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Droni ad uso commerciale: FAA detta le nuove regole che non soddisfano Amazon

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La Federal Aviation Administration americana ha proposto nuove regole per la regolamentazione dei piccoli per scopi commerciali. La decisione era attesa da tempo soprattutto da e da quanti mirano a utilizzare i velivoli senza conducente per attività commerciali come, appunto, le consegne di merci e beni acquistati online. Il pacchetto di regole prevede norme abbastanza semplici, almeno in questa fase iniziale della regolamentazione della discussa materia, ma bastano per non permettere ancora ad e soci di iniziare a usarli.

I piloti, dichiara la , dovranno superare un test di conoscenza (ma non una prova pratica) per ottenere una licenza di operatore di droni di nuova concezione e dovranno essere controllati dal TSA. Dovranno fare un test periodico ogni 24 mesi e avere almeno 17 anni di età. Sarà consentito loro di volare durante le ore diurne e i piloti dovranno essere in grado di vedere i droni in qualsiasi momento (anche se possono anche utilizzare un secondo operatore in qualità di osservatore). Non è richiesto, invece, l’obbligo di ottenere una licenza per piloti privati commerciali. Dal punto di vista pratico i doni dovranno avere anche un limite di velocità di circa 100 miglia orarie e un limite di altezza 500 piedi. 

Abbiamo cercato di essere flessibili nello scrivere queste regole”, ha commentato il capo della FAA Michael Huerta “Vogliamo mantenere un livello assolutamente alto sulla sicurezza aerea senza gravare comunque su un settore emergente” ha spiegato Huerta nella conferenza stampa con cui ha annunciato le norme. I droni hanno il potenziale per “cambiare profondamente il modo in cui utilizziamo il nostro spazio aereo”, ma la FAA è ovviamente interessata anche a garantire la sicurezza degli utenti esistenti.

Le nuove norme non sono però una buona notizia per Amazon e per il suo , servizio che permetterebbe la consegna ai clienti via droni. Le regole proposte dalla FAA potrebbero impiegare uno o due anni dall’essere adottate e anche allora quelle regole non permetterebbero a Prime Air di operare negli Stati Uniti”, ha commentato Paul Misener di Amazon. Tale da fare intendere che il debutto di Prime Air potrebbe non avvenire un Usa ma in altri paesi, magari un Europa dove il colosso da tempo sta sperimentando l’uso dei droni a Cambridge.

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  1. Pingback: Droni: Amazon incassa l'ok della FAA per sperimentazione nei cieli Usa | Tech Economy

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