Interviste

#FPA2015, Rangone: la PA apra alle startup e innovi con loro

Forumpa

Aprirsi alle , innovare con loro e attraverso di loro: è questo il messaggio che , Direttore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano, alla vigilia dell’apertura del ForumPa 2015 e dal convegno, Startup e Startupper per la PA digitale, dedicato proprio al rapporto possibile tra Pubblica amministrazione italiana e startup. “Il come riuscire a portare innovazione nelle organizzazioni attraverso le startup è un tema molto sentito anche nelle imprese ed è tutt’alto che risolto. Per la Pa in Italia siamo allo stesso punto. La domanda che la pubblica amministrazione deve porsi in questo momento è una: si può pensare di creare procedure, anche ad hoc, per far in modo che le aziende nuove e innovative possano diventare fornitori di servizi per la pubblica amministrazione?”.

E’ una domanda basilare se si vuole proseguire nel ragionamento ed è una domanda non scontata per tutta una serie di fattori: per le startup, solo per fare un esempio, che non hanno anni di attività alle spalle, che spesso non hanno un fatturato minimo nè referenze minime, diventa difficile, se non impossibile, entrare negli albo fornitori delle aziende. Stesso dicasi per la pubblica amministrazione. Questo non vuol dire che la PA sia resistente tout court all’innovazione perchè, spiega Rangone, nei comuni e nelle Regioni ci sono esempi di grande eccellenza. Ma se guardiamo a come le startup possano aiutare a fare innovazione e contribuire al progresso del territorio, “quello di come permettere loro di diventare fornitrici per la PA, è un nodo da affrontare al più presto.” 

Le startup, dal canto loro, hanno molto da offrire a una pubblica amministrazione che si apra all’innovazione e alla collaborazione anche se chiedono poche cose alla PA ovvero: meno burocrazia, meno spreco di tempo e più efficienza e più digitale. “Se invece guardiamo alle imprese come provider di tecnologie, l’invito alla PA è che si innovino anche i rapporti di partnership con i vendor: che vengano intesi non solo come fornitori di soluzioni e prodotti, ma come partner in forme di collaborazione reali che consentano alla PA di fruire di più della loro portata innovativa.”

La spinta dal territorio c’è, e anche tanta, avvisa Rangone. “In Italia ci sono tanti imprenditori che vogliono offire servizi innovativi alla PA, lo dimostra lo nostra iniziatica Call4ideas: sono arrivati più di 100 progetti in poco tempo.” Le sono startup che hanno voglia di mettersi in gioco e contribuire all’innovazione ci sono e hanno idee a 360°. “Quest’anno ho dovuto coinvolgere una dozzina di ricercatori per scegliere i migliori, perchè c’erano spunti su davvero in tutti i campi: dall’IoT al cloud, dai big data alle soluzioni di smart city. Questo dimostra, ancora una volta, che le idee ci sono, sono tante e in tutti i grandi abiti più innovativi di oggi. Sarebbe un peccato se questa spinta la Pa non riuscisse a coglierla” conclude Ragone.

Appuntamento a domani al !

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