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5 servizi per non sbagliare hashtag

tweet-hashtag

C’è chi li mette davanti a ogni singola parola che scrive in ogni social, chi come punto elenco, chi nelle insegne della propria attività, chi davanti al nome (e pure al cognome ma in modo separato). C’è poi chi ne inventa uno al giorno, chi vuol fare l’originale, chi ne scrive di lunghissimi e assolutamente poco comprensibili (e qui si potrebbero menzionare anche illustri casi specifici). L’ è diventato un po’ come il prezzemolo che sta bene dappertutto e che in tanti usano senza assolutamente essersi preoccupati di fare una banale ricerca su Google per capirne l’utilizzo da fare. Piuttosto che andare a briglia sciolta, allora, oltre che a consultare le tante guide all’uso dei # che si trovano on line, potremmo installare una applicazione o usare un servizio che ci guidi in un uso corretto dei cancelletti.

Ritetag

  • Ritetag. Eccellente servizio on line che in modo gratuito permette di vedere i trend degli # di maggior successo (al fine di trovare ispirazione) e, attraverso l’installazione di un plugin per il browser Mozilla Firefox, evidenziare, nel momento in cui se ne scrive uno, se un # è da bollino verde o rosso.
  • WhatTheTrend. Servizio gratuito on line che  permette in modo estremamente semplice di cercare un determinato # e vederne l’andamento. Oltre a questo mostra le tendenze globali e nazionali che ci consentono di prendere buoni spunti da casi di successo. E’ di proprietà di Hootsuite e pertanto è molto integrato con chi acquista questo servizio.
  • Trendsmap. Tool che visualizza in una mappa gli hashtag più usati. È possibile visualizzare gli # di maggior successo per Paese o per città, riuscendo così a capire con semplicità quelle che sono le tendenze locali per raggiungere il maggior numero di persone con un tweet.
  • Topsy. E’ uno strumento gratuito utile a vedere come si sta lavorando in generale sui social, ma che permette anche di ricercare per hashtag mostrando il “ritorno” di una parola che abbiamo scelto per identificare un evento, un prodotto, un servizio o qualunque cosa abbiamo voluto hashtaggare.
  • Tagboard. Permette di monitorare gli hashtag usati mostrando una lavagna (da qui il nome del servizio) in cui sono visualizzati tutti i tweet che hanno riportato un certo #. La board  può essere condivisa sui social in modo da ricostruire la storia di un certo hashtag, un po’ come si fa creando uno storify.

Alternativa a questi suggerimenti sicuramente una: #continuate #a #usare #gli #hastag #in #modo #assolutamente #insensato #. #addio

Sonia Montegiove

Sonia Montegiove

Responsabile editoriale di Tech Economy.
Presidente dell’Associazione LibreItalia, è analista programmatore e formatore. È giornalista per passione ed è entrata a far parte della redazione di Girl Geek Life , convinta che le donne possano essere avvicinate alle nuove tecnologie scrivendo in modo chiaro e selezionando le notizie nel modo giusto.

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