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Come l’ #IoT influenza le strategie di gestione dell’informazione?

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L’Internet of Things ha a che fare con i dati che saranno sempre di più distribuiti e diversificati tanto che le architetture dell’, spiega , avranno un impatto importante su sistemi di analisi, sugli stakeholder e sulle infrastrutture delle organizzazioni. Gli analytics, infatti, nelle architetture IoT sono, e saranno sempre più, altamente distribuiti, il che significa che la gestione altrettanto distribuita dei dati dovrà diventare la norma per i gestori dell’.

“IoT significa soprattutto massiccia distribuzione ed elaborazione di dati” ha dichiarato Nick Heudecker, research director di Gartner. “I dati saranno prodotti, raccolti e conservati in più posizioni a seconda della natura e gli obiettivi dell’architettura e la user case”.
In altre parole, i dati prodotti dai dispositivi potranno essere memorizzati sul dispositivo stesso, in posizioni intermedie o in un archivio centralizzato residente in locale o su cloud. E il trattamento di tali dati potrà avvenire ovunque, anche nei dispositivi stessi visto che molti di essi saranno abbastanza potenti da eseguire sofisticati calcoli sui dati che generano, e/o elaborare i dati localmente per realizzare un comportamento autonomo.

Come affrontare il cambiamento? Gartner identifica tre aspetti che imprese e organizzazioni dovrebbero considerare per fronteggiare e supportare l’IoT.

  • Abbracciare architetture ibride: le soluzioni dell’IoT in genere comportano una combinazione di piattaforme, con dati e i processi su quei dati, che sono situati “on-device” e negli ambienti tradizionali on-premise e su cloud. E’ quindi importante evitare di “costringere” le soluzioni per la gestione delle informazioni in un modello di distribuzione monolitico o “one size fits all”.
  • Piano per disaggregazione e resilienza: i carichi di lavoro devono poter essere spezzettati in componenti che possano essere eseguiti ovunque. Ciò significa che spesso l’implementazione di logiche esistenti di business applicate all’elaborazione dei dati, e le scelte vigenti sugli strumenti di gestione degli stessi, non possono essere adatte alle esigenze dell’internet degli oggetti e le organizzazioni devono modernizzarsi.
  • Focus su controllo e gestione: le architetture dell’IoT saranno spesso l’opposto del concetto di monolitico, aumentando le sfide legate al monitoraggio e alla gestione dei dati distribuiti e del loro consumo. Ciò vuol dire che dovranno essere sviluppate e messe in campo infrastrutture informatiche che potranno essere localizzate e gestite ovunque.

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