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Yahoo lascia la Cina: chiude il centro di ricerca di Pechino

si allontana dalla : la società ha infatti deciso di chiudere il suo centro di ricerca di Pechino, unico “presidio” fisico all’interno del paese, con la conseguenza di dover licenziare centinaia di dipendenti. Come riporta TechCrunch, Yahoo ha dichiarato: “stiamo effettuando cambiamenti per poter allineare le risorse, per favorire una maggior coesione e migliorare i processi di innovazione in tutte le nostre attività. Oggi abbiamo informato i nostri dipendenti con sede a Pechino, che ci sarà la chiusura del nostro ufficio”.

L’ufficio di Pechino originariamente si occupava dei servizi di Yahoo in Cina, ma siccome tutte le sue attività per i consumatori all’interno del paese sono state chiuse – compreso il suo portale web, il servizio di e-mail e quello di streaming musicale – l’ufficio è stato riconvertito in un centro di ricerca.

Alibaba gestisce le operazioni di Yahoo in Cina, ma l’ufficio di Pechino è notoriamente controllato da Yahoo, impiegando 350 dipendenti. L’azienda non ha dichiarato il numero esatto di quanti dipendenti vedranno recapitarsi la lettera di licenziamento, ma è fortemente probabile che si tratti di centinaia. Yahoo a questo proposito ha aggiunto: “i nostri dipendenti che subiranno il processo di ridimensionamento saranno trattati con rispetto e lealtà”.

Una delle prime mosse di Marissa Mayer come CEO è stata quella di uscire dalla Corea del Sud. La società oltre a ridimensionato la sua presenza anche in Medio Oriente, l’anno scorso ha effettuato licenziamenti in India, Vietnam, Indonesia, Malesia e successivamente Singapore.

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