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E’ ufficiale: Google lancia Project Fi e diventa operatore wireless

Project Fi

Dopo mesi di rumor e di anticipazioni, sbarca nel mondo della telefonia e diventa un operatore virtuale di rete mobile a tutti gli effetti. Ha lanciato, infatti, il realizzato in collaborazione con T-Mobil e Sprint: per ora il servizio è riservato all’utenza americana e, confermando le indiscrezioni più recenti, sarà disponibile sul device Nexus 6.

Perchè lanciarsi in un mercato di questo tipo? Google lo spiega sul suo blog: “Anche in luoghi come gli Stati Uniti, dove le connessioni mobili sono quasi ovunque, ci sono ancora momenti in cui la velocità di connessione non è abbastanza veloce. Poiché i dispositivi mobili migliorano continuamente il modo con cui ci connettiamo a persone e dati, è importante che la connettività wireless e la comunicazione stia al passo per essere veloce ovunque, facile da usare, e accessibile a tutti.”

coverage

L’attuale copertura di Fi in America fotograta da TechCrunch

In quest’ottica nasce quindi il progetto Fi che mira “a metterti sempre sulla rete migliore, ovunque tu sia. Quando ci si muove, la migliore rete  potrebbe essere un hotspot wi-fi o una specifica rete 4G LTE. Abbiamo sviluppato una nuova tecnologia che consente di essere collegati alla rete più veloce disponibile nel luogo in cui ci si trova, che si tratti di wi-fi o di una delle nostre due reti partner LTE. Project Fi automaticamente connette a più di un milione di hotspot wi-fi gratuiti che abbiamo verificato essere veloci e affidabili.” Google precisa anche, in tempi di privacy e di sicurezza in rete, che: “Una volta connesso, garantiamo la protezione dei dati tramite crittografia. Quando non sei in wi-fi, ti spostiamo su una qualsiasi rete partner che sta fornendo in quel momento la massima velocità, in modo da ottenere copertura 4G LTE in più luoghi.”

Sul fronte delle tariffe si parte da 20 dollari al mese, prezzo che include chiamate e messaggi illimitate nel mercato interno, messaggi illimitati verso l’estero, chiamate internazionali e tethering wifi, mentre per avere anche la connessione in 3G/4G si dovranno pagare 10 dollari in più per 1 GB, 20 dollari per 2 GB e così via. Ma, altra novità, Google riaccrediterà 1 dollaro per ogni 100 megabyte non utilizzati al termine del periodo di fatturazione. Il costo dei traffico dati all’estero (in 120 destinazioni internazionali) è lo stesso di quello del mercato interno.

Gli utenti americani interessati all’offerta, e coperti dal servizio, possono fare apposita richiesta per essere poi invitati a testare il servizio.

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  1. Pingback: #ProjectFi: cosa piace e cosa no del nuovo servizio Google | Tech Economy

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