ICT & Telco

Invitalia, Telecom Italia e Italtel: 71 milioni per ultrabroadband nel Mezzogiorno

ultrabroadband

, e hanno firmato un Contratto di Sviluppo del valore complessivo di 71 milioni di euro per accelerare nello sviluppo della reti in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. L’investimento prevede anche un programma di ricerca e sviluppo sperimentale finalizzato alla progettazione e realizzazione di prodotti software per le reti nello stabilimento industriale Italtel di Carini (Palermo).

L’investimento di Telecom Italia è pari a 48 milioni di euro, si legge in una nota, ed è volto all’ampliamento degli impianti di rete esistenti sul territorio delle quattro regioni coinvolte per realizzare un’infrastruttura di rete a banda ultralarga “basata sullo sviluppo della rete mobile LTE e della rete di nuova generazione FTTC e FTTH.” 

“Guidare lo sviluppo e la trasformazione digitale del Paese è la nostra missione – commenta Roberto Opilio, Responsabile Operations di Telecom Italia – Il nuovo piano industriale prevede, nel triennio 2015-2017, investimenti in Italia per 10 miliardi di euro, la metà dei quali destinati alle sole tecnologie innovative. In Campania, Puglia, Calabria e Sicilia siamo fortemente impegnati nella realizzazione di infrastrutture di nuova generazione, rendendo già disponibili servizi innovativi a famiglie, imprese e pubblica amministrazione, contribuendo così al sostegno e allo sviluppo del territorio. Il Contratto di Sviluppo è una ulteriore iniziativa che conferma l’importanza della partnership pubblico-privato e delle sinergie tra gruppi industriali.”

 Sul fronte Italtel l’investimento è di 23 milioni di euro, di cui: 1,7 milioni per l’ampliamento dello stabilimento di Carini a Palermo che svilupperà nuovi prodotti software per la virtualizzazione delle reti secondo il cloud computing, e 21,3 milioni per progettare e sviluppare prodotti software per reti a banda ultra larga (più in dettaglio, per i livelli di rete di bordo, servizio e virtualizzazione). Stefano Pileri, Amministratore Delegato di Italtel, ha commentato: “Le reti ultrabroadband sono, insieme a Cloud e Internet delle Cose, le tecnologie della rivoluzione digitale. Oggi si sta già lavorando a connessioni e tecnologie con velocità di 1000Mbps e questo rende ancor più indispensabile investire sulla diffusione della banda ultralarga. Questo nuovo contratto rappresenta una grande occasione per il Mezzogiorno e per l’Italia di velocizzare il percorso di digitalizzazione e diffusione dei servizi innovativi. Per Italtel la rilevanza di questo progetto è legata alla possibilità di valorizzare  la nostra ricerca negli ambiti più avanzati delle telecomunicazioni e  di offrire una significativa opportunità per il nostro polo R&D palermitano”.

Il piano presentato da Telecom Italia e Italtel è finanziato da Invitalia con 22 milioni di euro, di cui 14,4 milioni a Telecom Italia e 7,6 milioni a Italtel. “Questo accordo va nella direzione di colmare il gap infrastrutturale del Mezzogiorno nella diffusione della banda ultralarga” conclude l’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, “che da tempo è uno degli obiettivi di Invitalia. Lo sviluppo ulteriore delle telecomunicazioni e dei servizi porterà un’innegabile crescita per imprese, istituzioni e cittadini su un territorio dove sempre più urgente è un intervento in questo senso”.

 

 

 

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