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#MobilePayment: dopo gli ostacoli del passato, è il momento della piena adozione

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I pagamenti mobili, lo segnalano ricerche e statistiche recenti, stanno vivendo un periodo di forte espansione e di attenzione mondiale. L’annuncio di casa Cupertino del suo sistema di pagamento in mobilità, Apple Pay, ha solo accelerato un processo che è iniziato già sul finire degli anni novanta ma che, per un insieme di fattori, non ha trovato la rapida affermazione che ci si aspettava. E’ , nel Report Simplicity is the Ultimate Sophistication a fare il punto della situazione con un recente report in cui, a partire dalle criticità sino ad ora riscontrate dal comparto, arriva a tracciare il futuro dei mobile payment come strumenti che ridefiniscono ruoli ed esperienze di acquisto. 

La storia insegna che già alla fine degli anni 1990 e i primi anni 2000, i pagamenti mobili sono stati al centro dell’attenzione del mondo del commercio e dei pagamenti: di pari passo con l’affermarsi dei pagamenti elettronici e servizi di internet banking, sono state introdotte centinaia di strutture di pagamento mobile in tutto il mondo. Ma non tutto è andato come ci si aspettava e la vera adesione non è mai partita: da un lato probabilmente la tecnologia in sé non era abbastanza matura, spiega Oracle, e anche il comportamento degli utenti non ha giovato. Se è vero che, in ultima analisi, sono le preferenze dei consumatori a dettare la domanda per qualsiasi prodotto, servizio o soluzione, i numeri registrati dai pagamenti mobili non erano tali da determinare un cambiamento reale. Per non parlare della percezione che accompagnava i mobile payment, visti solo ed esclusivamente come canali alternativi ai tradizionali pagamenti in contanti e carte ma senza la percezione, nè per clienti, nè per i commercianti, del valore aggiunto potenziale che essi portano con sè. In sostanza, l’assenza di un chiaro valore aggiunto percepito ha notevolemnte ostacolato la crescita e lo sviluppo dei pagamenti mobili. 

Ma qualcosa sta cambiando e per ognuna delle criticità riscontrate sino ad ora, spiega Oracle, il mondo dei pagamenti digitali sta offrendo opportune risposte. Si parte dalla considerazione che non solo le tecnologie sono migliorate e diventate più alla portata di tutti, ma quello che si sta provando a modificare è l’atteggiamento stesso verso i pagamenti in mobilità.
Ad esempio, nel tentativo di modificare la percezione degli utenti che vedono i pagamenti mobili quale semplice alternativa ad altri sistemi di pagamento, i provider stanno introducendo soluzioni che mirano ad aggiungere valore al processo ad esempio sistemi basati sulla localizzazione mirata oppure aggiornamenti in tempo reale delle entrate e delle informazioni, etc…
Anche problemi e dubbi dei commercianti stanno subendo un ridimensionamento: il vantaggio significativo dell’adozione di sistemi e infrastrutture dei pagamenti mobili è in costante aumento, grazie alla semplicità e velocità dei processi. I sistemi attuali hanno la capacità di integrare sia soluzioni a supporto commercio mobile che quello on-line, e possono quindi ospitare una varietà di metodi di pagamento diverso semplificando le operazioni globali. Infine, con i pagamenti mobili si riducono sensibilmente i tempi dell’ e-checkout un vantaggio non da poco se pensiamo che i tre quinti di tutti gli acquirenti abbandonano lo shopping se hanno come prospettiva una lunga coda e attesa alle casse.

Gli esempi virtuosi di come il panorama stia progressivamente cambiando, non mancano.

