App

Uber: 3 miliardi di dollari per avere Here di Nokia, ma non è sola

HERE_Nokia_6

Confermate le indiscrezioni che volevano anche tra i grandi colossi interessati all’acquisto di , l’unità dedicata alle mappe. L’annuncio della cessione, dopo aver attirato l’attenzione di Apple e di Facebook, ha intrigato anche Uber che sta cercando di accreditarsi sempre più non solo come un sistema innovativo di spostamenti urbani concordati tra privati, ma anche come un servizio di logistica, in grado di “spostare cose e persone” rapidamente. La società americana avrebbe, infatti, messo sul piatto 3 miliardi per comprare Here, uno dei principali competitor di Google .

Secondo fonti del New York Times, da quando Nokia ha annunciato di voler mettere sul mercato “Here” qualche mese fa, sono giunte molte offerte e Uber deve ora competere anche un consorzio di case automobilistiche tedesche, che comprende BMW, Audi e Mercedes-Benz. Le case automobilistiche stanno inoltre collaborando con il colosso dei motori di ricerca cinese Baidu per presentare un’offerta competitiva. Tra queste si sono aggiunte anche offerte di alcune società di private equity che sono rimaste nell’anonimato.

Nokia prevede di annunciare la vendita di Here entro la fine del mese di maggio: i negoziati sono attualmente in corso e le trattative non sono ancora in fase conclusiva: i rappresentanti di Uber, le case automobilistiche tedesche e la stessa Nokia hanno rifiutato di commentare le voci sull’affare in corso. Mentre Google Maps possiede circa un miliardo di utenti che interagiscono tramite smartphone (pari a circa 10 volte la quantità di “Here”), il servizio di Nokia domina nel settore automobilistico, un campo in cui Google e Apple ancora non sono riusciti ad incidere.

La battaglia multi-miliardaria in corso evidenzia chiaramente l’aumento dell’importanza per i servizi di mappatura e geo-localizzazione: altri giganti tecnologici, oltre Facebook e Microsoft, hanno già mostrato interesse ad acquisire unità di mapping di Nokia in passato; aziende come Amazon e FedEx invece utilizzano le informazioni di mappatura per eseguire le loro operazioni di logistica a livello globale; inoltre, case automobilistiche di tutto il mondo e altri player come Google e Apple, hanno svelato una serie di progetti per la creazione di auto senza conducente, che si basano molto sui dati provenienti in real time.

1 Commento

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

1 Commento

  1. Pingback: Uber e Università dell'Arizona: siglata partnership per auto senza conducente | Tech Economy

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This