Appunti sull’Agenda (Digitale)

Elegia del fare 9 – Ricominciamo da FVG

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L’annuncio è freschissimo di agenzia: su impulso della Presidente della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, parte il Coordinamento delle per l’Agenda Digitale.
future_signNegli uffici triestini di Piazza Unità d’Italia verrà concepita la prima bozza di un documento, che successivamente sarà integrato da tutte le Regioni e Province Autonome e condiviso con AgID e ANCI, il cui obiettivo è quello di contribuire a una pianificazione strategica dell’agenda digitale del Paese superando (e sarebbe anche ora!) la logica della contrattazione “sindacale” che da anni vede contrapposti Stato, Regioni e Comuni sulla base di recriminazioni spicciole portate avanti forse per pura abitudine consolidata.
Questo Coordinamento innalza decisamente il livello del dibattito: scende in campo (finalmente!) la politica, si muovono Governatori e Assessori mettendoci la faccia e il loro peso politico. Nascerà con ogni probabilità una Commissione Agenda Digitale all’interno della Conferenza delle Regioni, riportando a un ruolo più operativo/tecnico il vecchio CISIS (Coordinamento interregionale dei sistemi informativi e statistici) che da qualche tempo mostra sintomi di stanchezza e crisi di leadership.
Ben venga quindi il Coordinamento a guida e la creazione di una squadra vincente, anche grazie al contributo di tutte quelle Regioni e Province Autonome al cui interno operano “veri” innovatori.

E non sappiamo se è una coincidenza oppure no, ma tant’è: praticamente in contemporanea, sempre dalla Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia arriva un’altra gran bella notizia.
Alla presidenza di Insiel, storica società in-house regionale, arriva il trentenne Simone Puksic. Digital champion di fresca nomina, project manager in DITEDI (Distretto delle Tecnologie Digitali), Simone incarna la volontà della Presidente Serracchiani di “cambiare verso” per quanto riguarda la digitalizzazione della PA e della Sanità del FVG.

E non è un caso se il Friuli Venezia Giulia sta recuperando posizioni nei ranking dell’innovazione tecnologica: centinaia di aziende ICT che partecipano al DITEDI, decine e decine di iniziative di promozione digitale avviate in maggio con “GoOnFVG” sopratttutto nei confronti di studenti ed anziani, la presenza di aziende ICT di rilievo internazionale (tra le quali mi piace ricordareTélit, leader nel “machine-to-machine” dopo aver raccolto l’eredità della vecchia Telettra, e TBS Group, leader sul mercato dell’ingegneria clinica e della telemedicina), uno Science Park (AREA, a Padriciano) di altissimo livello, e così via.
Il segreto c’è, e si chiama “commitment politico”. Una Governatrice che ci crede e ci mette la faccia, ma anche i soldi.

In altri casi (ma non facciamo nomi, anche perché sarebbero troppi) i governi regionali hanno abdicato al ruolo di leader nell’innovazione. In altri casi ancora, non ci hanno forse mai pensato.
Ma da inguaribili ottimisti, ci viene da dire la frase che ci fa tornare alla mente il grande Maestro Manzi: non è mai troppo tardi.
L’auspicio è quello di poter vedere una sessione di Conferenza delle Regioni dove quando si parla di digitale la quantità di Presidenti che ne approfitta per fare un salto in bagno tenda inesorabilmente allo zero.

 

 

Paolo Colli Franzone

Paolo Colli Franzone

Fondatore e direttore di Netics, uno tra i principali osservatori del mercato ICT specifico per la pubblica amministrazione e la sanità italiana.
Esperto di marketing strategico, collabora con alcuni tra i principali vendor IT nazionali e internazionali in qualità di advisor per il Public Sector.
E’ anche coordinatore del think tank “NextCityLife”, focalizzato sul tema delle Smart Cities & Communities.

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