Bancomat/ATM
Mobile PaymentI bancomat stanno evolvendo per consentire ai consumatori di ritirare denaro semplicemente inserendo il proprio numero di cellulare, ricevendo un SMS con un codice di transazione unico, da usar come PIN per completare la transazione. Ridurre la dipendenza e la dipendenza da carte di debito e di aumentare l’importanza del telefono cellulare potrebbe piacere molto ai consumatori.
Una grande banca australiana ha lanciato un’iniziativa di bancomat “senza carta”, il primo del suo genere in Australia, consentendo ai consumatori di ritirare fino a $ 200 al giorno utilizzando solo i loro telefoni cellulari. Gli utenti accedono al app, selezionare l’importo che vogliono ritirarsi, e vengono rilasciati un codice di 8 cifre (via schermata iniziale della app) e un PIN a 4 cifre, inviato al telefono cellulare tramite SMS. Gli utenti inseriscono i codici del bancomat per prelevare contanti.

Fatturazione diretta
Nei mercati emergenti in molti casi i consumatori non hanno accesso alle carte di debito e carte di credito, nè si appoggiano ad istituti bancari, e qui la fatturazione diretta potrebbe guidare l’adozione del telefono cellulare come strumento di pagamento.
Tale scenario rappresenta una straordinaria opportunità per i pagamenti mobili. Ad esempio, in Thailandia, con una popolazione di 65 milioni di persone, il 59% si appoggia a banche, mentre il 78% ha accesso a telefoni cellulari. Nelle Filippine, con una popolazione di 97 milioni, le cifre sono rispettivamente il 26% e il 53%. E in Malesia, a fronte di 25 milioni di persone, il 60% hanno un conto bancario, mentre ben il 91% ha un telefoni cellulare.
Con le aziende di carte di credito che non vogliono entrare in mercati a basso reddito, altri attori si stanno attrezzando per fornire servizi di pagamento, consentendo loro di aumentare la loro esposizione in un’area di servizio potenzialmente lucrativo, capitalizzando sulla domanda senza le sfide della concorrenza.

Mobile Wallet
I mobile wallet stanno progressivamente passando dall’essere applicazioni che consolidano il pagamento e le informazioni finanziarie, a soluzioni che migliorano l’esperienza complessiva del cliente, offrendo valore aggiunto per fare transazioni mobili e di fornire in tempo reale, di dati ad alto valore. Il portafoglio mobile andrà ad includere le informazioni di pagamento, ricevute, premi, programmi di fidelizzazione, biglietti, carte d’imbarco, liste dei desideri, i piani di bilancio, inseguitori, e altro ancora. Aumentare il valore percepito e reale di portafogli mobili ne guiderà i consumatori sempre più verso l’adozione. Come sta facendo, ad esempio, Starbucks.

Il POS mobile
Mobile_paymentNonostante i consumatori stiano lentamente cominciando a trovare ragioni per utilizzare i loro telefoni cellulari per i pagamenti e le transazioni, secondo Oracle è il commerciante a determinare, in  ultima analisi, se il settore dei pagamenti mobili andrà verso il successo o il fallimento.
Si pensi al POS mobile: è una scelta strategica del merchant quella di adottarne i vantaggi. I numeri, anche in questo caso, non mentono. I negozi che hanno adottato sistemi di POS mobile hanno ottenuto maggiori risparmi, vendite, e la soddisfazione del cliente, secondo un rapporto di Yankee Group. Nel sondaggio Yankee Group ha rilevato che il 32% dei commercianti negli Stati Uniti, con più di 500 dipendenti hanno già implementato POS mobili, con un altro 29% che pianifica di farlo.
L’utilizzo di tale sistema porta anche in un ulteriore livello di comfort, riducendo le code alle casse e consentendo al personale di ricevere i pagamenti da parte dei clienti in ogni spazio del negozio. Questo non solo migliora l’efficienza complessiva, ma consente anche una migliore interazione durante il processo di pagamento. Infine, il POS mobile si traduce anche in concreti vantaggi economici: sempre secondo Yankee Group si stima che “un rivenditore di fascia alta con 50 negozi, producendo 525 dollari di vendite per metro quadrato, potrebbe generare 1,2 milioni di dollari in vendite annuali supplementari, sostituendo le casse tradizionali con i mobile POS.

Il panorama oggi è vivace e in fermento, non resta che realizzarlo.

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