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Google replica alla Ue: “fortemente in disaccordo con lo Statement of objection”

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non ci sta e risponde con forza all’accusa di posizione dominante nel mercato del search che oggi la ha annunciato formalmente. In un post sul blog della compagnia Amit Singhal, Senior Vice President, Google Search, scrive: Con rispetto, ma siamo fortemente in disaccordo con lo Statement of objection e non vediamo l’ora” di presentare la nostra posizione “nelle prossime settimane”

“Google potrà essere il motore di ricerca online più usato – scrive sul blog aziendale Amit Singhal, senior vice president di Google Search -, ma le persone oggi possono avere accesso alle informazioni in molti modi diversi e le accuse di danni, per consumatori e concorrenti, si sono dimostrate fuori luogo“. Google sottolinea che gli utenti hanno “più scelta che mai”. “Compagnie come Axel Springer, Expedia, TripAdvisor, and Yelp”, aggiunge Singhal, “hanno sostenuto che la pratica di Google di includere nelle ricerche i nostri risultati specializzati (Flight Search, Maps e risultati locali) abbia significativamente danneggiato il loro business. Ma il loro traffico, i loro ricavi e i loro profitti dicono qualcosa di molto diverso”.
Quanto allo shopping, sottolinea Google, “c’è un’enorme competizione“, ad esempio con Amazon ed eBay, “due dei maggiori siti di e-commerce al mondo”. E il colosso correda il post con una serie di grafici che illustrano la situazione dei siti di e-commerce in diversi paesi tra cui Inghilterra, Francia e Germania. Dai grafici si evincerebbe, secondo Google, che il colosso non favorisce affatto GoogleShopping e che il palco siti specializzati al contrario variegato e assicura la competizione.

Oltre allo Statement of objection con l’accusa di “abuso di posizione dominante nel mercato della ricerca su internet” l’ Ue oggi ha aperto un’indagine formale sul sistema Android. Anche su quest’ultima l’azienda risponde con un post, firmato da Hiroshi Lockheimer, vice presidente of Engineering di Android. “Non solo Google ha ottenuto benefici dal successo di Android – spiega -. Il modello Android ha permesso ai produttori di competere con le proprie innovazioni. Gli sviluppatori possono raggiungere un pubblico maggiore e costruire business solidi. E i consumatori ora hanno una scelta senza precedenti e a prezzi quanto mai contenuti. Non vediamo l’ora di discutere di questi aspetti più nel dettaglio con la Commissione europea nei prossimi mesi”, conclude.

 

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