Market & Business

Accordo Yoox e Pret-A-Porter: nasce nuovo colosso nell’e-commerce del lusso

Yoox

ha sottoscritto un accordo con Compagnie Finaciere Richemont per una fusione con la controllata , principale retailer a livello mondiale di lusso on-line. Lo si legge in una nota congiunta in cui si annuncia la nascita di un leader globale indipendente con ricavi aggregati per 1,3 miliardi di euro.

A seguito della fusione Richemond deterrà il 50% del capitale del nuovo gruppo che verrà rinominato Yoox Net-A-Porter, continuerà ad essere quotato alla Borsa di Milano e manterrà sede in Italia. Lo si legge nella nota che annuncia l’operazione. “Al fine di garantire l’indipendenza del nuovo Gruppo – viene spiegato – i diritti di voto esercitabili da Richemont saranno limitati al 25% e Richemont non potrà nominare più di 2 membri del Consiglio di Amministrazione su un minimo di 12″. Il cda sarà composto per almeno la metà da amministratori indipendenti. Federico Marchetti, fondatore e a.d di Yoox, sarà amministratore delegato mentre Natalie Massenet, fondatrice e presidente esecutivo di Net-A-Porter, ne sarà presidente. Al completamento della fusione verrà promosso un aumento di capitale fino a 200 milioni per finanziare nuove opportunità di crescita e l’integrazione, anche con il fine di favorire l’ingresso di nuovi investitori e mantenere la massima flessibilità finanziaria. Il restante 50% del capitale sarà degli azionisti di Yoox.  La fusione è comunque condizionata alle approvazioni delle autorità competenti e all’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti di YOOX. Il closing è atteso per settembre 2015.

La fusione tra YOOX e Net-A-Porter, con il nuovo gruppo che potrà contare su una base di oltre 2 milioni di clienti a livello globale e la possibilità di raggiungere un’audience di oltre 24 milioni di visitatori unici al mese, darà vita ad un gruppo leader su scala mondiale destinato a portare un ulteriore cambiamento nella moda online”. Lo afferma in una nota Federico Marchetti, fondatore di Yoox, commentando l’operazione. Secondo Marchetti con la fusione “si apriranno ulteriori prospettive di crescita” mentre “l’unione delle competenze distintive ci permetterà inoltre di rafforzare ancora di più il legame con i marchi del lusso, offrendo loro maggiori opportunità su una piattaforma indipendente, completa e specializzata, che opera a livello globale”.Sono molto soddisfatto – ha aggiunto – di poter annunciare che il nuovo Gruppo continuerà ad essere quotato a Milano e ad avere sede in Italia”.

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