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#R2B2015: il reagente dell’innovazione green, Climate-KIC e la lotta ai cambiamenti climatici

Climate KIC

Se l’innovazione fosse una ricetta di quali ingredienti non si potrebbe fare a meno? La risposta per certi versi è semplice: servono imprese, mondo della ricerca e Pa. Opportunamente mescolate e mixate, possono dare vita, insieme, a una pietanza ricca e nutriente capace di soddisfare “la fame” di innovazione di cui l’Europa ha sempre più bisogno.

Più complesso, invece, è passare dalla teoria alla pratica, ovvero fare in modo che i tre ingredienti si mescolino ed esaltino le reciproche caratteristiche: in altri termini, per fare in modo che la ricetta riesca, servono “reagenti” in grado di facilitare e accelerare un dialogo e una collaborazione che, spesso, stentano a decollare.

Le Knowledge and Innovation Communities (KIC) sono, in Europa, alcuni dei principali reagenti che, promossi dall’European Institute of Innovation and Technology, mirano a far dialogare e collaborare il mondo dell’educazione, della ricerca e del business per raggiungere quegli obiettivi di innovazione, prima di tutto culturale, che nei Paesi dell’unione non possono essere più trascurati. Ad oggi sono cinque le macroaree di riferimento: Climate-KIC, sul cambiamento climatico, EIT ICT Labs, dedicata all’ICT, KIC InnoEnergy, sulle energie sostenibili, EIT Health, sulla salute, ed EIT Raw Materials sulla sostenibilità e riuso.

rappresenta un esempio di come, unendo i giusti ingredienti in formule e proporzioni sempre differenti ma egualmente efficaci, è possibile promuovere la cultura dell’innovazione legata ai temi green grazie ad azioni e progetti concreti che mettono insieme talenti, ricerca, imprese e pubblica amministrazione.

Perché la Climate –KIC

Climate KICClimate-KIC nasce per sviluppare conoscenze e promuovere innovazione in quattro macro ambiti tematici: la misurazione del cambiamento climatico, la gestione delle risorse idriche, lo sviluppo delle città e, infine, lo sviluppo di sistemi di produzione zero carbon. Non è un progetto ma una vera e propria comunità dell’innovazione, basata sulla partecipazione, la condivisione delle esperienze e sul learning by doing.  Riunisce più di 200 soggetti – università, enti di ricerca, industrie e amministrazioni – organizzati in 12 hub presenti in 10 paesi europei.

In Italia è a coordinare le attività del Regional Innovation Centre dell’Emilia-Romagna, cui partecipano 12 altre organizzazioni impegnate nella realizzazione di azioni innovative per lo sviluppo sostenibile e la promozione della green economy. Un ruolo di coordinamento e di promozione che da una parte realizza la vocazione di quale promotore di dialogo e scambio tra ricerca e imprese e che accredita anche la Regione Emilia Romagna quale polo di eccellenza, nazionale ed europeo, sui temi dell’innovazione applicata al mondo green.

Cosa fa Climate-KIC

Cosa fa una comunità come Climate-KIC? Essenzialmente crea opportunità di incontro e scambio tra gli attori dell’innovazione, promuove contest, corsi di formazione e opportunità di lavoro tra e con imprese, PA e mondo accademico. Nello specifico dà vita a tre linee di attività:

  • Innovation e Pathfinder, insieme di iniziative che ha l’obiettivo di analizzare le possibilità di innovazione e trovare soluzioni per superare gli ostacoli per l’accesso al mercato, ma anche attraverso.
  • Education, per promuovere l’alta formazione e l’istruzione sui temi dell’innovazione, della creatività e dell’imprenditorialità in ambito scientifico e tecnologico, grazie a corsi intensivi soprattutto per i professionisti, ma anche Summer School e forme di collaborazione tra imprese/organizzazioni e giovani talenti internazionali.
  • Enterpreneurship, per incoraggiare la cultura imprenditoriale e la nascita di una nuova generazione di imprese innovative. L’iniziativa prevede azioni a supporto alla nascita di nuove imprese, percorsi formativi alla definizione di nuovi business, partecipazione a competizioni internazionali e un’azione specifica di mobilità internazionale con l’obiettivo di creare una nuova generazione di low “carbon innovators”.

Quali opportunità per il 2015?

L’Italia, grazie ad Aster e a Regione Emilia-Romagna, è a pieno titolo un attore di innovazione green grazie al Climate-KIC: enti, organizzazioni pubbliche e private, startup, imprese e innovatori che hanno idee su come affrontare il tema del climate change, ogni anno partecipano, si incontrano o gareggiano, per accedere ad acceleratori di impresa, come il  Climate-KIC Accelerator Italy 2015, o per partecipare al ClimateLaunchpad: competizione per idee d’impresa nel settore clean tech promosso da Aster; e ancora per diventare uno dei pionieri di Pioneers into Practice, il programma di mobilità professionale che li accompagna in un percorso annuale di formazione per sviluppare al massimo le competenze nella lotta al cambiamento climatico.
Il piano per il programma formativo 2015 in Emilia-Romagna su Climate-KIC sarà presentato in un workshop dedicato che si terrà giovedì 4 giugno all’interno di Research 2 Business. 

Imprese, Pa, ricerca, ma anche intraprendenza, multidisciplinarietà e desiderio di innovare per l’ambiente: è questa la ricetta perfetta?

 

 

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