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Social care, IoE e droni: ecco cosa cambierà dopo l’evento F8 di Facebook

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Si è svolta a San Francisco la conferenza “F8”, l’evento di pensato per gli sviluppatori che hanno interesse a scoprire e a testare con mano in anteprima le novità della società. Durante quest’edizione, Mark Zuckerberg e gli speaker che si sono avvicendati sul palco hanno presentato una serie di importanti novità che rischiano di stravolgere completamente vari mondi, tra cui il video-advertising, il social care e l’Internet of Things.

Messenger for Business

Una delle novità più importanti e che potrebbe rivoluzionare gli attuali sistemi di social care, è la nuova piattaforma di Messenger che permetterà ai suoi 600 milioni di utenti di creare e condividere contenuti attraverso strumenti di terze parti, ma soprattutto permetterà di comunicare direttamente con le imprese, sostituendo il numero telefonico e le più classiche e-mail.

L’idea è proprio quella di agire sulle persone che odiano chiamare il servizio clienti e dover utilizzare il tastierino numerico per navigare tra le varie sezioni del customer care o quelli che non vogliono utilizzare le e-mail a questo scopo. La scommessa di Facebook si regge sul presupposto che le persone preferirebbero utilizzare messenger per queste operazioni più di qualunque altro strumento già disponibile.

Facebook sta lavorando insieme ad una prima serie di partner, tra i quali Everlane e Zulily, per capire come le persone interagiscono con loro tramite Messenger. Ad esempio, se si acquista qualcosa attraverso Everlane ma si vogliono modificare i dati di consegna, monitorare la spedizione o annullare l’ordine, si potrà contattare l’azienda direttamente attraverso Messenger. Inoltre invece di avere un archivio di e-mail con le conferme d’acquisto, basterà semplicemente conservare le “conversazioni” con l’azienda.

In questo momento non esiste un modello di business a sostegno del servizio, ma Facebook fa sapere che nel corso del tempo potrebbe essere messo in piedi, giustificato dal fatto che il servizio riesce a mettere in comunicazione aziende e clienti in modo efficente e migliore rispetto a prima.

Parse e il kit di sviluppo per l’

Facebook ha acquisito nel 2013 Parse, servizio di Platform-as-a-service, ma durante la conferenza F8 ha presentato nuove funzionalità, tra cui anche quella che apre la pista all’Internet of Things.

Come riportato su TechCrunch, il CEO di Parse Ilya Sukhar durante la conferenza ha dichiarato che il servizio è partito inizialmente come “semplice” back-end per il mobile, ma dato che sempre più dispositivi sono connessi, la naturale evoluzione di Parse è quella di orientarsi all’Internet Of Things. Il primo passo in questo senso è il lancio di un SDK (Software development kit) per Arduino, ma l’azienda prevede di lanciare a breve degli SDK anche per altre piattaforme.

La mossa di Parse nell’entrare nel mondo dell’IoT è probabilmente vincente, ma non è di certo il primo servizio ad offrire una piattaforma analoga. Altri in questo settore rappresentano sono già importanti leader affermati, come IBM e Citrix, così come Arrayent, SeeControl e molti altri.

 

Aquila: il drone per

Nel secondo giorno dell’evento, Facebook ha annunciato il primo hardware pensato per poter connettere miliardi di persone in tutto il mondo, così come auspicato dal side-project di Zuckerberg “Internet.org”. L’hardware è a tutti gli effetti un drone: nome in codice “Aquila” ed ha un’apertura alare paragonabile a un Boeing 767, ma utilizza materiali talmente leggeri che gli consentono di pesare meno di un autoveicolo.

“Aquila” ha la necessità di essere incredibilmente leggero, perché deve restare in aria per almeno tre mesi alla volta, sfruttando un sistema che funzionerà ad energia solare. Mantenere un oggetto in volo per così tanto tempo è realmente complesso, ma con questo sistema Facebook può fornire l’accesso ad Internet a persone fino a 60.000-90.000 piedi al di sotto del drone tramite un laser.

Il drone è il primo progetto concreto frutto delle assunzioni degli ingegneri della compagnia britannica Ascenta, avvenuta circa un anno fa. Facebook ha dichiarato che comincerà i voli di prova durante la prossima estate.

I video

I video rappresentano un fronte in espansione con numeri da capogiro: la stessa Facebook ha recentemente annunciato che da giugno 2014, ha raggiunto la media di 1 miliardo di visualizzazioni video ogni giorno. Detto questo le novità presentate alla conferenza non fanno che rafforzare l’attenzione del colosso sul tema minacciando lo strapotere di Google con Youtube. Arriva infatti l’Embedded Video Player attraverso il quale si potrà incorporare i video su qualunque sito o piattaforma esattamente come accade per quelli oggi caricati su Youtube, appunto, e su Vimeo.
Ma non solo. Facebook punta a anche ad ampliare il fronte della fruizione video con sistemi “navigabili” integrati con la tecnologia Oculus, e uno nuovo sistema di ADS.

L’intento di Facebook, secondo gli analisti, è quello di agire su tre fronti: la comunicazione sempre più immediata tra aziende e consumatori; l’approdo all’Internet of Things strutturando una piattaforma per consentirne lo sviluppo; il superamento del digital divide globale attraverso il visionario progetto di Internet.org. 

 

 

Eugenio Maddalena

Eugenio Maddalena

Consulente di comunicazione digitale e formatore, è appassionato delle dinamiche che riguardano l’impatto delle nuove culture digitali all’interno della società, dal business alla politica. Nasce nel 1987, anno in cui si sono sciolti gli Smiths e sono nati i Nirvana.

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