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Broadband Tv: Telecom Italia rilancia con TimVision

timvision

Il mercato della tv è nel pieno di un cambiamento epocale: la tv commerciale per come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi sta tramontando per effetto della convergenza  che comporta un cambiamento radicale delle abitudini di fruizione dei contenuti video.

Si tratta di un fenomeno inarrestabile a livello mondiale. Sempre più pc, smartphone, tablet e tv sono connessi al web facendo crescere la domanda di servizi di streaming online on demand.  Negli Usa oltre il 30 per cento della banda in downstream è utilizzata solo da Netflix e in Italia, secondo i dati dello studio TV&Media di Ericsson Consumer Lab, il numero di persone che hanno a disposizione un collegamento  ad Internet tra i 14 e i 69 anni che accede a contenuti video attraverso la modalità streaming on demand  ha superato nel 2014 il numero di persone che accede a contenuti video attraverso la tv tradizionale.

E’ in questo scenario di mercato che Telecom Italia rilancia la sua offerta di video on demand puntando su Tim Vision con l’offerta di un catalogo di oltre 6 mila titoli che comprendono oltre 700 film, decine di serie tv complete, cartoni animati,concerti, documentari e, in mobilità, anche eventi sportivi.  In più il Videostore che contiene le ultime novità cinematografiche in modalità noleggio o di acquisto, anche per in non abbonati e il servizio Replay Tv permette di rivedere la programmazione dei  canali Rai e di LA7.

, Responsabile Multimedia Entertainment Telecom Italia.

Un’offerta ampia e in continua evoluzione perché fa notare Daniela Biscarini, responsabile Multimedia Entertainment di Telecom Italia, “il mercato si sta spostando sempre più sui contenuti e come accaduto per la musica già da tempo oggi cambia anche il mondo della tv, con gli spettatori che scelgono il contenuto, dove e come guardarlo e con il dispositivo che preferiscono”.  

Quello a cui stiamo assistendo è la progressiva integrazione tra broadcast televisivo e banda larga in un contesto nel quale non è solo la cosiddetta tv lineare a segnare il passo ma anche la pay tv per la quale non sono previsti margini di crescita nei prossimi anni diversamente dai servizi di streaming on demand. Sempre secondo l’edizione 2014 dello studio TV&Media di Ericsson Consumer Lab infatti la disponibilità a pagare per usufruire dei contenuti video preferiti in piena libertà di tempo e luogo è raddoppiata nell’ultimo anno in particolare per serie televisive che, spiega Aldo Romersa, Responsabile Contenuti , sono (assieme ai film) i contenuti più visti all’interno del pacchetto di abbonamento e per le quali la crescente qualità di contenuti on-demand favorisce il fenomeno delle cosidette maratone tv in cui gli episodi della stessa serie vengono visti in sequenza.

Per rafforzare la propria posizione in previsione dell’arrivo di altri player sul mercato italiano “puntiamo sulla semplicità di utilizzo” afferma  Giovanni Brunelli, responsabile Offerta Tim Vision di Telecom Italia, “con un abbonamento che è senza vincoli di durata e con la possibilità, per chi è cliente Telecom, di addebito in bolletta dell’abbonamento”.

La strategia di Telecom Italia per favorire la penetrazione dei servizi streaming di video on demand, per i quali la qualità è fondamentale, prevede anche un importante piano di investimenti di oltre 3,4 miliardi in 3 anni per lo sviluppo delle reti di nuova generazione fissa e mobile in Italia.

Se i numeri sono al momento abbastanza ristretti,  260 mila abbonati per il 2014 in crescita del 64 per cento sull’anno precedente, è ai  7 milioni di abbonati ai servizi Adsl che la società punta per conquistare il nuovo mercato del video on demand, in attesa dell’arrivo in Italia di Netflix rispetto al quale Telecom Italia non esclude eventuali possibilità di collaborazione e nei confronti della quale può però contare su un vantaggio: Tim Vision è parte integrante del nuovo portafoglio 4G di Tim quindi chi ha un abbonamento Tim può utilizzare i contenuti senza costi aggiuntivi sotto rete LTE.

 

Fabio Ricceri

Fabio Ricceri

Lavora da oltre 20 anni nel mondo editoriale e di internet, occupandosi di marketing e pubblicità. Laureato in Scienze Politiche Internazionali ha lavorato per Il Sole 24 Ore e per il gruppo Editori PerlaFinanza, è stato in Telecom Italia per il lancio di Tin.it e ha partecipato allo start up di Excite Italia. Attualmente si occupa di digital advertising per il gruppo Hearst Magazine Italia.

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