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Big della rete a Davos: privacy e sicurezza minano la fiducia nelle tecnologie

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Il dibattito crescente e lo squilibrio tra la necessità di garantire la sicurezza e il desiderio di proteggere la potrebbe portare un clima di sfiducia nei confronti delle tecnologie: questo è quanto sostenuto da alcuni dei principali colossi delle rete e dalle telco al  che si è tenuto a Davos, in Svizzera. Il tema è stato approfondito nel corso di due sessioni in cui si è dibattutto anche sulle possibili implicazioni sulle data policy degli attentati di Parigi.

Come riporta Andrew Hill sul Financial Times, proprio a questo proposito Marissa Mayer, Amministratore delegato di Yahoo, ha sottolineato come dopo gli attentati di Parigi, l’opinione pubblica si è spostata drasticamente verso un desiderio di maggiore sicurezza, allontanando la propria attenzione dai problemi relativi alla privacy.

Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha rilevato che bisognerebbe trovare un’intesa globale che permetta alle tecnologie di avanzare pur mantenendo gli “interessi legittimi” di individui, società, culture e governi. Dello stesso avviso Eric Schmidt, Presidente di Google. Vittorio Colao, Amministratore Delegato di Vodafone, ha dichiarato che per Vodafone e i suoi clienti è vitale “ristabilire un ambiente di fiducia positivo” tra le aziende tecnologiche e i governi.

Ma in una sessione precedente sulla questione della fiducia nella tecnologia e rapporti con l’establishment, nota il Financial Times, c’era poco consenso tra i dirigenti di Yahoo, la società di distribuzione via cavo Liberty Global e la società di cloud computing Salesforce.com sulle modalità con le quali ottenere il giusto equilibrio auspicato.

Michael Fries, Amministratore delegato di Liberty Global, ha dicharato che esiste attualmente uno squilibrio reale tra la riservatezza dei dati e la questione delle intercettazioni legali dei dati da parte dei governi. Mentre tutti i dirigenti si sono espressi per una maggiore trasparenza su come sono vengono utilizzati i dati dei clienti, Marc Benioff, CEO di Salesforce.com ha concordato con Günther Oettinger (commissario UE per il digitale) per la creazione di una partnership pubblico-privato tra i paesi e le imprese per trovare un’intesa riconosciuta sulla legislazione legata ai dati.

A margine dei panel, Eric Schmidt ha dichiarato che la diffusione di smartphone e di applicazioni dedicate rende imprevedibile comprendere quali imprese domineranno il mercato in futuro: “esistono tante piattaforme tecnologiche in forte crescita e si attende in futuro un riordino delle posizioni dominanti grazie all’ascesa del mercato delle app su smartphone. Tutte le previsioni sono fuori strada da ciò che realmente rappresenterà a breve il sistema di app per smartphone”.

Eugenio Maddalena

Eugenio Maddalena

Consulente di comunicazione digitale e formatore, è appassionato delle dinamiche che riguardano l’impatto delle nuove culture digitali all’interno della società, dal business alla politica. Nasce nel 1987, anno in cui si sono sciolti gli Smiths e sono nati i Nirvana.

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