Legal & Digital Rights

Tranparency Act, Twitter: richieste dai governi cresciute del 40%

Transparency

Il 40% in più di richieste dai governi mondiali sugli account di utenti rispetto a luglio 2014. E’ questo il dato comunicato in queste ore dal social network che periodicamente, nel suo Transparency Act, si impegna a far luce sulla mole di richieste che riceve dai governi. Quello che emerge è che le richieste sono aumentate in molti paesi ma Russia, Turchia, e gli Stati Uniti si distinguono dalle altre. In Russia, siamo passati da non avere mai ricevuto richieste a più di 100 domande di informazioni durante questo periodo di riferimento. “Non abbiamo fornito informazioni in risposta a nessuna di queste domande” chiarisce Twitter. Le richieste dalla Turchia sono aumentate di più del 150% e, anche in questo caso, il social non ha fornito risposte. E anche in Usa si è assistito a un aumento del 29%.

Durante il periodo di riferimento, “abbiamo avuto un aumento dell’84% di richieste globali e di domande con richieste di rimozione di contenuti da Twitter” precisa Twitter. I primi tre paesi richiedenti sono stati Turchia (477 richieste), Russia (91), e Germania (43). Le richieste turche sono generalmente concentrate sulle presunte violazioni dei diritti personali (come la diffamazione) sia di privati cittadini e di funzionari governativi. Per quanto riguarda la Russia, le richieste hanno riguardato prevalentemente la promozione di droghe illegali e i tentativi di soppressione delle manifestazioni non-violente. In questo caso abbiamo avuto un tasso di conformità del 13% ma abbiamo negato diverse richieste di messa a tacere i critici del governo russo e altre richieste che andassero a limitare il discorso sulle dimostrazioni non violente in Ucraina. La maggior parte delle richieste tedesche trattate, invece, riguarda denunce per presunti contenuti odiosi e discriminatoria, con conseguente rispetto del 37% delle richieste. Tutte le richieste che hanno comportato una rimozione sono disponibili al pubblico su Chilling Effects.

Transparency

Fornire questo livello di trasparenza, spiega Twitter, non è privo di complicazioni e talvolta significa essere anche criticati, spiega il social network che non rinuncia a rivolgere un invito anche ad altre aziende della rete a seguire l’esempio della pubblicazione delle richieste dei governi perchè: “la comunità globale merita questo livello di trasparenza da parte dei suoi governi e dei suoi fornitori di servizi.”

Clicca per commentare

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This