Interviste

CA Technologies: DevOps, la chiave per rispondere alla velocità del mercato

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Vittorio Carosone

Vittorio Carosone è Sales Director della divisione Named Account di .

Nell’era dell’application economy la velocità è tutto: le aziende che non sono in grado di offrire in tempi rapidi applicazioni innovative e di qualità superiore allo standard rischiano di perdere i loro clienti a lasciare spazio alla concorrenza.” Così Vittorio Carosone, Sales Director della divisione Named Account di CA Technologies, ha descritto nei giorni scorsi uno dei nodi cruciali per le imprese che offrono servizi e prodotti innovativi oggi: essere competitivi rispettando i tempi estremamente più veloci che l’era del digitale impone a chi fa impresa. Nodo cruciale che può trovare parziale risposta nel , “un modello operativo che consente di abbattere le barriere fra la funzione di sviluppo software (Dev) e quella di produzione/gestione operativa (Ops), delineando un percorso di convergenza e collaborazione fra i due” ci spiega Carosone intervistato a valle della pubblicazione dello studio di CA Technologies; “DevOps: The Worst-Kept Secret to Winning in the Application Economy“, condotto da Vanson Bourne.

Il DevOps nasce essenzialmente con lo scopo di migliorare la qualità, la sicurezza e la velocità di delivery delle nuove applicazioni sul mercato grazie alla stretta integrazione fra le funzioni di sviluppo e manutenzione, con rilevanti economie sui costi” chiarisce Carosone ma non va inteso solo come qualcosa di tecnico che riguarda tecnici e strumenti IT. E’ invece “una metodologia che mira a far lavorare insieme gruppi di lavoro tradizionalmente separati: ciò che conta in DevOps sono principalmente le ricadute sul business, anziché i risvolti tecnologici. DevOps comporta principalmente un cambiamento a livello organizzativo, anche se poi deve essere necessariamente supportato da adeguati strumenti informatici.
E’ noto, infatti, che nelle aziende spesso la funzione impegnata sullo sviluppo del software e sulla rapidità d’innovazione, lavora in modo disgiunto dalla funzione Ops che si occupa della stabilità, del controllo e della previsionabilità d’impresa.  Può succedere che i rispettivi addetti non si trovino bene a lavorare insieme, che il software non funzioni in maniera affidabile e che l’intero processo tra sviluppo e gestione operativa sia talmente lungo ed inefficiente da risultare inadeguato al nuovo modello di business basato sull’omnicanalità e sulle applicazioni per i clienti. “Questo è esattamente il nodo che intende risolvere la metodologia DevOps” sostiene Carosone.

Ovviamente la tecnologia c’entra ma c’entra nella misura in cui essa diventa il volano per accelerare gli obiettivi DevOps, rimuovendo i vincoli fisici e i colli di bottiglia che ostacolano la creazione di valore per i clienti, ad esempio, automatizzando il più possibile il processo di gestione delle release: più release generano un maggior giro d’affari e creano meno problemi per l’IT, qualora esercite correttamente.
Dal punto di vista pratico tutto questo si traduce in tre step abilitanti, per le aziende che puntino sul DevOps: sviluppo e testing in parallelo attraverso la virtualizzazione dei servizi, rilasci applicativi orchestrati secondo workflow coerenti e che tengano conto di tutte le dipendenze applicative e della dinamicità dell’infrastruttura IT sottostante. Infine misurazioni e monitoraggio costante delle applicazioni rilasciate su piattaforme eterogenee (Web, HTML5, Android, iOS, Windows etc.). Questo include l’acquisizione continua del feedback proveniente dagli utenti e dai clienti.

Se le aziende adottano quindi le logiche DevOps, possono ottenere risultati concreti? Anche in questo caso, secondo Carosone sono i numeri a parlare: “Secondo lo studio CA Technologies, a seguito dell’adozione di DevOps  in Italia un’organizzazione nota una riduzione del 19% nel tempo dedicato alla riparazione e manutenzione delle applicazioni, e un miglioramento del 23% nella qualità e performance delle applicazioni implementate — con un aumento del 31% nei ricavi. Lo stesso studio di CA Technologies lo dimostra che l’84% dei soggetti intervistati in Italia ha adottato o ha in programma di adottare DevOps per aumentare la delivery delle applicazioni.” E a ribadire lo “slancio” del settore sono anche previsioni IDC secondo cui, entro il 2015, il 60% dei CIO userà sistemi DevOps quali strumenti principali per affrontare la velocità e la esplosione del mobile, del cloud e delle applicazioni opensource.

DevOps

Nel percorso che porta le imprese alla comprensione che le applicazioni software sono oggi la prima interfaccia dell’impresa e clienti e che il tempo diventa un fattore sempre più cruciale, si inseriscono anche imprese che aiutano le aziende a realizzare la svolta digitale come CA Technologies “che mette a disposizione soluzioni integrate che permettano di affrontare la trasformazione digitale e creare applicazioni di elevata qualità.

 

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