando su un software di gestione intelligente. Per il centro stampa si è puntato su 3 macchine per l’alta produzione, ovvero 2 Canon Océ VarioPrint 6160 e 1 Canon Océ VarioPrint 110, e una stampante dipartimentale Canon imageRunner Advance 6255i a disposizione degli uffici. E poi l’uso di un software intelligente basato su Canon Océ  PRISMAsatellite ha completato il quadro con cui Scavolini ha raggiunto i suoi obiettivi: migliore gestione e qualità delle stampe e anche risparmio energetico. Sono stati ottimizzati, infatti, processi di stampa in modo intelligente “sia nelle fasi di riposo che in attività”, spiega Gentili. I percorsi di spostamento e gestione della carta, ad esempio, sono pensati in modo da richiedere il minimo dispendio energetico e “nelle fasi di modalità sleep gli sprechi sono ulteriormente ridotti”.

Attraverso la scelta delle soluzioni di stampa Canon, Scavolini ha inoltre aderito al programma “ClimateNeutralPrinting”, con il quale Canon aiuta le aziende a ridurre le emissioni ottimizzando il parco di dispositivi di stampa. Il programma permette alle aziende come Scavolini di compensare i consumi difficilmente migliorabili contribuendo attivamente allo sviluppo di progetti internazionali in grado di portare a una riduzione generale delle emissioni di CO2 altrove.

“La stampa a basso impatto ambientale è un fattore chiave per tutte le aziende che desiderano trasmettere un’immagine di forte responsabilità sociale” – ha spiegato Maurizio Basile, Sales Director Business Imaging Group di Canon Italia – “Il programma “Climate Neutral Printing” ha permesso a Canon di proporsi come partner di valore per le aziende che desiderano contribuire alla sostenibilità ambientale, compensando le emissioni generate da ogni singola stampa. Siamo quindi estremamente orgogliosi di poter annunciare che Scavolini è la prima azienda italiana ad aver aderito a questo progetto, come parte integrante delle proprie strategie di Green Office, e di contribuire a ridurre le emissioni di CO2 complessive nell’ambiente”. 

Il modello di innovazione che ha realizzato Scavolini dimostra quanto i processi di stampa e, più in generale, l’ottimizzazione della gestione documentale, possano essere una risorsa per le imprese: in termini economici che sono le ricadute forse più evidenti e più quantificabili, ma anche in termini di sostenibilità ambientale. Per puntare così, all’innovazione, al risparmio, e all’impatto zero.

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  1. Pingback: Meno carta e più lavoro di squadra: l’innovazione documentale di Bottero | Tech Economy

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